
Mi sono svegliata troppo presto stamattina, una cosa davvero vergognosa…
Così, sistemata comodamente sul divano, ho visto Private Parts per la seconda volta, anche perchè la prima mi ero persa il finale.
Non sapevo nulla di Howard Stern, ma dopo Private Parts sono cascata con tutte le scarpe nel film di Betty Thomas che parla di lui e che è interpretato da Stern stesso. Si tratta di una commedia leggerissima ed autocelebrativa, lo stile quindi si addice pienamente al protagonista.
Howard Stern è un personaggio che merita di essere conosciuto, soprattutto da noi italiani che un fenomeno così non possiamo neppure immaginarlo.
Stern è un dj che negli anni settanta muoveva i suoi primi passi e che tra gli ottanta ed i novanta diventava uno tra i personaggi più conosciuti ed influenti d’America col suo programma radiofonico per la NBC.
Il film (del 97) è tratto da uno dei due libri che Stern ha scritto e che, naturalmente, sono stati dei best sellers. Il segreto del suo successo sta tutto nel modo di comunicare che è diretto, pungente, volgare: una vera rivoluzione. La rivoluzione è stata soprattutto cominciare a parlare di se stesso, in modo provocatorio, a volte oltraggioso. La propria vita sessuale, le proprie intolleranze, miserie e nobiltà, tutto messo in piazza senza reticenze. Un trionfo, una ascesa inarrestabile nelle classifiche e milioni di dollari per le radio che se lo accaparravano.
Stern insomma, è una di quelle persone che sembrano trasformare in oro tutto quello che toccano.
Ciò che mi ha colpito del film (che poi era il mio unico legame con Stern, dal momento che non avevo mai visto un suo show o ascoltato una sua trasmissione, fino ad oggi su Sirius), è l’autoironia dirompente che il protagonista applica ad un prorompente narcisismo. Questo ragazzone troppo alto, troppo magro, con troppo naso e capelli e con un pene piccolo (questa cosa Stern la ripete decine di volte) si pavoneggia e si sbeffeggia per tutto il lungometraggio e più di qualche indizio mi fa credere che questa autobiografia sia assolutamente fedele alla realtà; un vanitoso non rinuncerebbe mai alla possibilità di sfruttare uno specchio enorme come un film.
Un tantino troppo indulgente con se stesso forse, ma un libro ben scritto ed un film ben girato rivelano del personaggio molto più di quanto del personaggio si legga o si veda.
Oggi Stern si definisce il re di tutti media. E’ conduttore dei suoi show in tv ed in radio (a dire la verità ora, per 500 milioni di dollari a lui ed il suo staff, si è trasferito sul satellite Sirius evitando censure e limitazioni), è attore e produttore, e questo lo rende una vera superstar. Nel 2001 ha divorziato dalla moglie Allison con la quale era sposato dal 78 e dalla quale aveva avuto tre figlie ad ora è fidanzato con una modella che si chiama Beth Ostrosky (che è proprio una gran bella ragazza).
Ecco, non so, mi sta simpatico.
Sono orgoglioso di avere qualcosa in comune con Howard, anch´io lo ripeto spesso, magari mentiamo tutti e due
Io quel film lo vidi negli USA quando uscì nel ‘97.
Poco ma sicuro che nei primi 5 minuti di film aveva già scalzato tutti i miei idoli, polverizzandoli uno dietro l’altro.
Quel che adoro di lui è soprattutto la cattiveria e il sarcasmo al vetriolo con cui spara a zero su tutti, anche su se stesso.
Molte volte lo ascoltavo alla radio la mattina mentre andavo a scuola: molto meglio di 10 caffé per svegliarsi!
Ci sono cose che mi danno molto fastidio di lui…il “prendere in giro” i piu’ deboli, i malati mentali i “diversi” quello mi fa rabbia…esporre le donne in un modo da vomito…quello no non mi piace…altre volte ha pareri forti ed interessanti…ma per la maggior parte non mi interessa…non so per e’ piu’ un Jerry Springer della radio…
Oscar: tanto le misure non contano!… ops… forse sto mentendo anch’io
NuvoleP. cercherò di seguirlo attraverso Sirius, anche se la mia connessione fa schifo
Maria&Ste: mah, un po’ di cinismo ci vuole e la satira può permettersi di essere cattivella. Del resto io dico sempre che bisogna essere buoni, non buonisti a questo mondo!
Stern è un genio, hai ragione.
Un abbraccio mitico
sai che prima di leggere il tuo post non l’avevo mai sentito nominare che ignorante che sono….!!!!
Alberto:
Titty: beh, neppure io lo conosco da tanto!
ammetto: ecco un altro ignorante!
Enrico: Stern in Italia non lo conosce quasi nessuno… in America però è famosissimo
Non consoco i suoi programmi radio ma lo ricordo come Fartman durante una premiazione, vestito di verde con la lettera F dorata sul petto, i pantaloni sul retro tagliati in modo tale da lasciare scoperto il posteriore. Quando faceva salire sul palco i premiati mostrava il sedere e mollando una “puzzetta” invereconda da 100000 watt con inevitabile esplosione del palchetto in un tripudio di fumo
e fiamme. Credo che stesse cercando il modo di sperimentare energia alternativa
è il numero 1
MoF
Satellite Radio , Sirius or XM
Satellite Radio , Sirius or XM
[...] Howard Stern ha successo perchè parla dei suoi simili col sarcasmo che applica a se stesso; qualcuno di loro ogni tanto la prende male ed entra inesorabilmente nella lista nera di Howard. Entrare nella lista nera di Howard è male, molto male! Per “I simili di Howard” intendo le personalità dello show-business: personaggi che Howard incontra nei suoi show e che glorifica o demolisce a seconda dei casi. [...]
[...] secondo ho già parlato qui Ma ne parlo ancora perché lo rivederò presto e perché mi ha fatto scoprire una storia che non [...]