Io voto

Sono striscioni che campeggiavano ieri davanti alla stazione delle ferrovie Roma nord a Flaminio.
Io ci ho pensato a lungo se votare o non votare e all’inizio ero decisa per il no; al diavolo, nessuno merita ancora la mia fiducia, non che la mia fiducia sia particolarmente importante, ma è pur sempre quella di una cittadina, un po’ tradita, un po’ beffata che vota da tredici anni ormai e che, con un po’ di ingenuità, fino all’ultimo ha sperato di veder fare “qualcosa di sinistra” dai suoi.

Alla fine però ho optato per il “si”, con tutte le amarezze del caso. Da sempre mi ripetono che il voto è un mio diritto inviolabile e me lo ripetono con veemente solennità come se un diniego o un dubbio rappresentasse una sorta di bestemmia; io di sottecchi ho sempre pensato che giornalmente, per il bene comune, mi privo di decine dei miei diritti e nessuno storce il naso per questo.

Non era forse un mio diritto sedermi in treno oggi? Io pago 93 euro di abbonamento e quasi sempre mi faccio ¾ di viaggio in piedi.

Però il voto è un diritto che ti spetta solo una volta ogni tanto e da questo diritto dipende il bene o il male oppure, se vogliamo essere sinceri il peggio o il meno peggio del Paese.

Ché ché ne dica Grillo io sono convinta che valga la pena scegliere comunque e che il meno peggio sia in ogni caso la cosa migliore… Peggio e meno peggio non sono uguali e non possono essere messi sullo stesso piatto della bilancia. Il voto, tra l’altro, ha una valenza duplice sulla quale io non riesco a sorvolare: il voto rappresenta un “si” a qualcuno, ma anche un “no” a qualcun altro.

Nel mio caso il “si” è alquanto timido, è debole, fragile come carta velina, ma il “no” in compenso è fermo, indissolubile.

Proprio oggi è arrivata posta a casa Fraioli: “Cara Brigida”, scrive (di suo pugno? Nella foto-santino allegata al plico, il cavaliere sfoggia un pugno teso, a metà tra il gesto dei compagni ed il saluto romano) Berlusconi, invitandomi a votare il popolo delle Libertà e poi addirittura mi stringe in un “forte, cordiale abbraccio”.

Invece dal PD è arrivata una letterina sola, con un carattere più piccolo e dimesso… una letterina indirizzata a mio padre, tesserato DS, è vero, ma morto.

Walter comincia con un “gentile Mario”, mettendoci quel quid di formale che ci sta tutto, perché Silvio, non ci conosciamo io e te e so per certo che se mi conoscessi  non ti sarei cara affatto. “dico oggi quel che farò, domani farò quel che ho detto”. Walter ci sa fare con queste cose, non c’è che dire. Sta di fatto che ha parlato ad un morto e una cosa è che lo faccia io, una cosa è che lo faccia il candidato premier di un paese che ha bisogno di rinascere.

Non mi sembra un segnale incoraggiante, tuttavia mi pare proprio che Walter sia il meno peggio tra i due.

Sul piano personale, se proprio devo ammetterlo, ricevere una lettera per mio padre mi fa un effetto molto bello, in qualche modo lo rende ancora vivo, vivo nelle scelte che ha fatto, che io credo giuste e che gli renderanno giustizia per sempre.

Ora sto a guardare Matrix…

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9 Risposte

  1. PRIMOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO…
    😀

    Anche io voterò.

    “Libertà è partecipazione” – Giorgio Gaber (il signor G – ndr). :mrgreen:

    Un abbraccio puntoG 🙂

  2. Brì, cio sto ancora quà col dubbio: lista degli astenuti o voto?…Baci

  3. anche io ancora in dubbio….è frustrante…non la vivo bene…mancano ore e io sto qui con il cuore che va nella stessa direzione di quella che mi ha insegnato mio padre che è la stessa del tuo poi…ma stavolta sono amareggiata veramente, consapevole del fatto che dei miei ideali non gliene frega niente a nessuno.

  4. Saggia decisione.
    Io sono convinto che non siano tutti uguali. Anzi penso che il PD sia proprio agli antipodi del PDL.
    Sul mio blog ho messo un paio di video interessanti che secondo me confermano la mia idea.
    Saluti e buona fine settimana elettorale.

  5. Non c’ha fatto proprio un figurone Walter a Matrix.. però bho, magari le cose che ha detto poi le fa eh, ci mancherebbe, fatto sta che come tutte le volte mi deciderò all’ultimo se andare a votare o no, chè poi così almeno potrò prendermela con qualcuno!
    baci.

  6. Vedo che l’Alberto si fa sempre più audace. Non va bene, na na na na…

    Anche io voterò… E buona notte all’Italia! (tanto per citare il Liga)

  7. Ho votato anch´io, anche se inutile

  8. ..per colpa dell’anagrafe idiota oggi non ho potuto votare…
    spero di risolvere domani o mi metto a capo di una guerriglia..

    (( @gura..scusa ma..piuttosto annulla, ma astenuti no!..così mi crolli.. 😛 ))

  9. io ho votato oggi alle 12…!!!

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