Roma Città Aperta

E il viaggio comincia
Avevo portato 2 libri, un Ipod e la console nintendo per non rischiare di annoiarmi in treno e invece, io che dico sempre di non conoscere nessuno, alla stazione ho incontrato prima Gilberto, e poi Paola e Fabrizio.
Si è parlato di treni, ma anche di autobus; con Fabrizio che fa il capostazione e Gilberto che guida gli autobus di Roma da otto anni non si poteva parlare che di percorsi.
A Termini i saluti sono stati frettolosi, due avevano una coincidenza per Milano, un altro scappava a Centocelle ed io puntavo al centro.

Debora, Daniela ed io
Una giornata estiva, con le spalle scoperte, le infradito e il trucco dorato come il sole.
Appuntamento alle 12.30 alla fermata Flaminio, l’uscita su Piazza del Popolo. Tutte e tre sincronizzate al secondo, baci, saluti, felici di stare bene.

Casa di Daniela è li vicino, ci aveva fatto capire di non esserne entusiasta, io però farei carte false per una casa così.
E’ enorme, cavolo ed è così colorata e traboccante di libri.

E’ in subaffitto da un attore che fa la spola tra Milano e Roma; questo ai miei occhi è un particolare positivo, non ai suoi però.

Non indago troppo, anche se ci rifletto guardando oltre il terrazzino della cucina che da sul cortile. E penso anche che non ci sono colori migliori per una cucina così che il bianco e l’azzurro.

Il cuore di Roma
In un attimo siamo a Piazza del Popolo dove c’è chiasso sportivo, una manifestazione dell’adidas che non ci interessa.
A pochi passi da noi, in via del Corso, le carampane impazzite di Zac Efron incontrano il loro idolo alle librerie Mondadori.

Noi invece ce ne andiamo a destra, verso l’Ara Pacis.
Non ho visto la mostra di Valentino, ma Daniela ci riferisce che di sera quei manichini fanno un effetto inquietante.

La nostra meta è Piazza Navona, la dietro, a Piazza del Fico, c’è l’osteria dove mangeremo, che tra una cosa e l’altra è già l’una passata. Mai mettersi sulla strada di tre ragazze affamate.

Le strade di Roma hanno del divino e questo è certo, ma i Sanpietrini sono un’invenzione diabolica. Noi però procediamo a passo svelto, come se sotto i piedi avessimo un tappeto rosso.

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Via dei Pianellari 14
Poi, in via dei Pianellari c’è un bivio, per arrivare a Piazza Navona si va a destra, se ci sono dubbi basta guardare in su; c’è un pannello di legno e delle frecce direzionali davvero uniche.
Fatti due o tre passi indietro, giusto al numero 14, ti accorgi di chi è stato a realizzarle.

Un omone dai capelli e la barba bianchi, seduto su una sedia sistemata sull’uscio di una bottega un po’ angusta. I piccioni gli lasciano ricordini capricciosi giusto a due centimetri dai piedi, ma che fa?

E’ lo scultore Ferdinando Codognotto, da San Donà di Piave, a Roma da 40 anni.
La gente lo saluta e lo chiama “maestro”.
Noi con lui parliamo quel tanto che basta per sapere che è il Salgari del legno. Le sue sculture hanno viaggiato per il mondo, ma lui no.
Il suo mondo è poesia di miti e di ingranaggi e guai a scambiare il suo cavallo tecnologico per quello di Troia.
E’ un mastro Geppetto nel cuore di Roma che parla, parla e mi stupisce.
Sposato per 50 anni, la moglie, morta l’anno scorso era una ariete ascendente ariete, mi commuove quando dice “quello che ho fatto l’ho fatto perché c’era lei”

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Il maestro aveva voglia di raccontare e noi stavamo la a cogliere scampoli di vita d’artista. L’orologio andava e ritrovare la strada del pranzo era diventato indispensabile.

Le freak c’est chic
Vicolo del Fico lo ricordavo per il Jonathan’s angels

jonathan.jpg(Jonathan)

e per il famoso “il locale”
È una stradina magica che non attira troppi turisti, ma che in compenso è animata da piccoli grandi scacchisti che giocano su scacchiere di carta… questa proprio non la sapevo, ma che quella è una stradina magica non l’ho detto a caso.
Di notte si sente, si respira, si vede ciò che di giorno si può solo immaginare.

E poi e poi
La cucina romana ci si piazza sullo stomaco, ma riprendiamo il cammino, Roma ci aspetta col profumo di caffè, i centurioni finti, le carrozzelle insidiose, i turisti giapponesi e la cupola del pantheon, aperta come il cielo, aperto come la città più bella del mondo

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28 Risposte

  1. Accidenti…

    Ho vissuto a Roma per una decina d’anni e ti dico la verità: è la sola città in cui tornerei domani.

    Leggere il tuo post me ne ha riportato qualche odore e qualche colore.

    Di questa stagione…

  2. Adoro Roma
    cerco di non farmi mancare una puntatina all’anno
    ritornerei lì domani
    andrei a viverci x sempre
    sigh
    mi manca
    tanto

  3. mai stata a Roma, è una lacuna enorme..!

    baci!

  4. Stormy: lo so, Roma fa questo effetto un po’ a tutti. Vivere a Roma può essere stressante per via del traffico, ma quando la lasci ti manca troppo…

    Artemisia: brava, mai farsi mancare una puntatina a Roma, io se non vivessi così vicino non so come farei!

    Roselia: no???? 😯 E’ pazzesco! Prenditi un finesettimana, magari il prossimo e vai!

  5. Spero tu abbia mangiato uno “spaghetto cacio e pepe” 🙂

  6. Tonnarelli allora! 🙂

  7. No, niente cacio e pepe e tonnarelli, ma fettuccine alla gricia!!!

  8. Non ho più bisogno di una guida dovessi tornare a Roma. Basta tenere la tua in tasca.

    Alex

  9. Buona anche la gricia!

    ah, che voglia di tornare a fare una bella mangiata a roma! 😉

  10. Ci vado spessissimo per famiglia e per lavoro, mi piace da matti ma…per i miei ritmi è una città da godersi solo quando si è in vacanza, senza lavorarci ;-*

  11. @Mitì: ottima osservazione!

  12. eh si, condividono anche tutti i romani (che infatti lavorano con un po’ di pigrizia) :mrgreen:

    ma quando hai tanta bellezza intorno come fai?

  13. Non lavori, appunto, e te la godi in altro modo! ahah

  14. Codognotto…un grande artista…son passato per 20 anni quasi ogni giorno davanti alla sua bottega….mi ha sempre stregato con le sue sculture….sono contento che ne hai parlato, meriterebbe molto più spazio nel mondo dell’arte…chissà che Veltroni….

  15. NewYorker: ed io sono contenta che lo conosca anche tu! ero passata davanti a quella bottega tante volte ma solo sabato ho parlato col maestro.
    Tu dici che veltroni…? 🙂

  16. nooooooooo! Sei stata da Jonathann! Mitico! Uno che interpreta sé stesso. Un posto da vichinghi decadenti 🙂

  17. roma è sempre bella e ogni volta che ci vado mi piace sempre di più e non mi aqnnoio mai…forse ci vadoa ottobre con amici..!!

  18. Gura: é un po’ che non ci vado da Jonathan, mi piace la tua definizione ma… “da vichinghi decadenti” che significa??? 🙂

    Titty: eh, sempre in giro tu! :mrgreen:

  19. se la tua amica cambia casa ..mi fai sapere????

    consiglio: DEVI vedere ..il ghetto!…ci arrivi sia da piazza venezia che da torre argentina o dalòla bocca della verità…

    poi…… PIAZZA DI PIETRA..non ci sono parole (da via del corso la trovi facile)

    e santa maria sopra minevra ..u marò!!!

  20. …o se preferisci da bikers in etá avanzata, non so se il locale abbia mantenuto quel look, una volta ce l’aveva

  21. Roma è sempre Roma, Codognotto anche: un grande! Ah, dimenticavo di farti i complimenti per il commento sulla vicenda “Grillo”: ho la tua stessa opinione! Ciao, sei forte!

  22. Mi ricordo un paio di posti dove mi hanno portato a mangiare qualche anno fa… da Benito vicino campo de’fiori, e poi da Oio al Testaccio! 🙂

  23. Manco da Roma da troppi anni…Hai risvegliato in me il desiderio di tornarci. Brava Brigida (che bel nome, così musicale e così deliziosamente “retrò”)!
    A presto 😀

  24. la mia dolce metà è di Roma, quindi fortunatamente ci vado spessissimissimo (con TrenItalia abbiamo un rapporto tutto particolare, eheheh 😀 )
    di notte è una città splendida: la preferisco nei giorni infrasettimanali, così silenziosa così romantica eppure così viva – motivo per cui pisciammo la notte bianca senza troppo complimenti: sarebbe stata troppo surreale, avrebbe rotto l’atmosfera che si respira nelle sere d’estate passate a scoprire la città eterna anfratto dopo anfratto…

    che sia dannato lo squallido paesucolo inondato di immondizia in cui vivo…

  25. Oggi ho poco tempo, solo un salutoooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo…
    😛

    Un abbraccio milanese 🙂

  26. Bitunicode: eh si… ci sono prima io 🙂

    Gura: mah, è un locale in stile molto kitch, Jonathan è ovunque, in foto e quadri, ma il bagno te lo ricordi?

    redprimrose: grazie e comunque si: Roma è Roma!

    Christian: Roma si gusta mangiando si, e con Roma stanno bene tutti i sapori: il dolce, il salato, l’amaro e l’aspro.

    Vipera76: E che aspetti? Prendi un biglietto!

    Charliebrown: la notte bianca non la reggo tutti gli anni, troppo casino. Anche a me piaceva fare lunghe passeggiate di sera. Io e la mia amica andavamo da Trastevere a Campo de fiori, poi Pantheon e piazza navona e ritorno… che nostalgia!

    Alberto: ciaooooooooooooooooooooooooooooooooo

  27. meglio che vada a dormire, senno’ poi mi viene fame… 😉

  28. buongiorno da…Roma :), piove, incredibile!

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