Bravissimo

C’era una volta un bambino, il suo nome era Marco.
Marco nel 1988 aveva dieci anni e, come tutti i bambini, andava a scuola e faceva i compiti.
Un giorno la sua maestra gli assegnò un tema che si intitolava “Un mio pensiero segreto”.

Marco prese il suo quaderno verde e cominciò a scrivere, con coraggio.

“Spesso penso ai miei pensieri segreti. Anche oggi sono in classe a fare i compiti, seduto sulla mia sedia e siccome la maestra non c’è, è uscita di classe, mi fermo e mi metto a pensare.
Penso e penso.
Ecco che arriva da lontano un mio pensiero segreto.
Parla di mia nonna Maria che non sta molto bene.
Infatti spesso si scorda di chiudere il gas, spesso si dimentica il televisore acceso, come ieri, spesso lascia le luci accese ecc.
Poi mi dico tra me e me che sono stato proprio uno stupido a rivelare questo segreto, ma quando torno alla realtà mi accorgo che non ho rivelato niente. Mi viene voglia di far conoscere questo mio pensiero segreto quasi come un vero e proprio problema ai miei compagni che non mi hanno mai tradito.
Per ora non posso fare niente, perché ho soltanto dieci anni, quindi sono ancora un bambino, ma spero che con l’aiuto dei miei compagni, mia nonna riesca a migliorare almeno un po’ e che non si dimentichi più niente.
Ti voglio tanto, tanto bene nonna!!!”

Questo era Marco quando aveva dieci anni: un bambino talmente saggio da aver capito che le preoccupazioni per le persone più care vanno custodite bene, come un tesoro, tanto da farle diventare “un pensiero segreto”, da rivelare solo a qualcuno di cui ci si fida.

Nei temi di Marco ci sono macchine veloci e cavalli da corsa, c’è il disarmo nucleare e i colori della primavera.
Poi c’è quel sogno, in cui “ero una piccola fiamma di fuoco che vagabondava”

E pensare che tante volte ho pensato a me stessa come ad un camino spento e a lui come una piccola fiamma che veniva ad accendermi.

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Una Risposta

  1. Un camino spento ha solo cenere…come và col nostro destino Brigida…la fiamma è sempre accesa è si chiama CAMMINO della tua vita…il CAMINO può restare spento ma scaldare ugualmente con energia ” Sana ” non mediante dell’Uranio strappato dalle viscere della terra dove, saggiamente, riposava.
    Ciao Salvatore

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