riesce solo a farti male

1983, lido di Ostia. Pasolini è morto qui, ma sono già passati otto anni e Mario Rosati ha scolpito un monumento proprio all’idroscalo, sul luogo del delitto.
In zona una troupe cinematografica gira un film; gli attori sono presi dalla strada, così come faceva Pasolini, sono ragazzi di vita, così come sarebbe piaciuto a Pasolini.

Loredana – uno dei personaggi – lo dice chiaramente: “io a casa mia non ci vivo, a me mi piace sta per strada”.

Il film si chiamerà “Amore tossico”, un titolo che non rende giustizia alla storia disgraziata che è,
realistica al punto da essere vera per la maggior parte.

Cesare, Ciopper, Enzo, Loredana e Michela passano la giornata a cercare di svoltare; mezza piotta, na piotta, ma pure un ventino, tanto quanto basta per farsi uno schizzo.

Di notte poi, quando finisce la finzione e comincia la vita, si cerca di svoltare davvero, perché si sta a rota  fuori dal set.

1983, sui muri ci sono le croci celtiche, la falce ed il martello e compagni e fasci si sparano a vicenda.
A loro le pistole, i pezzi… ai tossici le spade.

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Una Risposta

  1. Forse questa volta è meglio che sia io il primo…Alberto, oggi, non avrebbe niente da esultare.
    Ciao Brigida, serena notte, Salvatore.

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