Di sogni ed altri treni

Qualche secolo fa, ai tempi del liceo, il mio autore preferito era Poe.
Al solo udire delle sillabe fosche che compongono quel nome: “Edgar Allan Poe” io provavo una sensazione piacevole, come di piccole certezze familiari.

Avevo un debole per il mistero e l’irrazionale e mi compiacevo anche (oggi mi spiace un po’ ammetterlo) di quell’atmosfera fredda e verdognola, come di muschi e sassi di fiume, che avvolgeva ogni racconto.

Io stessa mi cimentai nella stesura di un paio di novelle che, in tutto e per tutto, ricalcavano lo stile del nostro, tranne – ovviamente – che per la lucida quanto macabra genialità delle idee.

Dubito che a 14 o 15 anni si possa scrivere qualcosa di degno de “Il seppellimento prematuro” o de “la verità sul caso di Mr. Valdemar “ o, ancora meglio, de “La caduta della casa Usher”
Eppure io ci provavo, galvanizzata da qualche annotazione positiva di un mio professore dell’epoca.

Ne parlo perché, forse memore del podcast de “Gli omicidi della Rue Morgue” (letto in marcatissimo accento torinese) che avevo ascoltato qualche giorno fa, oggi mentre sonnecchiavo in treno, ho avuto un’esperienza che trovo quasi degna di Poe.

Tanto per cominciare, la mattina è piuttosto fredda in questo periodo, quindi mi ero seduta rannicchiata vicino al finestrino ed avevo sperato di addormentarmi al più presto.
Quanto più speri nel sonno tanto meno quello ti accontenta.

Davanti a me c’era un omone col naso pronunciato, una pelata davvero imponente e la bocca semi aperta con quell’espressione che sembra dire “non so dove mi trovo, ma va bene così”.

La faccia (poco gradevole) di quel signore è stata l’ultima cosa che devo aver visto prima di chiudere gli occhi.
Mi ero accorta di essere in procinto di addormentarmi, quando sono sul treno dormo sempre lasciandomi un margine di lucidità, così, tanto per evitare di russare di fronte a tutto il vagone (che non si sa mai).
Poco prima di addormentarmi però, l’omone prende e comincia a picchiettarmi sulla spalla, cercando di svegliarmi; persino il ragazzo seduto a fianco a me ne sembrava stupito.

Io riapro gli occhi stralunata e mi ritrovo davanti quella faccia paffuta che mi guarda in modo strano, poi tende la mano e porgendomi il biglietto del treno mi dice “ti era caduto”. Io devo aver risposto un “grazie” non troppo convinto, perché tra me e me pensavo che nessun biglietto valesse quel preciso istante di tiepido sonno.
Preso il biglietto ho chiuso gli occhi finalmente.
Ho dormito quasi fino a Roma e quando ho riaperto gli occhi mi sono resa conto che l’omone non aveva affatto picchiettato sulla mia spalla, era stato solo un sogno stupido.
Ad un certo punto però il biglietto che avevo in grembo scivola a terra e l’omone si piega a raccoglierlo, poi mi tende la mano e me lo porge con un gesto del tutto identico a come l’avevo sognato, solo che nella realtà l’uomo non aveva parlato.

Ecco, io dico, se proprio devo avere premonizioni, non potrei per caso averne di migliori… tipo un sei al superenalotto?

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11 Risposte

  1. PRIMOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO…
    😛

    Deja-Vù.

    A me accadde in modo abbastanza choccante quando arrivai negli USA la prima volta: giravo per Staten Island come se ci avessi sempre abitato e arrivai, addirittura, a prendere il Bus giusto per il molo del ferry per Manhattan senza che nessuno mi avesse spiegato che quello era il bus da prendere o io avessi letto una mappa prima… 😯

    Ci penso ancora oggi.

    Un abbraccio misterioso 🙂

    P. S. Questo aneddoto è vero. 😉

  2. Alberto: impressionante! Invece io a New York mi sentivo smarrita da quanto mi sembrava tutto enorme.

    P.S. Ormai non ci crede più nessuno a quello che racconti tu! :mrgreen:

  3. 😥

    Un abbraccio MaIoVeramente… 🙂

  4. io in treno se sono sola tendo a non dormire…!!!!però che storie…!!!

  5. Io quando sono sul treno faccio lo stesso ma solo per paura di dormire davanti a tutti con la bocca spalancata.

  6. Ciao a tutti,
    a me da ragazzina piaceva Kundera e credo di aver scritto anch’io qualcosa sull’insostenibile leggerezza dell’essere che nel mio caso era pesantezza, ma ve be non mi dilungo….
    In treno o in metro mi viene da ridere da sola quando mi addormento e mi casca un po’ la testa a dx un po’ a sx ….
    Ciao
    CLio

  7. Magari poter controllare le proprie premonizioni ! A quest’ora sarei ricco !!

  8. mhm..quasi soprannaturale! ‘am pias (“mi piace” con un marcato accento torinese!) 😉

  9. in effetti non sembri aver sfruttato appieno le tue capacità paranormali…

  10. spesso il bello(?!?) delle premonizioni è che sono assolutamente inutili!!!

  11. beh dai, fosse stata una premonizione in stile E.A. Poe, poteva anche andare peggio… 😉

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