Il cane che annusava la morte

Fa sorridere, come fanno sorridere i gesti scaramantici, ma io ho una storia da raccontare che come tante altre è sospesa per aria con il solito “non è vero ma ci credo” e fa sorridere, forse, chi decide di non crederci.

Era una primavera piovosa quella in cui mio padre si ammalò, ricordo che ad ogni scampolo di sole lo trascinavo fuori credendo che la luce e il calore gli facessero bene.

Ricordo che ero un po’ ridicola e goffa quando cercavo di strappargli un sorriso e qualche volta ci riuscivo, complici i gatti ma soprattutto  i cani che accorrevano in massa intorno a noi facendoci le feste, tutti tranne uno.

Dora è un cane di taglia media, è bianco con qualche macchia nera qua e là, è un cane che sembra sorridere sempre anche se spesso se ne sta solo.

In quel periodo però stranamente aveva cominciato a non avvicinarsi più a casa, si teneva a grande distanza e restava infondo al campo, seduta, a guardare verso di noi, senza però venire mai.

Io mi avvicinavo, la accarezzavo, le portavo da mangiare, ma quando andavo via lei non mi seguiva; mi lasciava andare e restava a guardarmi.

Ogni tanto cercavo di convincere mio padre a venire con me ma non voleva, così spesso mi trovavo tra loro due che stavano in piedi a fissarsi in modo strano dalle due estremità del campo.

In quel periodo avevo molto altro a cui pensare e non mi arrovellavo a comprendere il perchè degli improvvisi capricci di uno dei miei cani.

Poi le cose con mio padre precipitarono, venne ricoverato in ospedale e mia madre praticamente si ricoverò con lui.

Io facevo avanti e indietro, tornavo a casa per prendermi cura degli animali e ripartivo subito. Era anche una buona scusa per spezzare la tensione e pensare ad altro. I cani erano tutti li quando tornavo a casa, tutti tranne lei, Dora.

Non mi importava, sapevo che veniva a mangiare e poi scappava via, ogni tanto la sorprendevo a notte fonda vicino alla ciotola anche se alla mattina non c’era più.

Però all’improvviso cominciai a notare che più mio padre peggiorava più lei restava nei paraggi.

Negli ultimi giorni di vita di mio padre lei si era sistemata appena fuori il cancello.

La notte in cui mio padre morì, io tornai a casa e ritrovai Dora sdraiata sullo zerbino davanti alla porta.

Da allora in poi non si è mai più allontanata, tranne quei due giorni l’anno scorso: quelli in cui morirono i miei due gatti.

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19 Risposte

  1. Il cane di mia nonna morì tre giorni dopo la sua scomparsa, aveva 13 anni lui, si è lasciato morire davanti alla poltrona dove lei cuciva e leggeva. Che strani legami, a volte se ci penso ho un po’ paura..
    baci

  2. Spesso le bestie vere siamo noi…
    R

  3. Grazie per aver diviso questo bellissimo aneddoto con noi… 😥

    Recentemente un altro cane è balzato agli onori della cronaca per questo talento: lui, in un ospizio, aveva sentito l’odore di decine di persone che negli anni si sono spente e ne aveva “preannunciato” la dipartita. 😯

    Pur non essendo un cane (forse), anche io sono stato molto vicino a lasciarmi andare completamente quando è mancata mia mamma; poi è successo qualcosa e sono ancora qui… Ma quello è un altro mistero, che ancora non comprendo bene neanche io. 😉

    Un abbraccio RIP 🙂

  4. invece il mio cane anni fa ha aspettato che tornassi dalle vacanze io e poi dopo due giorni è morto….!!!

  5. Chiara: capita spesso, è come se gli animali dessero alla vita un esclusivo senso di appartenenza; finito quello, finita la vita.

    Rob: questo è poco ma sicuro.

    Alberto: Hai ancora troppe cose da fare per lasciarti andare 😉

    titty: 😦

  6. bellissimo post brigida…e sono cose assolutamente verissime. i nostri animali percepiscono perfettamente queste cose!

    per alberto: ho letto anche io la notizia, però mi pare fosse un gatto, sai..

  7. pochi giorni fa avevo letto una cosa simile,di un cane in un ospizio che stava sempre vicino a persone che sarebbero poi morte nel giro di pochi giorni…evidentemente hanno una specie di sesto senso…

  8. Fede: grazie, non so se crederci, so solo quello che ho visto

    cap: invece il mio cane si allontana quando qualcosa non va

  9. Io credo che gli animali grazie alla loro maggiore istintività riescano a percepire molte più cose di noi… immagino quanto quel cane possa soffrire

  10. “non so se crederci, so solo quello che ho visto”

    Beh…è già abbastanza no?

  11. ciaooo Briiii, come stai?

  12. Silence: non so se soffra, non credo però

    offender: si, abbastanza forse

    Guraaaa!!! torna a scrivere su!

  13. gli animali sono vicini a noi più di quanto pensiamo…soffrono e gioiscono per noi…

  14. Gli animali continuano a stupirmi e a essere di gran lunga meglio degli esserei umani 🙂

  15. “più conosco gli uomini e più apprezzo le bestie”…non sò chi lo disse
    ma io concordo…………

  16. Loro “sentono”. Ed è una delle doti che non vorrei mai in dono (discorso che facevamo ieri da me :-*)

  17. Mamma mia ho la pelle d’oca…

  18. sono animali sensibilissimi…quoto mitì.

  19. Ros: penso anch’io

    popale: se non altro ogni loro azione è giustificata; quelle degli uomini il più delle volte sono assolutamente irrazionali ed autolesioniste

    Artemisia: certe volte è inevitabile…

    Mitì: e infatti neppure io, mai e poi mai.

    Maria: Pensa che sensazione strana fosse per me che la vivevo giorno per giorno e volevo credere che si trattasse di una coincidenza

    Stef: Però, come dimostra il loro differente atteggiamento, non sono tutti uguali.

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