post del 10/12

Sono uscita presto oggi, con l’aria sfrontata della mattina, con i vetri appannati ed un sole accecante ad est.

Ho avuto la sensazione che sarei stata bene a lungo, per tutto il tempo forse.

Tra l’altro avevo trovato la cucina piena di dolci; due vassoi colmi di cioccolatini e torroncini che io, giuro, non toccherò fino a Natale.

Uno dei miei gatti ha catturato un uccellino e lo ha trascinato in casa tra le grinfie per mostrarcelo come trofeo. La caccia dei gatti la capisco, ma quella degli uomini no. La chiamano sport e ci posso anche stare. Ci sono degli aspetti della caccia che trovo persino accattivanti come per esempio lo starsene soli, in silenzio tra gli alberi e dare sfogo a quell’impronta primordiale che è stata fondamento della sopravvivenza della nostra razza.
Ma oggi, come ogni cosa superflua, la caccia sa di vizio e non di virtù.

Ieri sera ho visto quel documentario su rai tre “cocaina”, peccato averlo preso alla fine dopo un film su sky.
C’erano questi poliziotti in borghese tra roba di strada e alta tecnologia. Vecchia scuola e tutto il “nuovomondo” della ex Milano da bere.

Ecco, se fossi un agente di spettacolo quelli lì li scritturerei tutti. Magliette, orologi, lo zucchero vanigliato, tutto gli farei vendere a quegli eroi delle notti milanesi.
Erano un po’ i Bruce Willis de no’ antri, ma molto efficaci con l’immagine, lo slang Hip- hop e i modi da duri.

Penso al racconto di quel ragazzo che si autodefinisce “cottimista” identificandosi a ragione nemmeno con il proprio lavoro di muratore, ma con il tipo di compenso che riceve.
Per il cottimista che più lavora più guadagna, la coca è un mezzo per lavorare di più. A pranzo niente panino quindi, solo una striscia e poi via, si può lavorare per 15 ore di fila.

Ho letto che Gasparri avrebbe voluto bloccare la messa in onda del documentario che secondo lui rappresenta uno spot alla droga.

Che rottura di palle questa storia che non si può dire la verità, che anzi la verità non si deve dire. Per il bene di chi? Di che cosa?

La politica si nutre di oscurantismo e non se ne vergogna.

Ecco fatto, se n’è andato anche il sole… ma fa niente, tornerà.

Chiudo con una frase detta dal cottimista, una frase che può significare tante cose sia per lui che per me: “La vera felicità non ha niente a che fare con questo mondo qua”

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13 Risposte

  1. Peccato non lo hai visto sin da l’inizio…era veramente ben fatto e faceva riflettere molto…il poliziotto poi mi ha colpito molto il suo modo di lavorare…valeva la pena trasmettere questo film-documentario.

  2. Era un pò che non passavo.
    Bella la head natalizia 🙂

  3. maxanima: bello davvero, so che è stata la prima di 6 puntate, ma immagino che le prossime puntate saranno su altre tematiche.

    Popale: grazie 🙂 è Natale, ci voleva no?

  4. non l’ho visto e mi dispiace…6 puntate dici? speriamo le mandino in onda tutte!
    ciao!

  5. “La politica si nutre di oscurantismo e non se ne vergogna.”
    e si nutre di cocaina più di tanti altri…basta con ste finte crociate!
    l’ho visto anche io ieri quel documentario…bello, mi è piaciuto…anche se gli sbirri..un po’ troppo fenomeni, eh?!

  6. Roselia: mi piacciono le trasmissioni fastidiose. Io manderei report a ciclo continuo!

    Fede: eh si! Perciò dico che fossi nel Corona di turno ci farei un pensierino 🙂

  7. bellissima docu-fiction(molto docu e poco fiction,purtroppo!!)La conclusione mia personale?Che ormai la coca è la droga dei nuovi poveri(i cottimisti…) e dei finti ricchi.
    Che tristezza però una frase del poliziotto duro/eroe dal cuore tenero:”questa è milano,una città che non sa più neanche lei cos’è!”
    Una volta era la città delle opportunità,dell’orgoglio di laurà e della cultura del tono sussurrato,e ora?

  8. Lo sai che l’ho sepre pensato anche io?
    Ma la mia frase è questa
    “La normalità e la tranquillità non appartengono agli abitanti di questa terra…”

    Bevi di meno!!!!
    Ma anche no!

  9. certo! il mitico dexter! te lo consiglio… almeno qualche puntata per curiosità. poi mi saprai dire! :-))

  10. micia: non ho mai conosciuto bene Milano però oggi non credo sia così diversa da Roma. Non so fino a che punto l’industria dello spettacolo ha contribuito allo sfacelo attuale. La fabbrica di sogni ha fabbricato incubi.

    Pat: io bevo poco… eccetto in particolari occasioni!
    Tu invece, smetti di fumare!!! 🙂

    biscuitblog: devo organizzarmi, magari capiterà

  11. Cara la mia Brigida…
    Vogliono sniffare che sniffino! se li fa stare meglio. Sono open mind da questo punto di vista!

  12. Sono d’accordo con te… la caccia ora come ora sa tanto di vizio e non di virtù!

  13. Sì, Pat, ha ragione Brì: il fumo è più pericoloso e infido.
    Fidati. 😉

    Un abbraccio inquieto 🙂

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