Semplice

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Ho imparato ad appassionarmi alle cose semplici, perché di cose semplici ne esistono tante.
Le persone no, non lo sono mai. Neppure le ragazze che si professano tali a Miss Italia, solo per fare scena, senza sapere bene cosa dicono.
Ma è inevitabile: tutti con i nostri bagagli di conoscenze, di errori, lacrime e sorrisi.
Persino i bambini non possono essere semplici. Siamo fatti in modo articolato e complesso ed essere imprevedibili è una risorsa necessaria per la nostra sopravvivenza.
Ma le cose si, sono semplici per come le viviamo.
Perché un albero è un albero, per quanto la sua vita sia misteriosa almeno quanto la nostra.
Però un albero è un pero o un melo e basta dargli un’occhiata veloce per capirlo.
E poi ci sono le frasi semplici, ci sono i “si” e ci sono i “no” e sarebbe meglio che l’uno significasse il contrario dell’altro, senza tutte quelle sfumature che ci forziamo di dargli.
Una volta mi piacevano le frasi contorte, i doppi sensi, mi piacevano i vocaboli desueti e l’enfasi.
Oggi ammiro chi riesce a stupire pur infilando il soggetto all’inizio della frase e poi il predicato ed il complemento, senza voli pindarici e immagini retoriche.
Il sonno è semplice ed io mi sento autentica mentre dormo, elementare.
E sarebbe utile, nonché importante, esercitarsi a riconoscere le cose semplici, quelle che originano ottimismo e voglia di vivere.
Perché l’abitudine al contorsionismo certe volte fa sbagliare prospettiva, si finisce a testa in giù e ci si crede più speciali di quanto non si sia.
E mi piacerebbe non essere tra quelli che vedono la vita come una tragedia, ma tra gli altri, quelli che la vivono come una commedia.
Mi piacciono le cose semplici perché fondamentalmente sono meno logiche delle altre, forse addirittura più pensate.
Le cose semplici sono fatte apposta per gli altri, sono un dono alla comprensione altrui, alla altrui fruibilità.
Quelle complesse, in genere, sono autoreferenziali e possono bastare a chi le ha generate.
La verità è che da secoli viviamo e moriamo senza sapere perché. Apriamo gli occhi al mattino e ci ritroviamo in posti che conosciamo solo superficialmente e ci sveglia, col suo trillo, un ingranaggio meccanico di cui non comprendiamo il funzionamento.
Poi abbiamo a che fare con gente di cui non conosciamo la vera storia e di cui non possiamo, nella maggior parte dei casi, prevedere le reazioni.
La nostra forza è l’equilibrio costante tra la curiosità ed il saperci accontentare di quello che sappiamo e che abbiamo.
Eh si, avrei proprio voglia che la mia vita, d’ora in poi, fosse una commedia, di quelle divertenti e romantiche e soprattutto a lieto fine.

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15 Risposte

  1. Io credo che nella maggior parte dei casi cogliere le cose semplici sia una gran dote. Per quanto riguarda i bambini io spero che in buona parte invece si, loro siano semplici in quanto la vita non ha potuto ancora impadronirsi completamente della loro ‘verginita” emotiva.
    Per il resto siamo sulla stessa lunghezza d’onda. A volte vorrei tanto riuscire ad illudermi di essere capace anche io a godere delle cose semplici.
    E’ che spesso la complessita’ di una cosa dipende in gran parte da chi la guarda…. anche un ‘semplice’ albero…

  2. La semplicità appartiene a pochi (agli occhi di pochi)…e forse il segreto delle reciproche incompresioni sta tutto lì…

  3. io sono complicatissimo e non mi capisco…
    continuo a fare errori incomprensibili e a non capire ciò che da fastidio agli altri…
    ho soddisfatto la tua curiosità, leggi il post.
    bacio

  4. Io quando mi alzo e mi guardo allo specchio rido, lo faccio da qualche giorno e non so il perchè.
    Forse hai ragione tu, meglio vivere la vita con più serenità e farsi il meno domande possibili, giusto per tornare a vedere le cose così come sono, semplici.
    Un bacio.

  5. Io sono un “semplice complicato” oggi, gia domani sarò un “complicato semplice”, penserai che sono retorico ma sono così veramente!
    Anche io sto imparando a vedere le cose con più semplicità ma faccio una fatica pazzesca perchè la mia indole è rendere tutto più complicato…
    P.S.
    bello il blog e come scrivi bene(cosa darei per essere bravo come te!).Complimenti!
    Ti ho aggiunto fra i miei blogroll, spero non ti dispiaccia…
    Amnesiak!

  6. è una grande dote vedere le cose semplici per quello che sono e osservare con semplicità le cose che invece sono complicate. Chi ci riesce vivrà di sicuro con più tranquillità perché a volte le cose complicate lo sono talmente tanto che non si fanno penetrare, scomporre nelle loro particelle più elementari. Chi infatti approccia al complicato con l’atteggiamento di chi vuole prevalere a tutti i costi presumibilmente ne uscirà acciaccato e con un pugno di mosche tra le mani, chi lo farà senza troppe pretese capirà di sicuro qualcosa in più è sarà parzialmente soddisfatto.
    Il più felice sarà però sempre il superficiale.

    La differenza tra l’occhio superficiale e quello semplice non la conosco. Secondo voi c’è il rischio che siano due facce della stessa medaglia?

  7. Sicura che i no e i sì siano poi così semplici? Dietro a parole pronunciate con convinzione e sicurezza spesso si possono celare ragionamenti molto controversi… io personalmente mi ritengo una persona dai pensieri contorti, ma più per il tragitto che fanno che per il contenuto. E’ difficile spiegare come a volte per toccare la semplicità delle cose sia inevitabile scartare qualche ostacolo, sì perchè spesso per vedere la semplicità dobbiamo mettere a fuoco l’obbiettivo di questo mondo così dannatamente ingarbugliato, sempre alla ricerca di chissà quale strano significato..
    Ecco fatto, anche qui la mia chiarezza è andata a farsi benedire! 😦

  8. Eggià, il lieto fine ci sta sempre bene alla fine di una storia…e poi non erano le cose semplici quelle più belle e vere ?

  9. bidi: secondo me l’ambiguità e l’ambivalenza sono nella natura umana. le tigri ed i leoni hanno gli artigli e le fauci, altri animali si mimetizzano, altri ancora sono velocissimi e altri velenosi; noi siamo così ed è una nostra risorsa fin dal principio.

    Pat: è giusto, siamo abituati a recepire azioni ed informazioni quasi sempre come proiezioni e non per quello che sono e basta.

    Iperio: come dicevo anche da te, sono complicata (troppo, sempre troppo) anche io 🙂

    Nonsonounacommessa: ci credo che ridi… come ti dicevo: cattiffa bambina cattiffaaa!!! 🙂

    Amnesiak: grazie per le cose carine che dici 😉
    è difficile per tutti riuscire a vedere le cose in modo semplice, ci vuole esercizio e volontà.

    pepe: non sono proprio d’accordo, il più felice sarà il saggio, colui che avrà capito fino a dove può comprendere e che i suoi limiti non sono necessariamente una colpa.
    in oltre un pero è un pero e se si insiste a vederlo salice o cipresso, il problema non è certo del pero

    desmond:nel mio post lo dico: sarebbe meglio che il “si o il “no” rivestissero ognuno il proprio ruolo. lo so che spesso diciamo “si” per dire “no ” e viceversa, ma poi soffriamo se nessuno ci capisce…

    Captain: auguro a tutti un lieto fine… figuriamoci se non lo auguro a me stessa 🙂

  10. importante!
    per tutti, se potete partecipate alla campagna per liberare Kareem, un blogger egiziano 22enne arrestato dal suo paese…
    leggi
    http://imagoromae.blogosfere.it/2007/02/free-kareem.html
    http://karam903.blogspot.com/

  11. Concordo pienamente…
    tra l’altro in generale, non so se hai notato ma una persona che conosce bene un argomento riesce a spiegartelo anche in modo semplice e comprensibile a tutti 🙂

    Ci sono volte in cui addirittura mi trovo a scrivere e sostituire alcune parole con dei sinonimi più semplici per apparire non so “meno snob” forse, ma questa è una cosa totalmente personale 😉

    Per il resto.. beh non c’è nulla migliore di un sorriso! 😀

  12. L’equazione semplice=facilmente fregabile è sempre dietro l’angolo nel comune pensare, quindi coso c’è di meglio un po’ di sani strati di protezione? Naturalmente a rischio (quasi certezza) di non riuscire comprensibili ai più! 😉

    Chiaro, no?
    Come no?!

    Porca la pupazza!
    Mai che mi diate un minimo di soddisfazione… Uffff… 😦

    Un abbraccio prrrrrrrr 🙂

  13. ERRATA CORRIGE

    “Coso” doveva essere “cosa”

    (incompreso sì, ignorante pure!!!) 🙂

  14. Io credo che nella semplicità ci sia la chiave per vivere meglio, non pensi?

  15. concordo pienamente con morgan..la semplicità ( e baetao chi davvero la sa trovare è la chiave per vivere meglio..)

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