Il beneficio del dubbio

Ah, vedi? Oggi è un altro giorno buono per farsi domande senza risposta.
Mi ronza in testa il dubbio se si possa essere fortunati nella sfortuna.
A me viene da dire “si” cavolo, certo che si può.
Uno fa un incidente ed esce completamente illeso dalla macchina tutta fracassata; caspita, lo vedi che ha avuto fortuna?
Poi però rido: la fortuna doveva pensarci prima, doveva farlo arrivare dove doveva arrivare sano e salvo insieme alla sua macchina pagata chissà quanto! Ecco, quella sarebbe stata fortuna.

Allora penso che il tragico nella vita finisce sempre per superare il comico di una spanna almeno e questo non dipende da nessuno… potrebbe essere una sorta di equilibrio cosmico per cui malessere e benessere, fortuna e sfortuna debbano convivere a patto che il dolore superi tutto il resto almeno di un po’.

Ci pensavo mentre facevo una strada piena di curve con la mia Kà del novantotto ed incrociavo mezzi pesanti a non finire.
Ringraziavo il cielo che non entrassero vespe dal finestrino, come successe ad Antonio quando finì fuori strada con la sua 206 coupé cabriolet appena comprata (e non importa che a più di qualcuno la 206 coupé cabriolet non piaccia).
Ringraziavo il cielo che gli autisti dei Tir che mi venivano incontro fossero sobri e svegli… che per un colpo di sonno di una ragazza, Elisa perse suo padre.

Insomma, ringraziavo il cielo, ma non ero mica certa che qualcuno lassù ascoltasse o fosse interessato alla cosa, perché sono passati milioni di anni da quando la vita è vita e nessuno ne ha mai dimostrato il senso.
E insomma, lo ammetto: invidio sinceramente chi ha fede. Invidio persino chi ha fiducia… perché non sono affatto certa che credere in qualcosa che a me sembra stupido sia tanto peggio che farsi domande ad oltranza senza trovare uno straccio di risposta.

In definitiva, a quasi 31 anni, non so ancora se questo mio portare a casa la pelle ogni giorno lo devo a qualcuno oppure no.

Un po’ mi vergogno.

Annunci

16 Risposte

  1. spesso penso anche io a quell’equilibrio cosmico e mi fa molta paura, perchè mi rendo conto di non conoscere realmente la giusta dimensione delle mie dotazioni… chissà!!!nel mentre mi appello al beneficio del dubbio..salut

  2. Un po’ mi vergogno

    Mah… se non si vergogna il responsabile figurati se devi farlo tu…

  3. ganassa: doti o dotazioni? interessante… in ogni caso si: il beneficio del dubbio ci vuole.

    Stormy: mi eri mancato! E poi hai ragione. Solo che se ha ragione pure Dante io finirò con i tiepidi per l’eternità.

  4. per me qualcuno si diverte a giocare conil destino delle persone….!!!!

  5. vergognarsi? e di che?
    c’est la vie

  6. Titty… dopo milioni di anni chiunque si sarebbe annoiato…

    Enrico: La vita è prendere decisioni. Io non riesco a prendere la più importante a quanto pare…

  7. 😯

    Probabilmente sei solo consapevole dell’importanza… 😉

    Un abbraccio solitamentedecisionistaattualmenteebete 🙂

  8. mmmmm, allora ti sconsiglio di leggere il mio ultimo post sull’Effetto Farfalla…

    Avere dubbi e farsi domande è più che normale, ancor più a 31 anni… spero che nessuno a 3 anni si debba porre simili quesiti ovviamente! 😉

    Comunque una fede importante da avere è sicuramente quella in sé stessi, il resto vien da sé. 🙂

  9. una (bella) pellaccia come la tua non ha bisogno di fede. ringrazia solo te stessa. quello che prendi dagli altri altro non è che il riflesso di noi nelle persone che incontriamo.

  10. Ne parlerò con Mr.Alex e poi ti faccio sapere, nel frattempo continua così

  11. Alberto: uhm… no. Mi sa che non sono consapevole di nulla…
    KarmaBu: Ok, non lo leggo :mrgreen: heheheh… scherzavo! Poi la farfalla di Pechino è una mia grande amica!
    Francesco: mi sono cotta e mi sto spellando… la pellaccia non è più quella di una volta e a pensarci bene non è mai la stessa. Però in fondo è la mia, è questo che conta, no?
    Oscar: con Mr. Who? mah, facciamo che mi fido và! 🙂

  12. non credo ci sia dello stupido né nel credere né nel non farlo. sono scelte, stili di vita, sensi di appartenenza. poi alla fin fine cambia poco…il destino è segnato (forse) da Dio o dal caso poco importa

  13. Fede, omonimo carissimo, non posso che quotarti. 😉

    Brì, c’è solo una cosa che mi sfugge:

    ” […] non so ancora se questo mio portare a casa la pelle ogni giorno lo devo a qualcuno oppure no. […] Un po’ mi vergogno.”

    Ok, fin qui tutto chiaro.
    PS probabilmente sì, lo devi a qualcuno… 😉

    “Enrico: La vita è prendere decisioni. Io non riesco a prendere la più importante a quanto pare…”

    E con questa hai sparigliato le carte…
    Ma ti vergogni di cosa? Di essere viva o di non prendere decisioni?
    O, meglio ancora, di essere viva E non prendere decisioni? 😛

    Comunque, tornando al tuo articolo, non credo che non ci sia nulla di male nel “sentirsi miracolati”. Probabilmente, senza neanche saperlo, la farfalla a Pechino lavora 24h al giorno per impedire le varie calamità che altrimenti subiremmo.
    Inoltre, io rimango personalmente convinto che ognuno abbia la propria fede. Sia essa un Dio “universalmente” riconosciuto come Dio o Allah, o sia essa riposta nella Scienza, poco importa: rimane sempre un pensiero soggettivo che serve a placare le nostre domande più difficili (da dove veniamo? perché siamo qui? cosa facciamo?).

    “[…] penso che il tragico nella vita finisce sempre per superare il comico di una spanna almeno […]”

    Purtroppo sì, e va ancora bene così.. 😉

    “[…] se si possa essere fortunati nella sfortuna […]”

    Certo! Personalmente, i fatti suffragano la tua domanda. Mai stato così sfigato, eppure così fortunato! Probabilmente, la tua frase riprende il vecchio adagio “Nelle avversità, si cresce.”

  14. Io sono una sfigata di quelle DOC, però ho motivo di credere che qualcuno mi ami lassù, chè vedi, anch’io nella mia sfiga mi ritengo una fortunata..
    Forse è solo suggestione.. ma io non cedo, ho fede e speranza!
    baci.

  15. Cara Brigida, c’è un software meraviglioso molto più potente di tutti i Windows del mondo ….ma non è accessibile!
    Vorrei comunque riuscire a tranquillizzarti. E’ perfetto !

  16. “Non c’è niente che non possiamo sforzarci di volgere a nostro favore.Nel superare la paura, il dubbio, la sensazione della morte, l’esistenza sbuffa, esce dai suoi assopimenti con una vivacitá che potrebbe farla sospettare di invocare il pericolo per meglio strapparsi al suo torpore.Il fenomeno opposto, facilmente osservabile, mostra a qual punto la malattia, l’incidente, la disgrazia, siano chiamati a dar rilievo ai giorni che il destino stira e stende sotto il peso della noia.”…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: