e niente “d” eufonica

Ieri è stato bello. Peccato che gli studenti dell’università di Cassino non lo sappiano, di loro non c’era quasi nessuno.

Immagino sia avvilente organizzare conferenze per gli studenti e che poi questi non partecipino, chissà perché.

Eppure ieri c’erano persone eccezionali di cui credo che ribadirò l’eccezionalità cento volte in questo post.

Tanto per cominciare sono creativi veri, gente che per lavoro crea e che per lavoro fa felice altra gente, o meglio, regala emozioni… sono artisti loro.

Adamo D’Agostino per esempio è un ragazzone alto, somiglia un po’ al Luca Jurman di Amici e si muove come un fumetto;
lui è uno sceneggiatore e disegnatore Disney ed oltre ad essere di una simpatia disarmante, ha tenuto un discorso interessantissimo sulla deontologia del marchio Disney.

Daniele Bonomo, fumettista e giornalista che insegna storia del fumetto nella comics di Roma, ha proposto un bellissimo excursus sull’evoluzione del fumetto europeo e occidentale, fino ai graphic novel.

Massimiliano Clemente ci ha portato la testimonianza di cosa significhi creare e dirigere una casa editrice specializzata in fumetti e graphic novel come la Tunué.

Michelangelo Denes invece ci ha portato tutto l’entusiasmo di un appassionato di arte, attento, esperto e appassionato di cinema di animazione.

Io, che ero lì come ospite, ho passato una giornata bellissima dopo la quale mi sento più ricca.

Ora sono pronta ad oggi, ancora lì, altri argomenti.

* Il titolo si riferisce ad una diffusa regola editoriale che avversa le “d” eufoniche. Tale regola è severamente applicata nel fumetto e nel romanzo, mentre invece nella saggistica la si interpreta con maggiore elasticità.

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2 Risposte

  1. about D eufonica: ma lo sai che non me n’ero mai accorto ?
    E sì che di fumetti ne leggo tanti.

    Io la trovo utile, se applicata in maniera corretta.

  2. Il Fumetto…Linus, Comic Art, L’Eternauta, Corto Maltese, Moebius, Mafalda, Tamburini, Bilal, Tex, Zagor, Ken Parker, Paperinik, Topolino, Joe Galaxy, Diabolik, Alan Ford, tutti i Fumetti legati alla Marvel ecc ecc ecc…tutta la mia infanzia era intrisa di loro, compresi i miei sogni.
    Oggi ancora mi appartegono all’interno del mio lavoro che amo e che mi fà emozionare quando li vedo materializzati…è come se vivessi in un fumetto…i miei sogni.
    E’ emozionante quel mondo…vero Brigida, un grazie per oggi e per loro, i fumetti, compagni di sempre.
    Stò ascoltando Annie Lennox ” Train in Vain ” che ti dedico menre mi riaccingo ad ultimare il progetto di una villa rigorosamente Japan, giardino compreso e autoalimentata…maiale incluso.
    Ciao Salvatore.

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