torno alle 13.00, forse

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Le cose stanno così: se qualcuno mi fa i complimenti vado in brodo di giuggiole, se mi dicono che sono brava, comincio a sbattere le ciglia e sorrido fino alle orecchie, però… se provo a pensare ad un momento di autentica, riconoscibile, serena felicità, penso al pranzo.
Io e mamma pranziamo quasi sempre insieme, ci facciamo un piattone di pasta, ci sediamo dove capita e guardiamo beautiful. Giochiamo ad indovinare quello che succederà, ridiamo della sfiga di Taylor (a proposito Deb, lo sai cheTaylor ha investito Darla e che Darla è morta?) ridiamo del centesimo matrimonio di Brooke, ridiamo del complesso di Edipo di Ridge e passiamo una buona mezzora di sano relax.
Ieri, S Valentino, mamma non è tornata a pranzo, è rimasta al negozio a vendere rose agli innamorati.
Ho messo su la pasta, senza il solito compromesso tra me, che la mangio al dente al limite del masticabile e lei, che la vuole scotta al limite del digeribile. L’ho fatta con le verdure, perché quando c’è lei non se ne parla e ne ho data un po’ anche ai gatti che mi pare abbiano gradito.
Però ho dimenticato di vedere beautiful… me ne sono ricordata alla fine, giusto il tempo di commuovermi per una scena strappalacrime, per la quale poteva commuoversi soltanto una esaurita come me.
Se ci fosse stata lei, forse avrei riso, avremmo riso insieme. Oggi infatti, mentre mangiavamo pizza surgelata ed i cani ci guardavano con gli occhi golosi, abbiamo riso a crepapelle.
In quei momenti mi rendo conto di essere troppo fragile e troppo legata alla presenza o all’assenza delle persone importanti per me e un po’, persino all’abitudine.
L’ho già detto, sono abitudinaria in fondo.
Mi fido del ripetersi dei gesti, mi fa sentire al sicuro.
Del resto ho già provato cosa significa privarsi di un affetto enorme e sono sopravvissuta; sono ammaccata ma viva… perché dovrei privarmi anche del resto, sarebbe eroico oppure solo stupido?

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24 Risposte

  1. Sarebbe troppo stupido Brì….è una di quelle cose per cui vale la pena vivere…

    E comunque si…a noi ciociare ci fanno con lo stampino!!!!!

  2. Un abbraccio commosso (senza sorriso, solo questa volta)

  3. Sarebbe solo inutile.

    Penso che l’abnegazione non abbia nulla di eroico; l’eroismo di ogni individuo credo consista nella capacità di mantenere il proprio “baricentro”, a prescindere dagli altri (quasi tutti) e dalla sicurezza che ci danno le cose che reputiamo incrollabili (quasi tutte).

    buona giornata brigitte!!! 🙂

  4. Ciao ciociarona mia, ciao bella gitana 😉
    cio milanese commosso, ricambio l’abbraccio

  5. che bella foto, chi te l’ha fatta???
    complimenti a modella e fotografo!
    🙂

  6. sarebbe stupidissimo, gli affetti ce li dobbiamo tenere stretti…almeno provarci 😉

  7. Buongiorno tenera Brì… leggendo le tue parole mi hanno attraversata immagini di affetto dolcissime, momenti che è impossibile dimenticare perchè sono piccole grandi toppe della coperta del nostro cuore… una coperta simile a quella di Linus, dalla quale non ci separeremo mai e che sarà lì sempre a ricordarci che chi non c’è più ha portato via qualcosa di noi ma lasciato tanto di sè…
    Teniamoci stretti gli affetti veri che ci scaldano il cuore, è la cosa più bella che colora la nostra vita!! E poi… non fosse altro che per la nostra copertina di Linus… dobbiamo farlo! 😉

  8. una mezz’ora terapeutica insomma…

  9. Iperio: vuoi farmi andare in brodo di giuggiole eh?!

    Cap: eh si, se qualcosa ci fa stare bene è meglio non rinunciarci, c’è tempo per diventare più forti.

    desmond: tenera tu 😉

  10. …un risata senza compromessi tra due persone vale troppo, nell’abbandonare una cosa del genere non c’è niente di eroico e fesso chi pensa che non sia stupido. Le cose belle sono rare ed è un DOVERE custodirle nel migliore dei modi. 😉

  11. pepe, terapeutica si, magari un po’ vacua, ma terapeutica 🙂

    gp, bentornato!certe volte le cose che ti fanno stare bene sembra non ti facciano crescere, è per questo che mi ponevo quella domanda, ma crescere non è un obbligo, essere felici invece si 🙂

  12. Che bella descrizione che hai messo. Accostata alla foto e’ poi davvero sublime. Alcuni momenti rimangono impressi e non bisogna lasciarli andare mai via. Per quanto riguarda il pranzo, ti capisco benissimo. 😀

  13. “ma crescere non è un obbligo, essere felici invece si” ecco! perfetto… voglio vivere così!

    chi lo ha detto che le cose che ti fanno stare bene non ti fanno crescere???, “TI FANNO CRESCERE MEGLIO!” – non lo penso io è un dato di fatto, basta guardarsi intorno 😉

  14. io dico che che dobbiamo mettercela tutta per vivere al meglio, per essere felici. sembra una stupidaggine, ma troppo spesso sento perlare gente che si lamenta.
    stare bene è anche un nostro dovere! e allora viva la pasta e beautiful con la mamma

  15. bidi… bibodi bibù 😉 merci merci

    gp, forse hai ragione

    fede, pure io mi lamento sempre troppo, uff… però quando me ne accorgo corro ai ripari

  16. “pizza surgelata”…è un bel modo di descrivere quello che racconti mastichi vedi…
    però era stata nel forno , vero? 😉

  17. si, quanto basta

  18. coltivare un affetto, è aver la certezza che un’alone di protezione ti avvolge.

    dobbiamo trovare una data anche per la festa (già la data del 27 luglio è occupata)degli Affetti: incontrarsi e condividerli, forse è meglio in inverno, ci si scalda di più!

    ciao
    Alex

  19. Inutile, completamente inutile!Per migliorare il tuo futuro osserva e vivi il presente

  20. Concordo Brì, se in casa c’è qualcuno con il quale stiamo bene ci sentiamo al sicuro e non pensiamo al nostro passato e a tutte quelle cose che ci vestono di tristezza come succede quando siamo sole.
    Baci.

  21. Ale: ti devono assumere all’ufficio del cerimoniale della presidenza del consiglio… fosse per te l’italia avrebbe due feste al giorno (e non sarebbe male 🙂 )

    Ganassa: il solito pragmatico… 😉

    nonsonounacommessa: baci pure a te, ma da quando so che usi l’anellino non riesco più a vederti come prima… mi devo riprendere 😀

  22. si è incredibile come sia necessario vivere certi momenti con certe persone per renderli diversi, significativi, cose che se fossimo soli sarebbero insipide, diverse. E’ inutile abbiamo tutti un bisogno infinito di stare con gli altri e magari quando li abbiamo non li trattiamo neanche bene, solo quando non ci sono più ci mancano irreparabilmente.

  23. jodiefoster, quello di cui parli è un insegnamento di cui ci dimentichiamo sempre: cogliere l’attimo, godere di quello che si ha e rispettarlo anche, ricordando bene che prima o poi ci verrà a mancare

  24. esatto è proprio quello che lo rende unico, il fatto che sarà irriproducibile, con chiunque altro, ed è terribile quanto sia difficile stare senza qualcuno così necessario ed importante.alla volte capita qualcosa ma siamo inermi non abbiamo altra scelta che perderle le persone…..

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