100 di questi giorni

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Ieri sera è stato bello, sicuramente più bello di quanto mi aspettassi. Immaginavo i discorsi prolissi delle autorità, i bla bla bla dei dirigenti, l’attesa estenuante per gli antipasti ed in parte avevo ragione, ma ieri sera ho capito che c’era di più, molto di più.
Dietro i festeggiamenti per i settantacinque anni del club calcistico del paese c’è la storia stessa del paese e della gente che in paese vive e che il calcio lo fa.
Il calcio è qualcosa che si comincia a seguire da bambini e che si continua ad amare, forse sempre di più, fino alla morte.
Così si cresce sui campi oppure sugli spalti dello stadio, nei campetti polverosi, in quelli con le pietre in mezzo, che se si cade ci si fa male davvero.
E si stringono amicizie autentiche e si collezionano aneddoti infiniti. E’ per questo e per molto altro che quella di ieri è stata una serata commuovente.
Ho pianto mentre andavano quei dieci minuti abbondanti di filmato in cui si ripercorreva, con qualche foto in posa e qualche goal, la storia gloriosa della squadra di Arce.
Ho pianto quando ho visto la foto di papà ed ho stretto i denti quando mi hanno chiamata per ritirare il gagliardetto e l’attestato alla sua memoria.
Per tutta la serata ho pensato che lui mancava, che avrebbe dovuto esserci perché, come al solito, avrebbe monopolizzato l’attenzione, avrebbe raccontato le sue storie, perché aveva una memoria grandiosa e la retorica affabulatrice e gli piaceva la compagnia. Mi faceva soffrire il pensiero che lui potesse essere tra noi e che non potesse però esserci fino in fondo.
Mi sono piaciuti i cori dei ragazzi della squadra, rivolti ai vecchi presidenti, ai vecchi mister. Ragazzetti di vent’anni che rendevano onore ad una storia iniziata e vissuta tanto tempo prima che loro nascessero… cosa rara al giorno d’oggi.
Ma il calcio, si sa, è capace anche di questo e per carità, di molto, molto di più.

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2 Risposte

  1. Viva lo sport, quello vero.
    Viva il desiderio della sana competizione e della condivisione di un viatico per la vita che difficilmente riusciamo a ricordare quando assistiamo a domeniche di pallone funestate da episodi come quelli di ieri.
    Chissà se non sia proprio dagli spogliatoi di una squadra di paese che possano venire spunti per una società diversa… le scelte degli uomini cominciano a quell’età.
    mkc

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