KUARTO STATO

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Se dovessi paragonare Marco a qualcosa lo paragonerei ad un tarlo. Marco tra l’altro i tarli li conosce bene perché c’è n’è uno che abita nel divano di casa sua da una decina d’anni.
Marco insiste, insiste, insiste, non molla. Mai.
Ora il suo obbiettivo è aprirmi gli occhi sul crudele e meraviglioso mondo della finanza.

Il suo punto di vista è che una persona intelligente, ma anche no, non deve lasciare che siano gli altri ad amministrare i propri soldi.
Io ad esempio, dice lui “perché diavolo non li gestisci da sola i tuoi soldi?” Dice.

Allora mi da un libro che si chiama “1° non entrare in banca” di Antonio Gorba ed io ci metto un po’ per finirlo perché sai… sono capace di impiegare tre giorni per terminare Anna Karenina ed una settimana intera per 129 pagine.

Il libro mi ricorda un po’ di cose che io stessa ho vissuto, perché ho dovuto rendermi conto che “vendere” è il verbo del millennio, qualsiasi cosa tu aspiri a fare nella vita.

Ecco tutto, “1° non entrare in banca” è la storia di un bancario con la gastrite, che ha una bella casa, una bella testa, una bella famiglia, ma si sente una merda a fregare il prossimo, almeno così dice visto che oggi comunque è direttore di una piccola filiale di provincia.

Il succo di tutto il libro sta nel passaggio in cui l’impiegato cerca di rifilare l’investimento denominato grand prix al settantenne signor Zancan.
Il bancario riflette su un punto: il signor Zancan non si ricorda nemmeno che i suoi ventimila euro erano venticinquemila due anni fa.

Il povero Zancan aveva perso cinquemila euro in 2 anni.. nessuno ha premura di informarlo.

Comunque Zancan firma… quindi che dire?
vendere vendere vendere.

Poi Marco insiste ancora, vuole liberarmi dal fardello dei fondi fiduciari e farmi volare leggera nel cielo dell’investimento intelligente e mi passa un editoriale che si intitola “Perché tante persone intelligenti perdono soldi” ed il punto è sempre lo stesso:

rifiutare qualunque proposta provenga da un soggetto che ha interesse a vendere prodotti finanziari.

Tutto questo a pochi giorni da questo attesissimo rinnovo del contratto dei bancari, rinnovo di cui tutti sentivamo un gran bisogno… ma uno di quei bisogni grandi. Si.

Rinnovo che è stato siglato nella notte tra il 7 e l’8 dicembre probabilmente alla presenza di qualche mummia e un po’ di vampiri.

Ora ha già pronto per me un altro volume che si chiama “Il risparmio tradito
E si parte per un altro giro nella regia del Truman Show.

E poi, cavolo, ieri la cassiera del supermercato mi ha fregato 1 centesimo sul resto mentre la radio mi cantava “Go west”

Go west? Eh, magari.

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15 Risposte

  1. Marco ha ragione…io per esempio mi limito ad avere un conticino d’appoggio in banca, per il resto amministro tutto come mi aveva insegnato la mia nonnina…col calendario alla mano (era un calendario mensile, fatto di tasche, una per ogni giorno) lei metteva la cifra necessaria per, ad esempio, pagare la bolletta il 12, fare il rigalo a qualcuno il 15, la spesa settimanale ogni venerdì, e la mattina, prima di uscure, prendeva il suoi soldini e i amministrava…il resto lo metteva da parte…e non ho mai scoperto dove…

    Ah…santa donna!!!!!Era meglio del più grande dei finanzieri!

  2. mai piaciuto il natale… tutto costruito e molto pastoso nelle gesta. naaaa…

  3. Non è che Marco sta facendo pulizia sulla sua libreria? 😛

  4. Pat: vuoi dire che da qualche parte, non si sa dove, c’è il gruzzolo di tua nonna che aspetta di essere trovato??? 😯

    biscuitblog: ah…

  5. Karmabu: mica me li tengo i suoi libri!

  6. ancora più stima verso il trombin del tg5!
    da domani ascolto tutte le dritte e faccio da solo pure io!

  7. Marco mi pare davvero il tipo di uomo che ci vuole per te: in gamba, pragmatico. Più me ne parli e più mi sta diventando simpatico!

    Ha sicuramente ragione lui (anzi, metto in programma di leggere anche io quei due libri… – ndr), ma richiede anche una certa dose di pazienza e d’impegno.

    Vado a inginocchiarmi sui ceci e ad autoflagellarmi per la mia pigrizia imprenditoriale. 😦

    Un abbraccio sob! -)

  8. l’imperativo è: diversificare! 😉

  9. fede: non so fino a che punto il tg5 sia affidabile, in ogni caso provaci!

    Alberto: Si, pure io ho steso un tappeto di ceci sul pavimento…

    Ros: te ne intendi?

  10. Magri si vince la lotteria e cosi’ non ci sono piu’ problemi…e vieni verso il West;)

  11. Sono sempre stata una sostenitrice dell’interno materasso, consiglierei però di rifiutare anche le avances

  12. Un bel libretto di risparmio di quelli di una volta

  13. I bancari non hanno rimorsi.A mal parata,se perdono il lavoro,si riciclano e vanno a fare i cantanti in Costa Smeralda da Smaila e Briatore.

    Saluti
    Flavio

  14. il buon comunista devolve tutto al partito, non investe, sennò diventa capitalista 🙂

  15. un tentativo che mio marito fa con me da anni…buona serata:)

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