Ieri sera ho visto la TV.
Facendo zapping mi sono fermata su Signorini che era arrabbiato con qualcuno e fremeva tutto di indignazione.
C’era il grande Fratello che ormai, a guardarlo bene sembra un fratellino sfigato, di quelli da accompagnare a scuola fino al banco per evitare che lo pestino tutti.
L’ho guardato per un po’ e m’ha fatto pena.
M’ha fatto pena la presentatrice che urlava a uno dei “suoi” ragazzi: “sei un maleducato” e io pensavo che forse il tizio in questione, ai casting, fosse stato scelto proprio per questo, così come tutti gli altri, piagnoni e strilloni, rosiconi, aizzati gli uni contro gli altri a uso e consumo del popolo forconaro e forcaiolo.
Ma non si era parlato di una chiusura anticipata dello show per mancanza di ascolti? E allora perché stanno ancora tutti lì?
Forse hanno cominciato a litigare in maniera utile, a riempirsi di insulti in maniera appetibile, a piangere, a urlare, a strapparsi i capelli in maniera popolare e tutto è tornato come un tempo, quando si poteva passare da uomini e donne a Barbara D’urso senza nemmeno lo sforzo di cambiare canale e poi aspettare Alessia preparando la cena e digerire l’ennesima giornata buttata.
