il miglio verde

L’altro giorno ho incontrato un tizio, lì per lì non avevo neppure capito chi fosse; aveva cominciato chiedendomi il numero di Marco ed io ero rimasta un po’ interdetta. Poi ho fatto mente locale, ho dato un nome alla faccia, gli ho dato anche una storia perchè in una frazione di secondo ho pensato di sapere chi fosse, senza avergli mai parlato prima.

Potere dei piccoli paesi, dove tutti conoscono tutti, magari senza averci mai scambiato due parole.

Il fatto è che quest’uomo, tra una cosa e l’altra, mi ha dato una notizia che non so ancora come prendere: mi asfalteranno il viale di casa.

Il viale che porta a casa mia è una delle stradine più suggestive che io abbia mai visto: è un tunnel ombroso, profumato di verde, nelle stagioni giuste è tempio di violette, narcisi e ciclamini.
Di notte, quando si riempie di buio impenetrabile, scroscia di vita di piccoli animali. E’ allora che arriva l’istrice e il riccio, il tasso, la volpe e gli uccelli notturni volano da un ramo all’altro perdendo piume e il sonno del giorno.

Da anni però il fondo stradale è in rovina: le reiterate perdite d’acqua (evidentemente riparate con poca perizia dall’ente preposto) hanno sottoposto il suolo a continui smottamenti, rendendolo quasi impraticabile.

Si è cercato di rattoppare qua e la e di tanto in tanto è parso che il rattoppo funzionasse, ma ora che il mio vicino di casa ha preso la singolare iniziativa di ricreare in piccola scala il deserto del Sahara su un fianco della strada per crearsi un ingresso, ecco, ora ci vuole il 4×4 per entrare a casa mia.

La strada è comunale, quindi la manutenzione non è mai stata di nostra competenza e tra l’ altro mio padre, assessore ai lavori pubblici per anni, si sarebbe tagliato un dito piuttosto che ordinare un lavoro che di fatto avrebbe portato vantaggi solo a lui (addirittura aveva avuto remore a far passare il metano nella nostra contrada per paura che si dicesse che aveva approfittato della carica pubblica).

In oltre l’asfalto non gli era mai piaciuto e neppure a me. Quella strada ha un fascino rustico e selvaggio e coprire le pietre aguzze ed aspre con un manto nero e liscio sarebbe snaturarla, toglierle l’anima.

Ma l’uomo viene prima di tutto, giusto?
Le gomme della macchina, la carrozzeria, i piedi infangati, il disagio… e allora la poesia si piega alla risoluzione pratica… si prendono i ricordi, gli si fa una foto e si va verso il futuro… camminando comodi.

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18 Risposte

  1. Tra qualche anno se riuscirai a metabolizzare senza gravi danni questo cambiamento, riguarderai le foto del TUO viale e ti verrà da dire “ma ti ricordi…..”….stesso effetto che fa a me guardare le foto di casa mia e dintorni prima che il centro di Frosinone fosse spostato nella parte bassa della cuttà…prima di ritrovarmi dalla campagna al traffico della città…meno male che il fiumiciattolo che taglia il mio giardino resiste ancora….

    e che ci vuoi fare????
    Sarà colpa della pro loco che ha tappezzato la stazione termini di poster pubblicitari sulle bellezze della Ciociaria?!?!

    Baci nostalgici e comprensivi…

  2. AHahahahahah……..
    Ho battuto Alberto sul tempooooooooooooooooo!!!!!!!!!

  3. Spera che prima aggiustino e rinforzino il fondo stradale, altrimenti ti ritroverai con la strada impraticabile (o quasi) di prima e per giunta asfaltata…

    Intanto fai una foto al tuo viale.
    Fanne tante, da tutte le angolazioni e, se sei ancora il tempo, una per ogni stagione.

    P.S.: secondo !!!

  4. fai allora tante foto x ricordartela..!!

  5. vedila così brigida, facendo buon viso a cattiva sorte (o era gioco?? va beh, ci siamo capiti..)
    la strada asfaltata, senza imperfezioni, ti permetterà, magari la prossima primavera, di prendere una bicicletta, pedalare a passo lento, chiudere gli occhi e riempirti i polmoni di tutti quei profumi che si risvegliano in primavera…e ti assicuro che in bici tutto ha un sapore particolare..poi potrai immaginare quel che vuoi..

  6. Pat: ben tornata! Davvero a Termini ci sono le foto delle bellezze ciociare? 😀 Ultimamente il treno l’ho preso di corsa e non ci ho fatto caso… bene però 🙂

    Warp: infatti quello è un mio cruccio… spero riparino tutto per bene!

    titty: eh si, ne ho già

    fede: si, so che ti piace la bici, io preferisco i piedi 🙂
    riconosco i vantaggi dell’asfalto, ma so che la mia vecchia strada scomoda mi mancherà…

  7. Ti mancherà la tua vecchia strada..ma prova a vederla come un restyling necessario..può darsi che ti piacerà per altri nuovi motivi!
    ti abbraccio!

  8. “Dai nemici mi guardo io, ma dagli amici mi guardi Iddio…”, vero Pat? 😛

    Archiviata la delusione per non aver scritto il primo commento, mi schiero a favore dell’asfaltatura (sarà perché vivo a Milano? ❓ ), perché penso che la natura del luogo non ne perderà in facino e invece ne acquisirà in praticità (pensa se da quel viale dovesse passarci un autoambulanza o un passeggino con tanto di pargoletti 😉 – ndr).

    Comprendo il rispetto della (tua?) natura selvatica, ma tra poco il villaggio globale invaderà anche Arce: meglio essere efficienti, ti pare? :mrgreen:

    Un abbraccio asfaltato 🙂

  9. ERRATA CORRIGE

    faScino

    non

    facino

  10. ERRATA CORRIGE 2 (Argh!)

    Un’autoambulanza…

    Sgrunt!

  11. Roselia: so che ci sono alternative all’asfalto… ma sarebbe troppo complicato. Comunque un provvedimento va preso.

    Alberto: l’autoambulanza NOOO 😯
    un camioncino dei gelati piuttosto!

  12. Brigida: ti capisco benissimo.
    Innanzitutto anch’io vivo in un piccolo paese e ci sto benissimo. Inoltre tengo molto al verde, alla tranquillità e alla piacevolezza di alcuni angoli.

    L’odore della pioggia in quel tunnel ombroso dev’essere buonissimo. Opponetevi! Fate qualcosa per evitare il peggio.

  13. E’ tanto lungo ?
    Magari un soluzione in porfido non sarebbe male.

  14. lapilli: è una strada comunale ed è giusto che sia praticabile, così com’è non la si può lasciare. So che esiste una specie di asfalto ecologico bianco, ma credo costi troppo ed il comune deve adottare soluzioni eque per tutto il paese. Il viale che porta a casa mia è una strada che prosegue in su, verso il paese; per fare un lavoro come si deve la si dovrebbe rifare tutta, in modo che con le piogge non vengano giù detriti.

    Warp: il porfido? sarebbe la morte sua e farebbe pandan con lo spiazzo davanti casa 🙂 però questa stradina non è (come altre in paese) di valore storico; è soltanto una strada di campagna.

  15. lasciam perdere che il mio comune , non hai mosso un dito..per il nostro viale , per la segnaletica comunale…e per l’illuminazione.
    se ne fregano.
    maledetti piccoli comuni , ( ciociari ) dove per ogni minima cosa devi sempre ritenere di essere fortunato.
    polemico molto sono, scusate.meglio che non vado avanti.

  16. Dammi una mano a diventare sindaco di Arce e ti faccio l´ovovia

  17. Vabbè, d’ora in avanti quando verrà a trovarti Marco non dovrà più preoccuparsi x l’assetto decisamente sportivo della su TT Roadster… Scusa se è poco!! 😉
    A parte gli scherzi Brì, anche a me piacciono le vecchie strade di campagna non asfaltate, ma “per fortuna e purtroppo” spesso tutto cambia e tutto si rinnova, comprese le strade.
    Mannaggia…

  18. Ah, dimenticavo, x Alberto:

    ULTIMOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO

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