cammino in stato di ebbrezza

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Ieri ho seriamente rischiato di investire un tizio che, in piena notte, camminava palesemente ubriaco, al centro della carreggiata.
Fortuna che alla fine l’ho visto.
Se fossi stata una persona caritatevole, una cittadina coscienziosa ed una brava ragazza mi sarei fermata, avrei portato quell’uomo al bar li vicino e gli avrei offerto un caffè, poi magari un passaggio a casa.
Ho un nome strano, ma non mi chiamo Pollyanna… Quindi me ne sono andata a casa lasciando che quel tizio se la cavasse da solo.

Una volta a casa ho pensato a quanto sono incoerente: Non so fare a meno di salvare cani e gatti da morte certa, ma se vedo uno che rischia di essere investito non muovo un dito.

Non ne vado fiera, pur con tutte le attenuanti del caso.

Comunque Pollyana – protagonista del romanzo di Eleanor H. Porter del 1913 e poi del film del 1960 con quella bella boccolona bionda che era Hayley Mills (la Disney girl che Kubrick voleva nel ruolo di Lolita) – non sarebbe stata al volante accigliata come me, sarebbe stata sorridente, felice di essere viva, tutta intenta a fare il suo “glad-game”, cercando il lato positivo in ogni cosa. Io invece sono convinta che non si possa trovare del buono ovunque per quanto sia onorevole provarci.

Ecco, mi sento Pollyanna solo per metà.

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12 Risposte

  1. …e vogliamo dimenticare il perfetto buonismo de “Il cowboy con il velo da sposa”?..naaa, ha segnato la mia adolescenza questo film…

  2. aalloera erii tuu che andavi iin macchina suul marciapiede…

  3. Paola: Io non l’ho visto 😯

    Oscar: sei talmente esperto che sai anche scrivere in “ubriachese”!

  4. Pollyanna nel mondo reale si farebbe parecchio i cavoli suoi…

  5. @OSCAR
    Nomen omen! 😛
    Un commento da standing ovation, cheaupeau! 😀

    Un abbraccio clap-clap 🙂

    @BRIGIDA
    Quello che hai fatto è molto umano, purtroppo: hai avuto paura di crearti un problema, anziché di risolvere (sempre che tu potessi farlo) i problemi dell’ubriaco.

    Nessuna condanna, saresti stata semplicemente straordinaria se fossi riuscita a comportarti come hai scritto per aiutarlo.

    E, in fondo, essere Pollyanna solo a metà significa essere una metà in più della maggior parte delle persone! Il solo fatto che tu ti sia posta la questione denota la tua sensibilità e la tua predisposizione a cercare di fare il meglio degli altri. 😉

    Un abbraccio ubriaco 🙂

  6. Se fossi stata una persona caritatevole, una cittadina coscienziosa ed una brava ragazza mi sarei fermata, avrei portato quell’uomo al bar li vicino e gli avrei offerto un caffè, poi magari un passaggio a casa.

    Falso. Se tu fossi stata davvero coscienziosa, avresti riflettuto un attimo e l’avresti messo sotto: almeno così non avrebbe rischiato di finire in ospedale per colpa di qualche altro automobilita (magari ubriaco pure lui).

    Lasciando perdere le provocazioni semi-serie, hai fatto bene.

    Probabilmente ti sentirai molto (troppo?) cinica… Però ragionandoci sopra, cos’altro potevi fare?

    Una ragazza come te, giovane e carina (e soprattutto da sola in macchina), avrebbe solamente corso più rischi che vantaggi dal dare uno strappo a uno sconosciuto ubriaco.

    Detto questo, non posso che approvare il commento di SB: Pollyanna nel mondo reale o avrebbe fatto una brutta o sarebbe molto più cinica.

  7. Bhe’ era una situazione difficile e potevi anche mettere te stessa in una situazione pericolosa facendolo entrare in macchina…

  8. capita . si chiama blocco emozionale adrenalinico. In sostanza non ti si muove un arto, o non hai la giusta volontà per poterlo farlo muovere…
    blocco, non perchè tu sia o noi siamo cattive persone. In quel momento tra flusso sanguigno(scritto bene??),sistema nervoso, endorfine ,adrenalina….non ce la facciamo…

  9. Non sentirti incoerente, si corrono paradossalmente meno rischi ad aiutare un animale che uno sconosciuto ubriaco in mezzo alla strada.
    Non che questa sia una giustificazione, ma viviamo in un mondo che tante volte non ci permette di tirare fuori quello che di buono potremmo dare agli altri.
    E questo è molto triste…

  10. Pollyanna se fosse stata alla guida era diventata Lolita e forse si sarebbe fermata per capire se ci fosse stata “trippa per gatti” 😉

  11. Al giorno d’oggi, forse, saresti stata piu’ in pericolo tu se ti fermavi. E’ brutto da dirsi ma e’ cosi’!La prossima volta(sperando non ci sia una prossima volta) vai via dritta e chiami il 113 per semplice avviso. Ciao

  12. ..pollyanna a forza di impicciarsi è rimasta a meta no? è finita mezza immobilizzata… meglio essere pollyanna x metà, la metà giusta quando serve, e sgambettare in giro.

    ..poi nei libri e nei cartoni e nelle fiabe gli ubriachi e i vari strani elementi ke aiuti, sono sempre buoni o semi dei ke ti fanno un test e alla fine vinci una pentola d’oro o cose simili. In questo povero mondo rischi di vincere due cartoni in faccia….hmm hmm….

    essere pollyanna è un pacco. sì sì
    **e voialtri,so ke state leggendo…smettetela di chiamarmi pollyanna!**

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