istantanee

Eccomi, stasera è così che mi sento: puntuale al solito appello.

Ogni sera mangio il mio pasto, assolvo ai miei modesti doveri, spengo a uno a uno i pensieri come fossero fiammelle sul comodino, stesa sul letto aspetto che il buio mi prenda.

 ………………..

 Sono delusa. I comportamenti puerili mi deludono.

La verità però è che i bambini raramente fanno cose sciocche, gli adulti invece si, continuamente, con il massimo della razionalità e con un certo masochistico compiacimento.

 Non ci si sente bene a non tornare mai sui propri passi, a non chiedere mai scusa, ma siamo adulti e viviamo per non stare bene.

Viviamo solo per dire che quella volta avevamo ragione.

 …………………

L’ostacolo principale a una diagnosi corretta negli stati dolorosi consiste nel fatto che spesso si avverte il sintomo a una certa distanza dalla fonte.

DR JAMES CYRIAX, Manuale di medicina ortopedica

 

Philip Roth.

Voglio leggere ogni libro di Philip Roth

Voglio incontrare Philip Roth.

Voglio incontrare Philip Roth e dirgli salve, ho letto tutti i suoi libri.

 ……………………

Domani, dopo il lavoro tornerò al San Camillo. Non ci andavo da tre anni al San Camillo.

Nella borsa avrò una coperta e due asciugamani per mia zia.

 ……………………

 Il treno andava così piano, così piano…

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3 Risposte

  1. Dal San Camillo ne sono uscito da poche settimane, c’è stata mia figlia, per qualche giorno.
    Auguri per tua zia!

  2. Quanta carne al fuoco hai messo oggi! 😯

    Sui comportamenti infantili non entro in merito, non potrei. Nessuno sa essere più infantile di me, quando mi ci metto… 🙄

    Sui libri, invece, qualche consiglio mi sento di dartelo.
    😉

    Per esempio, visto che anche tu lo ami:
    “La pastorale americana” (American Pastoral) di Philip Roth

    Oppure, di Charles Bukowski, “Post office”
    (forse ancora più indicato per il tuo attuale momento esistenziale – ndr).

    Non so cos’altro scriverti in realtà, se non un sentito e amicale: “Resisti! Resisti! Resisti!” 😉

    Un abbraccio resistente 🙂

  3. Non so che altro dirti se non un “in bocca al lupo” da estendere anche a tua zia. Ci sono passata anche io, cinque anni fa, con la mia zia del cuore. Per lei non c’era nulla da fare, si seppe subito, ma spero che per te la situazione volga al meglio.

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