Era il 1 giugno del 2001

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Qui in paese ce lo ricordiamo tutti quel giorno. Fu il venerdì che Serena scomparse.

Era una ragazza di 19 anni, stava per diplomarsi, ma quel venerdì le accadde qualcosa che le impedì la realizzazione di qualsiasi progetto avesse avuto per se stessa di lì in avanti.

Quel venerdì, Serena svanì nel nulla.

Il sabato a pranzo ne parlammo a tavola: “la figlia di Guglielmo non torna a casa da ieri mattina, la stanno cercando”. A mia madre lo aveva detto il parroco. Nell’aria non c’era niente di buono.

Domenica poi la trovarono. Era morta. Stava in un boschetto tra Arce ed Isola Liri, un posto dove la gente buttava i rifiuti o si appartava con le prostitute. Aveva mani e piedi legati, la testa chiusa in un sacchetto di plastica.

Tramortita da un colpo, morta per asfissia.

Oggi ancora non si sa chi la uccise, non si ha nessuna certezza.
C’è stato un processo, ma non c’è nessun colpevole, perché mancano le prove.

Non c’è nessuna impronta, nessun errore, nessun punto di riferimento, manco l’assassino fosse uscito dalla penna di un giallista…

Ci sono invece una serie di indizi contrastanti, una serie di coincidenze e di stranezze che sono ragionevolmente sembrati depistaggi.
Da qui un inevitabile mare di dita puntate su persone equivoche e pure su quelle al di sopra di ogni sospetto.

Quel fatto fu un terremoto emotivo, ma anche istituzionale. Si giunse a riconsiderare molto di ciò che si dava per scontato in paese.

La ragazza, Serena Mollicone, all’inizio venne dipinta come una studentessa modello che non aveva ombre nella propria vita. Poi, pian piano, venne fuori che era soltanto una ragazzina arcese. Venne fuori che non aveva aureola nè ali, ma che era come ogni altra diciannovenne: speciale a modo suo e comune a modo suo.

Ho sempre avuto la sensazione che ciò che è capitato a lei sarebbe potuto capitare a tante, magari alle sue amiche. Dopo anni non mi rassegno al dubbio che tanta gente deve aver saputo molto più di quanto non abbia mai detto.

Qualunque cosa di poco chiaro abbia fatto Serena, chiunque frequentasse, quella ragazzina come tante non meritava una morte così.

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19 Risposte

  1. caspita che storia non me la ricordavo…è incredibile quante se ne sentono…!!!

  2. non la ricordavo neppure io…
    sembra che su alcune morti, su alcuni fatti,ci sia qualcosa di più potente della sofferenza di una mamma….qualcosa di più intoccabile…che tristezza….

  3. Qualsiasi, ma davvero qualsiasi cosa abbia fatto, non si poteva meritare niente di simile e come lei nessuno al mondo…

  4. mamma mia che storiaccia…povera ragazza..

  5. Titty: Chi l’ha visto ne parla ancora… purtroppo se ne sentono troppo spesso di storie così.

    Devil: Serena non ce l’aveva neppure più la mamma, viveva sola con il padre.

    Cap: vero, nessuno al mondo, ma una ragazzina ancora meno.

    Fede: si, anche perchè non ha neppure avuto giustizia

  6. Sarà la vicinanza con il posto…ma da noi non si è mai smesso di pensarci..di interrogarsi…di non trovare risposte..

  7. La ricordo anche io. 😦
    E anche io mi unisco, rispettosamente, alla tua veglia virtuale!

    Un abbraccio requiem 🙂

  8. Pat: si, è triste che non ci siano risposte…

    Alberto: già, è un fatto tristemente noto

  9. Tantissimi anni fa sulla spiaggia di Vecchiano (vicino a Viareggio) venne ritrovato il corpo di un ragazzo del posto. Ermanno Lavorini, 13 anni.
    Quell’assassinio fece clamore. Eravamo nel 1969, credo.
    La vicenda che hai riportato non la ricordavo. Purtroppo sono troppo frequenti le uccisioni così crudeli

  10. Non conoscevo questa storia.
    E’ terribile.
    Cose del genere non dovrebbero MAI accadere.

    Spero che un giorno giustizia venga fatta, per quello che possa valere..

  11. Sono certo che Dio l’ha accolta in cielo…ora non soffre più…una fine orrenda per un fiore in boccio!

  12. Che storia triste… non posso davvero credere che l’uomo sia capace di fare questo ad un altro suo simile! La cosa più inquietante è il fatto che con molta probabilità, ci sono persone che sanno più di quanto in realtà abbiano detto.
    Ciao Serena!

  13. All’epoca dei fatti avevo 16 anni, e ricordo benissimo i TG che parlavano di quell’omicidio. Qualche mese fa ho approfondito,tramite internet, le mie conoscenze sul caso e l’assassino (e molto probabilmente i suoi complici) ha lasciato 3 impronte sullo scotch e tracce di DNA sul fil di ferro usato per legare le mani ed i piedi di Serena. Purtroppo le primissime indagini coordinate dal maresciallo Mottola sono state inadeguate. Indubbiamente l’imputato Carmine Belli (poi assolto) ha visto Serena il giorno della sua sparizione in quanto ha descritto con precisione gli abiti che indossava la ragazza, quando e in quali circostanze abbia visto Serena lo saprà solo lui.
    Certo è che in molti sanno e hanno visto qualcosa ma per paura (forse anche lo stesso Belli a costo di passare 17 mesi in carcere) di ritorsioni hanno fornito testimonianze parziali e non compromettenti per nessuno.
    Mi auguro solo che gli inquirenti con le moderne tecniche di investigazione riescano a venire a capo di questo giallo…in attesa, mi auguro che Serena possa riposare in pace…

  14. vorrei rispondere alla risposta di GrEeN_EyEs:
    sono un abitante di Arce, e quell’evento ha segnato per sempre la vita della nostra piccola comunità, come forse l’11 settembre ha segnato la storia del mondo. Personalmente sono non conoscevo Serena Mollicone, conosco, come si può conoscere una persona del proprio paese, il padre ed il Carmine Belli come tanti altri personaggi che per vari motivi sono entrati nelle indagini(dirette dell’omicidio e collaterali, per fatti che si sono appurati non facente parte dell’evento delittuoso ma che di per se erano fatti costituenti reati), della polizia giudiziaria o nelle dicerie della gente.
    Per la mia esperienza di vita, e per quel po che ritengo di conoscere, basandomi anche sulle mie intuizioni e sensazioni (giuste o sbagliate che siano) ho sempre ritenuto il Carmine Belli innocente, forse vittima delle suo stesso carattere (burlone, facilone, voler fare l’investigatore, chiacchierone). Eppure non ho mai dato delle affermazioni certe e scontate sul caso… Come fai tu ad approfondire un caso del genere tramite internet e poi dire che sicuramente CArmine Belli il giorno della sparizione ha visto la vittima? alle accuse mosse dalla Procura di Cassino e dell’Unita Analisi Crimini Violenti della Polizia di Stato, hanno risposto in maniera cosi soddisfacente da portare il Carmine Belli alla doppia assoluzione gli avvocati della divesa e dall’equipe con in testa il criminologo Carmelo Lavorino, che hanno demolito le tesi dell’accusa, anche quella dove si afferma che il Carmine aveva visto Serena il giorno della sparizione. questo solo per precisione.

  15. RESTA SOLO UNA VERITA’:
    CHE UNA RAGAZZA DI 19 ANNI E’ STATA BARBARAMENTE UCCISA E IL SUO ASSASSINO E’ ANCORA LIBERO. E TUTTO IL PAESE CHIEDE ANCORA GIUSTIZIA

  16. X Pasquino: Probabilmente sono stato frainteso per quanto concerne il mio discorso su Carmine Belli (in quanto anche io ritengo che sia innocente). Tuttavia il suo alibi falso di 3 ore (della mattina in cui è sparita Serena) smentito durante il processo dal suo socio Pierpaolo Tommaselli e tutte le menzogne raccontate durante i suoi interrogatori fanno veramente riflettere…

    Così come tutti gli avvistamenti ritenuti inattenbili, per non parlare poi dei depistaggi…Chi era in grado d fare tutti quei depistaggi? Compresi quello del telefonino fatto ritrovare nella cassettiera già perquisita e 10 giorni dopo di quello dell’hascisc fatta ritrovare sempre nella stessa cassettiera?

    Inoltre chi e perchè ha lasciato scritto nella porta del bagno del Liceo frequentato da Serena prima di morire “S.M. So chi ti ha ucciso, per mò nn posso parlà!”. Un semplice mitomane oppure un gesto pensato e studiato ad hoc?

    Ovviamente poi la ricostruzione strampalata fatta dall’accusa e l’aver mandato a processo una persona senza una prova assoluta e con dei labili indizi (infatti l’avvocato Eduardo Rotondi ha letteralmente distrutto tutte le tesi dell’accusa in 2 ore) a suo carico, nn ha fatto altro ke portare alla giusta e triplice assoluzione Carmine Belli per insufficienza di prove. Oltrettutto lo stesso Carlo Bui direttore dell’UACV in sede processuale ha detto che col portare Carmine Belli a processo si era molto probabilmente compiuto un errore.

    Speriam si riesca a venire a capo del giallo…Che secondo me vede molti personaggi coinvolti…

  17. Naturalmente c’era lo zampino di una persona talmente potente e influente da indurre un imputato innocente a passarsi mesi in galera piuttosto che dire la verità, e un carabiniere a togliersi la vita piuttosto che dire la verità. Quanto meno, insomma, uno che si sapeva far rispettare con le minacce non meno che coi gradi: una mela marcia delle peggiori.
    A tre anni dalla vostra veglia virtuale, spero che la verità emerga, e che l’Arma non si chiuda a riccio.

  18. vorrei saper il maresciallo mottola che ruolo svolge adesso,penso che sara’ diventato colonnello o generale,pagato da tutti noi italiani,purtroppo in italia e cosi’ quando sono lampanti gli errori commessi dalle forze dell’ordine,incluso connivenze e corruzioni,taluni sono diventati alti i grado(come diceva toto’) e continuano a far carriera e a percepire lauti stipendi,invece di essere licenziati e condannati a risarcire…POVERA SERENA!!!!

  19. Chiunque abbia notizie del maresciallo mottola di Arce è pregato di informarmi che se un giorno dovessi scoprire di avere pochi mesi di vita mi assumo onere di giustiziarlo per omicidio,concorso esterno di spaccio di stupefacenti in concorso del figlio tossico che spero muoia di adeguata e dolorosa malattia e infangamento delle gloriosa arma dei carabinieri.Quindi caro il mio maresciallo augurati che prima di morire io tu sia scagionato da queste accuse,altrimenti un consiglio che ne dici di estrarre la beretta ed usarla verso la tua testa di cocomero marcio? il giustiziere dei servitori della patria infedeli Nicola Marsiglia

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