Un giorno a casa di Gatsby

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A me è capitato.
Ma andiamo con ordine.

“The Great Gatsby” è il romanzo – in parte autobiografico – che Scott Fitzgerald scrisse nel 1925 e che gli valse molto onore, ma poca fortuna economica.

Sullo sfondo degli anni venti, i primi anni del post-proibizionismo, sulle note di uno spericolatissimo jazz, J. Gatsby vive un amore impossibile con Daisy.
Fitzgerald prese spunto da un fatto che lo segnò profondamente: la donna di cui era innamorato lo aveva rifiutato perché era povero.
Daisy rifiuta Gatsby per lo stesso motivo e quest’ultimo allestisce la propria rivalsa sociale esclusivamente per riconquistare la donna.

Gatsby diventa ricchissimo e non disdegna gli affari sporchi, acquista una villa enorme a Long Island dalla quale può vedere il segnale lampeggiante del molo di Daisy.
Organizza feste mastodontiche, si circonda della migliore società, tutto per Daisy, perché lei rimanga colpita, conquistata e ritorni da lui ed insieme possano rivivere il loro amore spezzato.
Daisy torna per un po’, ma poi sceglie di restare con il marito e Gatsby la perde una seconda volta.

Il rifiuto portò una certa fortuna a Fitzgerald che (nonostante il grande Gatsby fosse rimasto praticamente invenduto) in pochi anni diventò il novelliere più pagato d’america scrivendo racconti sui giornali; Gatsby invece trova la morte, una morte violenta ed immeritata che colpisce proprio lui… il migliore di tutti.

Nel 1974 uscì “The great Gatsby” di Jack Clayton con Robert Redford nei panni di Gatsby e Mia Farrow in quelli di Daisy con un meraviglioso Sam Waterson ad interpretare Nick, il cugino di Daisy che diventerà amico di Gatsby.

Quella che Clayton scelse come location per la casa di Gatsby fu Rosecliff; una enorme villa costruita nel 1902 dall’architetto Stenford White a Newport, affacciata sul mare di Rhode Island.

Era l’estate di 4 anni fa ed anche io passai una giornata a casa Gatsby.

Ora a Rosecliff si tengono luculliani banchetti di nozze a base di meravigliosi Lobster del Main.
All’epoca non avevo ancora visto il film ed anche io, come il resto degli invitati al matrimonio dei miei amici, pensavo più a strafogarmi di cose buone che a guardare al di la del mare, verso il molo lampeggiante di Daisy, come faceva Gatsby, grande eroe romantico di un tempo che non c’è più.

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18 Risposte

  1. PRIMOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO…
    😛

    Nenche Gatsby sarebbe riuscito ad arrivare prima per la sua Daisy!

    Un abbraccio bellalocation 🙂

  2. Nessuna risposta? 😯

  3. Non è che il Grande Gatsby ti ha rapito, vero? 😦

  4. Io ho fatto un accordo con gli ingegneri, nel frattempo… 😉

  5. Un tot numero di messaggi in cambio di…

  6. …un sorrisoooooooooooooo!!!!!!!!!!! 😛

  7. Beh, insomma…

  8. …io ci ho provato! 😀

  9. Un abbraccio affamato 🙂

  10. 😯

    menomale che ogni tanto hai fame…

    un abbraccio wordpressdovesei?

  11. welles parlava di un film che aveva girato in molti anni perché sempre senza soldi per finire di produrlo e così fu che uno schiaffo dato da un tizio, nella successiva immagine veniva preso da un altro tizio. solo che il primo aveva come sfondo una città, l’altro un’altra città

  12. voglio dire che non so se (non ho visto il film) dalla casa di gatsby si vede davvero la stesso molo che avresti potuto vedere standoci sul posto.
    magari l’inquadratura del molo di daisy nel film riguarda un molo distante centinaia di km da quella bella villa

  13. Non so neppure io, ma avrei guardato al di la del mare e qualcosa avrei visto…

  14. chissa che bel posto….sei stata catturata dalla storia dopo aver visto il luogo per caso???

  15. Titty: la storia merita passione a prescindere 🙂
    Nel mio caso però, essere stata sul set della trasposizione cinematografica ha fatto la sua parte!

  16. chissà com’era rifinito bene…e che cura nei dettagli.

  17. Il giardino è di una tale bellezza..
    Baci.

  18. splendido!

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