Una Lunga Storia

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E’ stato poco fa, mentre mi asciugavo dalla doccia che ci ho ripensato all’improvviso.

Era novembre anche allora ma sono trascorsi otto anni.

Passavo il tempo tra Roma ed il paesello, era un periodo sorridente quello.
Mamma si era operata da un anno ed aveva risolto un problema che si portava dietro da troppo tempo.
Io la accompagnavo ancora a Napoli per le visite di controllo e ne approfittavamo per comprarci le sfogliatelle. Papà era soddisfatto di se stesso per aver vinto le elezioni e si trovava in quella fase propositiva e sfacciatamente energica di chi non ha colpe ma solo tanto da dimostrare.

Fu grazie a lui che conobbi Marco, ancora una volta.

La verità è che ci eravamo già incontrati un paio di anni prima: Maria era venuta a trovarmi nella mia casa romana ed il venerdì avevamo preso il treno per tornare in Ciociaria. Marco era seduto in un posto a 4, leggeva un librone con la copertina scura ed il titolo buffo: “Spaghetti Hacker”.
Ci eravamo sedute vicino a lui ma rimasi sorpresa quando capii che Maria e Marco si conoscevano di vista.
Chiacchierammo per un po’, a Roma io e lui abitavamo anche vicini e gli lasciai il mio numero che ancora oggi è scritto su quel librone dal titolo buffo.
La verità è che Marco non mi chiamò mai, non lo incontrai neppure più e mi dimenticai che quell’incontro fosse mai avvenuto.

Un giorno d’estate del 98 ero in camera mia, parlavo al telefono con il mio fidanzato di allora e sentii che al piano di sotto i miei genitori chiacchieravano con qualcuno. Ad un certo punto mi chiamarono e mi presentarono questo ragazzo alto e magro con i capelli ricci legati dietro. Una stretta di mano, forse un paio di battute ed ero di nuovo in camera mia a concludere la conversazione con la persona che mi aspettava al telefono.

Poi, l’anno dopo, mio padre mi parlò di un progetto che aveva, un sito internet che avrebbe dovuto realizzare quel ragazzo che era venuto a casa nostra l’anno prima.
In quel momento mio padre non aveva troppa dimestichezza con le e-mail e mi aveva lasciato il compito di comunicare col suo referente informatico: Marco.

L’avevo incontrato e sapevo che era carino però dalle e-mail che mi mandava avevo potuto intuire anche che era dolce e intelligente.

A fine novembre uscimmo per la prima volta… che poi non fu un vero appuntamento: Mi accompagnò a Frosinone con un cucciolo di cane sul sedile posteriore della macchina.
Quel cucciolo si sarebbe chiamato Mario e lo stavamo portando alla mia amica Stella che sarebbe arrivata alla stazione verso mezzanotte con il treno diretto a Lecce.
Forse fu in quella occasione che mi ricordò che ci eravamo già conosciuti in treno, che mi disse del libro e tutto il resto ed io faticai veramente molto per ricordarmi, ma in quegli anni avevo viaggiato così tanto e incontrato così tanta gente che era abbastanza comprensibile che non l’avessi messo a fuoco subito.

Uscivamo, ci mandavamo e-mail e qualche messaggio. Quel Natale venne a casa mia per parlare di lavoro con mio padre ma lui gli disse di rilassarsi un po’ e che non ci pensava proprio a lavorare in quel momento. Lo stesso giorno conobbe anche Teresa e c’era Tony con i ragazzi a casa mia… Fu uno dei Natali più belli di tutta la mia vita. Eppure non stavamo ancora insieme o forse si… non ho mai capito bene come e quando successe che diventammo una coppia.
Probabilmente accadde quel capodanno a Roma, a casa mia con le patate al forno comprate in rosticceria ed una torta tiramisù.
Beh si, io ho cominciato a contare da quel giorno.

Invece dubito che Marco abbia mai contato… gli uomini sono statisticamente meno propensi ad essere la memoria storica di fidanzamenti e matrimoni.

E’ un ricordo, o una serie di ricordi, che mi sovviene ogni volta all’improvviso, soprattutto di sera quando sono in bagno e mi preparo per uscire come facevo tanti anni fa, quando poi veniva a prendermi lui con la sua vecchia macchina.

Ogni tanto sembriamo una di quelle vecchie coppie sposate da un secolo: lui non si accorge più dei vestiti che metto ed io ho cominciato ad indossare solo tute.
Certo è passato tanto tempo, sono successe un mucchio di cose e non tutte piacevoli.
Ogni tanto penso che lui sia svitato e leggo nei suoi occhi che pensa altrettanto di me.

Però ci deve essere un motivo per cui abbiamo resistito stoicamente per tanto tempo, un motivo per cui guai a chi me lo tocca e un motivo per cui eccetera eccetera.

Insomma c’è un motivo se mentre scrivo mi commuovo un po’.

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20 Risposte

  1. Il motivo…
    Anche se c’è il motivo e si chiama amore, che senso ha dare un nome a tutto quello che c’è dietro la tua commozione???
    E..comunque…mi sono commossa anche io…

    Buon Giorno Brì!

  2. quindi è una storia che continua, no?

  3. Pat: noi ciociarotte, passionali e romantiche :mrgreen:

    Pepe: si si!

  4. Ricordo romantico, indefinito e profumato…di quelli che scaldano il cuore. Grazie di averlo condiviso.

  5. ma che teneri!!!!!!!!

  6. amore, chiamalo amore. 😉

  7. so sweet. un pò mi sono emozionato pure io. 🙂

  8. tu chiamale se vuoi…emozioni 🙂

  9. Paola: mi ringrazi per questa storia barbosa? :mrgreen:

    Feowyn: che fai sfotti? 😉

    Stefigno: aMMore, con due m

    benessere: trattieni le lacrime, ti prego… e datti un contegno!

    artemisia: certe volte mi emoziono così tanto che lo ucciderei :mrgreen:

  10. …sviolinata????

    no semplice amore…

    belle parole…

  11. Gli USA ti hanno restituito a noi ancor più romantica di prima, eh? 😉

    Mi comfermi che hai capito di aver conosciuto l’uomo giusto quando Marco ti ha detto: “Amore significa non dover mai chiedere scusa…” 😆

    ahahahAhahahaAhh… :mrgreen:

    Un abbarccio lovestory 🙂

  12. Conte: tagliatemi le mani se vi sembra che cominci a fare una sviolinata!!!!!

    Alberto: effettivamente per Marco non chiedermi mai scusa è una regola di vita 😉

  13. che bella storia d’amore…!!!! ma avete mai parlato di convivenze o matrimonio se poso essere curiosa..???

  14. iniziativa davvero importante sul mio blog per diffondere un’informazione vitale.mi serve anche il tuo aiuto!vieni a vedere.grazie mille!

  15. Bellissima storia d’amore! E complimenti a Marco per la scelta del libro! :mrgreen:

  16. A proposito: Brigida, ma quand´è che ti sposi?

  17. Titty: ma si, come no!

    silence: e pure per la scelta della fidanzata!

    Oscar: te l’ho servita su un piatto d’argento eh! 🙂

  18. ah questi “motivi”..di cui non si può più fare a meno!!
    😉

  19. eh avete in programma qualcosa a breve???? 😉

  20. Ros: che me ne parli a fa?

    Titty: no! 👿

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