On The Road

Guidare è proprio come vivere: per la maggior parte del tempo si ha a che fare con gente perfettamente sconosciuta di cui si devono tenere a bada le manovre, maldestre per lo più.
Si subiscono sterzate improvvise e sorpassi spericolati, c’è chi non rispetta la distanza di sicurezza in modo da finire, alla prima occasione utile, dritto nel deretano del dirimpettaio.
Se davvero la strada fosse una proiezione della vita e se fosse vero che la vita è un cerchio perfetto e che ciò che dai ti sarà restituito – nel bene e nel male – allora avrebbe senso aspettarsi che quel prepotente contromano che ti costringe a fermarti ed aspettare che passi lui, quello che poi ti fa pure ciao ciao con la manina, soddisfatto di averti arrecato disturbo ed averti fregato sul tempo, dicevo, avrebbe senso aspettarsi che alla fine quello li si imbottigli in una strada senza uscita mentre tu lo sorpassi con nonchalance.

Per guidare, come per vivere, serve intelligenza, ma del resto c’è chi lo fa pur non avendo che una manciata di neuroni dispersi qua e la tra la materia grigia.

Per guidare, come per vivere, servono nervi saldi, riflessi e pazienza, molta pazienza.

Io ho pazienza sulla strada, perché so che mi porterà da qualche parte, ma con la vita? Come si fa ad avere pazienza quando non si ha la minima idea di dove si andrà a finire?

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19 Risposte

  1. “Come si fa ad avere pazienza quando non si ha la minima idea di dove si andrà a finire?”
    appunto, meglio mettersi comodi, piú comodi possibili

  2. Se non hai nessuna idea, è proprio la pazienza che ti serve, se saprai aspettare, l’idea arriverà, anche per la tua vita…

  3. uff come ti capisco….

  4. Ecco, certe domande Brì non te le devi fare, se no ti rovini la giornata.. che certe risposte mica ti posso venire così.. guidando.. per dire..
    bacini

  5. gura: ho sposato la tua filosofia… tanto che quasi sonnecchio 🙂

    cap: magari arriverà anche la Fede, con la pazienza. Mi ritroverete a settembre così, illuminata… e non sarà abbronzatura!

    fede: pure io capisco te 🙂

    Chiara: meglio farsi queste domande qua che andare a sbattere di proposito contro gli stronzi che incontri guidando… ah, quanto se lo meriterebbero. Tanto la mia macchina è vecchia.

  6. Brì, la pazienza sulla strada della vita arriva se dai importanza al viaggio che fai, non alla destinazione. Perché… beh, vedi quella destinazione è uguale per tutti, e si trova qualche metro sotto terra (per i più realisti) o qualche metro sopra il cielo (per i più romantici/religiosi).

    Quel che è importante è porre attenzione a quel che stai vivendo, almeno quanto al pezzo di strada che fai attraversando in auto, cercando di schivare buche e pazzoidi. Se pensi a quale semaforo troverai 20 km più avanti, non guidi con attenzione e vai a sbattere! 😉 Lo stesso è la vita…

    E infine i compliemnti per aver messo giù in post così bello! 😀 W Kerouac & The Beat Generation!!

    Be ever on-the-road!

  7. KarmaBu: non mi metterei in macchina se non dovessi arrivare da qualche parte… invece nel viaggio della vita mi ci ritrovo senza sapere perchè.
    quindi va bene, guidiamo con prudenza quando siamo i piloti e cerchiamo di essere buoni navigatori quando siamo passeggeri.

  8. oltre a non sapere quale sarà la meta, non c’è neanke mai un cavolo di cartello. non puoi neanke prenderti il gusto di insultare uno perchè non ti ha lasciato la precedenza ad un incrocio o perchè andava contromano! 😛

    “io mi riposo un attimo.andate avanti voi.la terra è ancora umida.mi sdraio per un po’. e penserò ai miei lividi..disturbi della grande corsa all’oro..”

  9. Ma se la pazienza non c’è? Non ho ancora capito da cosa dipende, dagli altri che la fanno perdere, dal carattere, dalle esperienze passate, da chi si ha vicino che non capisce un tubo, insomma, se non c’è non c’è…..

  10. …E non parlo della strada, non solo di quella, almeno!!..

  11. Secondo te, visto che io sono una frana in retromarcia, questo che cosa vuol dire? Che nella vita non so guardarmi dietro, nel passato? Siamo ai limiti della psicoanalisi. 😀

  12. purtroppo di questi tempi i tiggì e i giornali ci sommergono, purtroppo, di devastanti incidenti e di innumerevoli vittime in barba a qualsiasi divieto e pattuglioni che si infrangono contro la stupidità di leggi al 50% (ne ho scritto!).
    Io personalmente sono prudente, che non vuol dire mento sul volante e cappello in testa, ma un occhio sempre attorno e quando puoi, svicolare con l’appropriata destrezza.
    Alex

  13. riguardo la vita, fortunatamente ora, mi ha reso di nuovo nonno: c’è forse qualcosa di meglio?

    Sì: un sei al superenalotto…

    Alex

  14. pero’ e anche emozionante…

  15. la Joe: per non sbagliare è sempre meglio insultare a priori 😀

    Stella: la pazienza è la virtù dei forti, dicono… però io non ne sono convinta…

    Signor Ponza: Freud a noi ci fa un baffo! :mrgreen:

    Ale: un 6??? Magari, tieni un occhio alle stelle cadenti ed esprimi un desiderio… non si sa mai!

    Maria: o noioso, dipende dalla strada 😉

  16. ocio, pazienza e bus de cul, era la ricetta di Arrigo Sacchi. Sempre valida, anche se non sai dove vai

  17. non è facile avere nervi saldi e pazienza quando non sai cosa ti capiterà domani…!!!

  18. Allora, anche io credo che viaggiare sia un pò una metafora della vita e non solo con l’automobile (anche se il cinema americano vorrebbe convincerci che per passare la “linea d’ombra” serva per forza una decappottabile sulle assolate statali del nevada).

    Anche un viaggio in bici o a piedi può trasmettere molte emozioni.
    Il viaggio ti arricchisce, è una crescita interiore unita al desiderio di libertà… Ti fa conoscere gente nuova, costumi, cibi e culture diverse. X me questa è la cosa più importante che l’uomo deve continuare a fare: Comunicare e trasmettere emozioni… (è anche x questo che adoro l’arte del cinema)

    Spesso anch’io mi sono chiesto dove porta la strada che sto facendo, cosa c’è dopo quel dosso, cosa mi aspetta dietro quella curva… Sai cosa mi sono detto?? Pierfrancesco, scoprilo!!!

    X me è il modo più sereno di percorrere la nostra strada e nell’adolescenza mia ha aiutato molto a superare la twilight zone…

    Sto giro credo di aver detto proprio la mia, in fondo lo sai che ho la fissa x i road movie 🙂
    Ciao!

  19. Strade troppo strette e diritte x chi vuol cambiar rotta oppure sdraiarsi un pò… Che “andare” va bene xò, a volte serve un motivooo, un motivoo-oo-oo…

    (Mancava la canzoncina quotidiana!)

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