W le DONNE!!!

venere-pompei.JPG

Dopo la cena dell’altra sera la mia gola non è più la stessa.
Eppure ho parlato davvero poco: ho ordinato una pizza margherita e una delizia al caffè.
Con Davide poi abbiamo ragionato un po’ di Murdock.
Lui si rammarica che qui in Italia Sky vada tanto forte, perché per gli americani del democraticissimo Massachussetts, Fox news è il luciferino megafono di Bush.
Qui però, gli spiegavamo, non c’è alternativa e nonostante gli avessimo raccontato la storia dei decoder per il digitale terrestre e dei magheggi berlusconiani, lui continuava a pronunciare il nome di Murdock come “Merdock” e storceva il naso “that’s no good! Murdock is worse than Berlusconi”, che poi Davide parla un italiano perfetto, ma quando si infervora gli viene solo l’inglese.

Però il problema è che gli uomini quando discutono tra di loro alzano la voce, ridono pesanti e si urlano concetti importantissimi (Oh, chiama n’altra birra!) da un capo all’altro della tavola.

Quando poi parlano di cose importanti veramente, allora c’è da prendere, alzarsi ed andarsene in macchina a spinzettarsi le sopracciglia a sangue finchè non finiscono (discussioni e sopracciglia).

Il fatto è che uno degli sport preferiti dai ragazzi che conosco è lamentarsi del proprio lavoro.
C’è chi lavora troppo, chi paga troppe tasse, chi crede di mandare avanti l’Italia da solo e chi pensa di trovarsi nel Truman Show.

L’altra sera c’era un commercialista al nostro tavolo e si discuteva su chi pagasse più tasse tra lavoratori dipendenti ed imprenditori.
Un discorso legittimo a priori, ma del tutto irrazionale se, come è successo, si scende sul personale.
Gli animi erano accesi, crepitanti direi, come il faggio nel caminetto.
Dipendenti ed imprenditori giocavano al rilancio su chi fosse più vittima dello stato, della vita, delle donne…
Io me ne stavo in un angolino ad aspettare che quella tortura finisse e come me altre due sventurate ed imbarazzate fidanzate.
Mi pareva che non avesse senso quel difendere ad oltranza la propria categoria portando esempi personali, anche perché conosco le persone implicate nella discussione e, benché appartenenti a categorie diverse, hanno il medesimo stile di vita e subiscono le medesime privazioni.
Stanno sulla stessa barca insomma,ma non se ne rendono conto. Ho pure provato a fare questa obiezione, ma ho una vocina inesistente io, soprattutto in mezzo a due o tre maschi incazzati tra il serio ed il faceto.

Come da copione, il lavoratore dipendente tifa a sinistra, il piccolo imprenditore a destra.
Io avrei bisogno di farmi le sopracciglia e, insomma, credo di aver perso un’occasione l’altra sera.

Annunci

23 Risposte

  1. Valentino Rossi ha una sua particolare strategia per evitare queste situazioni: quando vede che qualcuno lo vuole tirare dentro in uno schieramento su posizioni opposte, sale in moto e va a farsi un giro! 😛
    Quasi come la tua tattica delle sopracciglie… 😀

    Un abbraccio WLF 🙂

  2. Un episodio descritto in maniera eccellente. Del divario destra-sinistra ne parlavo l’altro giorno con un mio amico.. ovviamente urlando e sbraitando of-course 😉

  3. un consiglio…davanti ad una discussione del genere una donna, oltre le sopracciglia ha una tattica infallibile…”vado ad incipriarmi il naso”…sono gay, ma avrei fatto la stessa cosa anche io.

  4. Alb, io in moto non ci so proprio andare, dovrei portarmi dietro un triciclo forse.

    Daniele: spero siate ancora amici, anzi ne sono certa, voi uomini fate sempre pace, noi donne ci odiamo a vita pure per una discussione sul colore dello smalto
    (oddio, senza farne un luogo comune eh!)

    Max: purchè “andare ad incipriarsi il naso” non significhi andare a tirare coca nella toilette… 😉

  5. …io fortunatamente riesco a trattenermi…
    conto fino a dieci e mi dico sempre : …luca evita di parlare altrimenti questa discussione non finisce più… fortunatamente riesco a catalogare gli interlocutori e decidere quando vale la pena entrare nella discussione e quando invece sprecherei parole al vento…

    ciao

  6. Pressapochismo e luoghi comuni, direi… 😛
    Potrei fare i medesimi esempi su donne che mi addormentano con discorsi su ‘Amici’, sulle unghie ‘rifatte’ o sulla prossima tinta….
    A ciascuno il suo 😀

  7. accidenti che immagine triste.

    Praticamente eri dentro un luogo comune.

    Ma cambiare comitiva?

    magari un’altra volta ti racconto come mi sarei comportato , nei tuoi panni.

    bez

  8. io ho una grandissima capacità, quella di sapermi estraniare come pochi altri al mondo, mi basta un niente e ciao…potrebbero anche spararsi intorno a me che non mi tangerebbe…devo ancora capire quanto sia un pregio e quanto un difetto!

  9. via, Brigida! c’è un modo per godersele, certe discussioni: attizzare il fuoco. io non ci rinuncio mai, è facile, basta inserire un “se” o un “ma” in uno spazio libero ed è fatta. se sei nello spirito giusto, ti puoi divertire per ore 🙂

  10. …uomini…. 🙄

  11. Luca: massì, pure io, pure io… ma non c’era da arrabbiarsi eh!

    Bidi: voi maschietti nei luoghi comuni ci sguazzate, suvvia, suvvia!!!

    Martello: una serata luogo comune può capitare a tutti, non è necessariamente colpa della compagnia sbagliata.

    Fede: La sensazione che ho provato non è stata voglia di estraniarmi, ma di far cambiare direzione alla discussione. Di qui la frustrazione di non riuscirci.

    Giuliana: ogni tanto lo faccio anche io, con una punta di perfidia, ma hai ragione, devi essere in serata.
    L’altra sera avrei voluto riuscire a dire la mia, che secondo me avrebbe cambiato prospettiva al discorso, ma mi sono sentita sopraffatta dalle opinioni altrui.

  12. bri , non la penso così affatto.

    E la colpa, se di colpa si tratta, di chi sarebbe?

    E il fatto che i maschietti sguazzino nei luoghi comuni è una cavolata.

    Quelli che non hanno niente da dire e non sanno stare zitti , maschi o femmine o animali di entrambi i sessi, sguazzano nei luoghi comuni.

    Scusa se faccio il rompipalle, ma mi sembri intelligente abbastanza da non dover cadere nel qualunquismo sessista per pigrizia.

    Oggi è una bella giornata, speriamo che regga domani anche che ho da pagare le tasse. 😉

    bez

  13. Ecco Martello, l’ariete del web!:D

    non scusarti… Non mi scuso neppure io 😛

    Ho scritto quello che è successo, che poi succede spesso, che le persone se ne accorgano o no.

    Non ho scritto un trattato sulle differenze tra uomini e donne, ma ho fatto il ritratto di una serata.

    Le tasse pagale tutte eh! 😉

  14. volete un luogo comune? (che poi comune non è visto l’andazzo)

    Osteee!!

    Portace n’artro litro,
    che noi se lo bevemo,
    e poi ja risponnemo
    embe’, embe’, che c’è?

    E quando er vino, embe’,
    ciariva ar gozzo, embe’,
    ar gargarozzo, embe’,
    ce fa n’ficozzo, embe’.

    continuo?

    Pe falla corta, per falla breve,
    mio caro oste portace da beve,
    da beve, da beve, zan zan.

    La prossima volta (la faccio sempre e funziona), quando ci sono situazioni come questa, non andartene o non pesare di farlo, resta lì, non partecipare alla discussione noiosa e spara (grida più forte degli altri) la più grande ca**ata (fuoritema) che ti venga in mente. Puf, si risveglieranno tutti dall’incubo che stanno vivendo.

    Poi ancora una cosa sul vino: gli uomini, di solito, non sopportano che una donna beva più di loro, devono stare almeno 3 bicchieri avanti… se ci sai fare ogni mezzo bicchiere tuo potrebbe corrispondere a 6 dei loro…

    E quando er vino, embe’,
    ciariva ar gozzo, embe’,

    …embè, in mezz’ora (iniziale) di cena hai sistemato tutta la serata, e tutto da sola 😀

    È mejo er vino de li Castelli
    che de sta zozza società parapappappa’.

  15. Troppo divertente questa idea: “noia” = “vado in macchina e mi faccio le sopracciglie” 🙂

  16. gp: se ho pensato di andare è stato solo perchè mi trovavo in una situazione noiosa e pensavo alle cose che avrei potuto/dovuto/voluto fare se fossi stata altrove 🙂

    Ciò che volevo descrivere è proprio quella sensazione.

    E poi anche quella che si prova quando si assiste ad un confronto serrato che però secondo noi non ha senso.

    Tutti sono troppo presi dal botta e risposta, capiscono che qualcosa non torna, ma nessuno è pronto a fare un passo indietro.

    Fede: si, ho i cespugli… il tempo va ottimizzato

  17. alla prossima stravolgili tutti 😉

  18. la prossima volta innesca una discussione accesa con le altre sventurate sulle pinzette per le ciglia.
    potrebbero stupirti ed esser ferrati anche su quello!

  19. Grazie per le belle parole sul mio blog! 😛
    Allora dillo che…

    sniff…sniff…

    …ti piace farmi commuovereeeeeeeee!!!!!!!!!! 😉
    Ueèeèeèeèeèeeè…

    Un abbraccio seitropposimpatica 🙂

  20. #là# e d’ora in avanti ti chiamerò solo “là”…
    io ci scommetto, ci scommetto!
    Il tuo blog è davvero forte 🙂

    Al: quel sniff sniff… mi fa pensare male! 😀
    ti do una dritta per trovare tante faccine:
    http://gpessia.wordpress.com/2007/03/25/
    tutte-le-emoticon-di-wordpress/

    un abbraccio “guardacomesòbbrava!”

  21. uhm.

    Invece io mi scuso eccome.

    Come attitutidine, dico. Lo trovo giusto , quando serve.

    bez

  22. Ma si, quando serve appunto; prima non serviva! 😉

  23. grazie per le belle parole del tuo commento. roma è una ferita aperta, ogni volta che ci ritorno mi fa male, ma non posso farne a meno. una specie di estasi si santa teresa.
    take care

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: