ieri notte

Ero furiosa con lui, mi ero accorta che la guardava con troppo interesse. Lei veniva da Parigi, aveva quell’accento smorfioso ma parlava bene sia l’Italiano che l’inglese, poi era esperta di motori ed io stavo lì a fare scena muta.

Bei capelli, begli occhi e nonostante avesse il fidanzato (belga) lì a due passi io sapevo che tra loro stava succedendo qualcosa.

Lui rideva in modo così particolare, aveva una risata all’improvviso simile a quella di lei e la riempiva di domande sul suo lavoro interessante.

Lei cinguettava quell’inglese meravigliosamente parigino e neppure io potevo fare a meno di incantarmi ascoltandola.

Nel frattempo scrutavo i loro sguardi ma non riuscivo a fare niente per cambiare quella situazione.

La festa intorno a noi prendeva corpo: i cavalli, i costumi, le torce, i saltimbanchi e loro sempre più vicini. Io che cercavo di cambiare discorso o almeno di intervenire nei loro.

“Hey, dovremmo andare, devo portare questo a casa… poi torniamo” gli avevo detto timidamente indicando il pacchetto che tenevo in mano da quasi un’ ora.

“Dai, vai tu, io ti aspetto qui”.

Con la morte nel cuore sono andata alla macchina e ho guidato fino a casa. Era successo: lui stava bene lì, a quella festa a cui non voleva andare, a cui si era sempre annoiato… stava bene perchè c’era lei.

Avevo pianto fino a casa, avevo buttato il pacchetto sul divano, ero rimasta a riflettere per un minuto, poi sono corsa alla macchina, ho ingranato la quarta nel giro di tre secondi e ho volato per raggiungerlo.

Non erano più dove li avevo lasciati.

Però le luci dell’appartamento di mio zio erano accese, mio zio abita a Roma ed ero sicura non fosse tornato; ho le chiavi di quell’appartamento, ma le avevo date a lui insieme ad altre chiavi che avevo in macchina.

Aveva sbuffato quando gli avevo chiesto di tenermele e adesso le aveva usate.

Ho fatto una corsa e mi sono precipitata su, ho bussato e lui è venuto ad aprirmi dopo un po’ .

Lei aveva avuto bisogno del bagno, nel frattempo avevano bevuto acqua sul terrazzo.

Ero sempre più a disagio e lui era tanto amabile con lei quanto scostante con me.

La rabbia mi montava dentro insieme allo sconforto e all’orgoglio; non volevo fare una scenata.

Quando però abbiamo deciso di andare via e ho visto che lui le toccava la mano non ce l’ho fatta più. Non credevo ai miei occhi, le aveva accarezzato il braccio e poi le aveva preso la mano per un attimo.

Io l’ho guardato in faccia livida e lui aveva un viso felice, entusiasta. Quando invece aveva incrociato i miei occhi si era spento. Stava per dirmi qualcosa ma io ho cominciato a piangere.

Scendevo le scale asciugandomi le lacrime sperando che lei non se ne accorgesse. Arrivati in strada mi sono dileguata tra la gente, me ne sono andata. Insomma, adesso non so cosa sia successo dopo tra loro.

Mi consola un po’ solo il fatto che si tratta di un sogno.

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24 Risposte

  1. Sogno…racconto…mi tocca il cuore, mi fa stare male, quindi direi che, di qualsiasi cosa si tratti, l’hai trasmessa molto bene. Ma sul tuo talento non avevo dubbi.

  2. ahahahAAHAAhahahaHAhAhahhhahah… 😆
    Ti sei presa la tua piccola vendetta per lo scherzetto della scorsa settimana (quando avevo fatto credere che tu e Marco aveste rotto – ndr), eh?! 😉

    Brava!
    Ci sono cascato in pieno. :twister:

    Un abbraccio scherziaparte 🙂

  3. Paola: è un sogno che ho fatto e di quelli brutti brutti che quando ti svegli stai male…

    Alberto: non è proprio uno scherzetto, quando prendo Marco lo picchio per quello che mi ha fatto passare nel sogno. Se ho sognato così un motivo ci sarà (e non avevo mangiato peperoni a cena!)

  4. mi sembrava strano…lo sapevo che era un sogno! eheheh
    picchiare Marco? perchè no?! anch’io se mi capita un sogno inquieto a causa sua me la prendo con lui! :twister:

  5. p.s. a causa di Marco… il mio, intendevo! 🙂

  6. Per fortuna non ricordo i sogni, altrimenti a quest´ora sarei un serial killer

  7. vedo che anche tu fai bei sogni, eh?!?

  8. Fiuuuuu,.,.,.,.,
    ti giuro..sudato freddo ……

  9. Roselia: si, picchiamoli!

    Oscar: Macchè, secondo me ammazzi con rimorso pure i parassiti dei pomodori tu!

  10. fede: già… 😦

    stef: 🙂

  11. sembrava reale il racconto…!!!!!

  12. mhmhmhmhmhmhmhmhmhmhmhmh

  13. che te possino!!!! ho creduto fino alla fine che fosse tutto vero!!! son stato male per te…non farlo più!

  14. marò m’è venuto un fegato cosìììììììì
    brigidinaaaaaa
    nun fà + sti scherziiiiiiii
    sò delicata di cuore te possino 🙂
    un bacione bedda
    e consolati, non sei l’unica che fa sogni simili….

  15. Titty: lo sembrava anche mentre sognavo 😦

    Ammiraglio: Uhm? ❓

    newyorker: no no, spero di no!

    artemisia: riprenditi… e grazie per l’apprensione 🙂

  16. AAAAAHHHHH CRIBBIO CHE MALE CHE SONO STATA MENTRE LEGGEVO!!! SO COSA VUOL DIRE QUANDO SI FANNO CERTI TIPI DI SOGNI! IO SONO STATA MALE PER PIU’ DI UN GIORNO PER AVER FATTO UN SOGNO DOVE MIO MARITO NON MI GUARDAVA PIU’!PER FORTUNA NON ERA E NON E’ REALTA’.STANOTTE CONCENTRATI PER SOGNARE IL CONTRARIO,CIAOOO

  17. Oddio che infarto che mi hai fatto prendere…per fortuna era solo un sogno anche se immagino che tu ti sia svegliata “storta”…

    Bhe’ sai come si dice “sogna male…porta bene” 😉

  18. mioddio non riuscivo a togliere gli occhi dalla schermo 😀 – ma sei tremenda 😉

  19. Basta sognare queste cose brutte !! 😦 Almeno nei sogni cerchiamo di stare bene 🙂

  20. magra consolazione che fosse un sogno… 🙂

  21. Picchiare Marco?? Non ci provare che vengo con la mia lightsaber!!! 😉

    Che sogno strano Brì, io è un bel pò che non sogno, cissà perché?? Forse xché lo faccio già troppo ad occhi aperti??

    Che mi dici di bello? Ciao ciao…

    Alberto: Marco e la Brigida non romperanno mai! Al limite si rompono fra loro ma poi si rimontano subito, sono un specie di Mr. fantastic (quello dei fantastici 4)

  22. Ah, dimenticavo, avevo capito dall’inizio che c’era qualcosa di strano xché una donna esperta di motori ancora devo conoscerla!! Stavo già pensando di chiederti se me la presentavi… Peccato che era un sogno!!! 😀

  23. cmq è anche discretamente interpretabile come sogno…

  24. Ho tremato. Ho avuto paura.

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