Mercoledì

  prima-della-palestra.JPG

Sono scarica, spenta, una causa persa.
Insomma, un giorno si e uno no; il sole e poi la pioggia e se ieri stavo bene e sorridevo alla vita, oggi ho il magone.
Non c’è luce, fa anche freddo e mi dispiace per chi legge e si deprime, ma non posso mica preoccuparmi anche del cattivo umore altrui!
Non mi starà per caso arrivando la febbre?
Mi sento un po’ strana, con la testa che evapora. I pensieri invece sono pesanti.
E’ da stamattina che mi viene in mente l’ospedale di Isernia, quello dove venne ricoverato papà dopo il primo infarto.
Tra l’altro non riesco a capire perché; generalmente sono capace di stare dietro ai miei voli pindarici, ma oggi no.
Mi ricordo della prima volta che andai ad Isernia; mi ricordo quel viaggio col cuore in gola, senza sapere che diavolo stava succedendo.
Ma fa troppo male ricordare certe cose e mi viene il sospetto che non sia io a ricordare, ma che ci sia qualcosa di magico o soprannaturale ad obbligarmi a farlo.
Il fatto è che non trovo senso né risposte nei ricordi, solo dolore.
Probabilmente mi pongo le domande sbagliate, oppure è giusto che io soffra.
Ma si che è giusto, capita a tutti, a chi più, a chi meno.
Solo che adesso non c’è nulla che vorrei.
Non ci sono neppure parole che mi piacerebbe ascoltare o abbracci o musiche.
Mi va bene stare sola, aspettare che passi, sognare un poco ad occhi aperti.
E fare le solite cose, con i soliti vestiti ed i capelli arruffati.
Comoda, pratica, presente.
Mi riprenderò il mio giorno piano piano; prima che finisca o anche dopo, importa poco.

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23 Risposte

  1. Un passo per volta…questi momenti sono pesanti…ma passano…non ti sforzare…fa solo quello di cui hai voglia e bisogno…un abbraccio te lo lascio pero’;)

  2. Il tuo può essere un momento che nella vita ci sta.
    Nulla di problematico, l’importante è che non sia sempre così.
    Dai suvvia, tra quanto un post allegro e con una foto sorridente? 🙂

  3. Con questa giornata uggiosa ci sta questo stato d’animo, non si può sempre essere pimpanti e sorridenti, ti abbraccio.
    Baci.

  4. Ti regalo un sorriso, anzi due, tre, mille.
    Bacione.

  5. Ohhhh!! Non ti starai mica ammalando eh!! Forza che se ti ammali anche tu qui la baracca chi la tira avanti??? 😛

  6. Vorrei dirti che posso capirti e che quando con la mente si ripercorrono i corridoi freddi ed enigmatici dell’ospedale con il cuore che batte come un tamburo fino quasi ad esplodere dinnanzi agli occhi indifesi di un padre impaurito, tutto attorno sembra fastidioso, inutile e terribilmente indifferente al dolore. Ma poi capita che i pensieri tristi per un po’ tornano ad addormentarsi insieme ai ricordi di quelle lunghe giornate a punto interrogativo e ci permettono di vivere.
    Ti abbraccio ance se vuoi restare sola, perchè so di cosa parli.

  7. Anche io sono tutto a soqquadro ultimamente… spero di riprendermi per Lunedì… -.,-!

  8. si,si,si….capitano anche a me queste giornate a fasi lunari…ma quando meno te lo aspetti…..
    se ti puo’ far tirare un po’ sul il morale, ti lascio il mio bacio virtuale!

  9. Brì, please non ci pensare…( frase già sentita ?? ) o almeno prova a pensare ad altro….ok ? Riprenditi il tuo giorno, riprenditi il TUO tempo 🙂
    Baciotti Stef .

  10. No lady, lascia che l’onda passi…

    Intanto baciottoni taumaturgici!!!!! :)))

  11. E si dai, passerà… ma tanto lo so che non passerà mai del tutto: io sono fatta così

    bidi (bibodibibù) uhm… lo so, wordpress non reggerebbe senza di noi 😉

    bacioni a tutti, anche a te des

    per tità ci vogliono baciotti però 😀

  12. Come procede a quest’ora del giorno finito?

  13. Eh… diciamo che oggi è andata così e va ancora così, ma fa niente 🙂

  14. Non abbiamo sufficiente confidenza perché io possa permettermi certe parole, quindi ti racconto il mio personale lutto…
    Ti ho già detto delle varie reazioni psicosomatiche del mio corpo, aggiungo che in poco più di un mese ho sognato 4 volte (l’ultima solo 2 notti fa – ndr) mia madre. Posso dirti che non era mai accaduto questo, che -come sempre- non ricordo il contenuto preciso del sogno; ma mi sono risvegliato con una bellissima sensazione di pace e serenità col mondo, che ovviamente si traforma in pianto quando mi rendo conto che l’autrice di questa sensazione non posso più abbracciarla fisicamente.
    I pensieri sono quelli, c’è poco da fare…
    Lo stress, il dolore e la depressione si confondono in questi momenti tra le pieghe di un affetto che non tornerà più, ma noi possiamo fare qualcosa per dare un senso alla loro vita (giacché non riusciamo a darlo alla loro morte – ndr): provare a cercare quella felicità che essi avrebbero voluto per noi.
    Se ti lasci andare, se ci lasciamo andare, moriranno una seconda volta; ovunque si trovino…
    Dai, su! 😉

    Un abbraccio fraterno 🙂

  15. ciao brigida,

    qui solo per dirti che forse ho aperto un blog…( sono martello) 🙂

  16. brigida giorni così danno valore ai giorni migliori

  17. Spero che oggi vada un pò meglio…

    Un bacione enorme.
    Laura.

  18. ci sono giorno in cui il pessimismo e il fastidio regnano sovrani … ci vuole solo un po’ di pazienza!

  19. Albè, mannaggia… ma no che non ci lasciamo andare.
    però ognuno ha la sua storia e le sue colpe o attenuanti. Io credo che non mi passerà mai perchè la morte di mio padre è avvenuta in un modo particolare, in un momento particolare delle nostre vite (mia e sua) ed io nutro dei sensi di colpa ed ho delle sensazioni irrisolte con le quali è troppo difficile scendere a patti.
    L’unica cosa che spero, è di riuscire a gestirle meglio.

    ciao Martello, buon blog allora!

    Ciao Andrea, lusingata anche io di ricevere i tuoi commenti

    Laura, mi piacerebbe dire che va meglio, ma il mio umore è altalenante come sempre… mi arrendo all’evidenza 😉

    Pepe: pazienza e forza di volontà… quella è essenziale

  20. Un abbraccio forte forte e un sorriso… nella speranza che nella loro semplicità possano essere un pò d’aiuto.

    Grazie per le bellissime parole che mi hai regalato. Grazie davvero, di cuore.

  21. guarda io forse la sofferenza me la porto dietro da quando sono piccola xchè quando è morto mio papà avevo solo 6 anni x poter capire cosa stesse succedendo e probabilmente gli strascichi e l’insicurezza che ho sono dovuti a quello non so….ti mando un sorriso e un bacio ….!!!!

  22. più che altro sono pigro nel leggere 😛

  23. Vedrai che col tempo la serenità verrà.
    E’ giusto che sia così.
    La meringa

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