Buon temporale a te

Ora ho l’adsl, navigo più veloce, carico i video in scioltezza, il mac non arranca più di fronte a niente.

Uff.

Sono sempre stanca, la palpebra destra continuava a ballare ieri mattina mentre guardavo la pioggia cadere fuori dal finestrino del treno e pensavo: ecco, i miei colleghi dormono ancora, lo voglio anche io un letto a Roma, un letto dal quale ascoltare la pioggia con gli occhi chiusi.

Magia dell’insoddisfazione cronica, del pendolarismo coatto, del sentirsi in trappola ovunque ci si trovi. Magia, magia… Mannaggia.

Vorrei scrivere qualcosa, ma non riesco a trovare il punto da cui cominciare perché certe volte le parole arrivano molto dopo i pensieri ed i pensieri arrivano molto dopo le emozioni, come la luce delle saette che anticipa il rimbombo dei tuoni quando un temporale è lontano.

Oggi forse il temporale è lontano, eppure c’è.

Non è arrivato o non è passato oppure è lì, dove deve essere, perché a volte una minaccia è più dolorosa di una punizione.

Me li ricordo gli occhi di mia madre, scuri come le nuvole e che timore ne avevo, senza aver mai ricevuto uno schiaffo.

Anche una risata può ferire come la grandine sulla pelle. O come la pioggia oltre il finestrino di un treno.

Ieri poi pioveva anche in libreria, un controllo anti incendio andato male e litri d’acqua sono finiti sopra ai libri ed ai computers del Borri books di Termini. Mi è dispiaciuto per i libri e per i bellissimi mac, ma ancora di più per i poveri inservienti, oggetto dello sbraitare incessante di una manager.

A quanto pare nessuno può fare a meno dei propri temporali.

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6 Risposte

  1. ognuno ha i propri temporali…ma qui non ne posso più!!!

  2. come si dice in questi casi… prima o poi rispunta il sole

  3. C’è un temporale in arrivo, senti l’elettricità, porta novità.

  4. A me piace da pazzi esere in serra e sentire il rumore del temporale, le gocce che sarebbero destinate alla mia schiena si fermano sui vetri

  5. Temporale, si, tanto rumore, tanto fraustono per niente…una bella doccia fresca e poi passa…assiemme alle lacrime, quel frastuono, sfociando in un arcobaleno coloratissimo…come il Tuo domani, notte Brigida, Salvatore.
    @ Oscar, bella idea la tua, anche se direi che, rispetto alle goccie, nella serra stai più protetto dalla grandine…che lascia il segno.

  6. Questo lo passo. 😉

    Un abbraccio senzaunperché 🙂

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