Come on a my house

Adesso che il collo fa meno male mi va bene tutto! Che piova pure, che grandini o che arrivi l’uragano, posso anche ingrassare di un paio di chili, io prendo tutto.

Non so se si è capito, ma ho sofferto parecchio, ho sofferto di un dolore intenso e persistente e nonostante fossi certa che sarebbe passata prima o poi, quando stai così male ti chiedi perché, cosa c’è che non va all’improvviso nel tuo corpo.

Ancora non ho riacquistato il 100% della mobilità, ma almeno respiro, cavolo!
Stasera spero che potrò fare a meno di prendere l’antinfiammatorio ma nel frattempo anche oggi sarà meglio tenere il collo al caldo e non sforzarmi.

COME ON A MY HOUSE

Il tormentone dei miei giorni di malattia e reclusione è stata questa canzoncina simpatica che è la sigla di un reality simpatico.

Non stiamo a fare i moralisti eh! E poi sto ancora troppo male per addentrarmi in un discorso serio sulla mercificazione del corpo femminile (o in qualsiasi altro discorso serio).

“Le ragazze di playboy” potrebbe essere ribattezzato “le brave ragazze di playboy”, tanto sono simpatiche è buone e devote al loro mentore.

Certo, ogni tanto si scoprono una tetta e si mostrano disinibite, ma loro non sono che un contorno alla vera protagonista dello show: la casa.

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La casa di Playboy deve averne viste tante. Oggi Hugh Hefner (Hef per gli amici) ha 80 anni, ma una volta deve essersela spassata…
“Le ragazze di Playboy” è un docu-reality sullo stile di vita di Hef ed è più facile sapere che Hef mangia banane e cereali a colazione che quale tipo di biancheria indossano le sue bionde.

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E poi c’è tutta una serie di “connessioni” interessanti con lo show-biz, l’editoria e un enorme sfoggio di lusso.
Lo show ha avuto un successo straordinario in america proprio perché le ragazze sono un mix micidiale di gioventù, innocenza e una certa spensieratezza maliziosa…
Hef fa la parte di un nonno arzillo e tutto intorno c’è quanto di meglio soldi, fama e successo possano garantirti.
La cosa migliore però rimane la sigla… la ascolterei per ore… e la ballerei pure se non avessi gli spilloni nel collo 😦

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16 Risposte

  1. PRIMOOOOOOOOOO!
    Stavolta ho fregato Alberto!!!!
    La sigla è davvero carina, le ragazze lo sono ancora di più… il nonnetto… beh…

  2. A me Hef fa un po’ pena… circondato dalle ochette starnazzanti sempre vestito in vestaglia tipo “pronto all’uso”… ormai è già tanto se si tiene in piedi ! 🙂

  3. Silence: bravo, tu ci metti anche meno “o”

    S.B: Hef ti fa pena? uhm… a me proprio no, ci metterei la firma per arrivare a 80 anni come lui 😉

  4. “La cosa migliore rimane la sigla?” 😯
    Si vede che sei una donna… 😉
    (a proposito, prenditi cura del sensuale collo)

    Beato Hef, altro che! ❗

    Un abbraccio WOW! 🙂

  5. vedendo il paio di foto che hai postato, dubito però che il successo sia dovuto alla sigla 😉

  6. Alberto: hem… si capisco…

    Cap: testosterone ad altissimi livelli eh….. femminucce dove siete?

  7. Hef è il numero 1….

    ma la tua affermazione “io prendo tutto”? è un lapsus freudiano seguito alla visione continuativa del programma sulle conigliette o??? …

    MoF

  8. Il bello è che su Sky lo propongono a qualsiasi ora del giorno. 🙂

  9. Ti ho trovato sui 2000 blogger. Leggo che hai problemi fisici e me ne dispiace, spero che non sia nulla di grave. Ciao e stai bene.

  10. MoF: chi si rivede! Non equivocare mi raccomando…

    Ponza: c’è il parental control… ne hai bisogno? :mrgreen:

    Mio capitano: sembrerebbe che non sia nulla di grave e guarisco 🙂 grazie!

  11. Tienti in forma, che fra una trentina d´anni faccio anch´io la stessa cosa, solo per dimostrare che i rapanelli fanno più bene delle banane

  12. Carina la canzoncina, carine le ragazze, carina la “House”…

    Il vecchiaccio invece può andare in pensione, grazie.

    Ciao Brì 😉

  13. Oscar: ti farò da assistente e ti preparerò latte e rapanelli ogni mattina 😉

    Pierfrancesco: se… il nonnetto è forte, altro che!

  14. A proposito….
    (adesso che hai già spento le luci su questo post)

    …il titolo della canzone è “Come on aT my house” 😉

    Sarà il nostro piccolo segreto, shhhhhhhh… 😆

    Un abbraccio editor 🙂

  15. Alberto, prima di scrivere ho fatto ricerche e ovunque il titolo della canzone mi compare senza “t”
    so che ci andrebbe, ma non c’è…

  16. Hef rul’z!

    Detto questo, aggiungo che ho sempre avuto qualche perplessità nei confronti del “soft” [quello che una volta si chiamava “la foto d’arte”]. Mi pare la versione “politically correct” dell’hard.

    Ancora un pochino + OT, sull’onda del pensiero di “belle case, belle donne e un uomo che invecchia”: hai/avete mai visto “Scie d’amore” di Cassavetes?

    No?

    Da vedere, rivedere, ririvedere, riririvedere, etc. etc. [sempre con una birra e dei kleenex a portata di mano].

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