la sveglia sveglierà

E’ stato quel che è stato.

Ora sono al caldo sotto le coperte, sono appena passate le 22.00 ma è già tardi per me. Però aspetto ancora un po’ prima di chiudere il sipario su questo ultimo giorno di vacanza.

E’ stato quel che è stato e per la maggior parte è stato bello abbastanza.

Queste feste hanno avuto il sapore di quei mille vini bevuti insieme,  l’odore delle cose buone cucinate e portate sulle tavole vestite a festa.

Ogni giorno ha danzato sulle note delle cornamuse che suonano nella colonna sonora di The Tudors, che poi erano le stesse cornamuse che mi avevano accolta entrando a Santiago,ma questa è un’altra storia.

Queste feste hanno avuto il calore di tutte le candele che ho acceso, il suono dei regali scartati, quello delle grida di chi perdeva o vinceva con Wii.

La sveglia che non suonava, le passeggiate, le cose dette e quelle non dette, la spesa fatta, la colazione che diventava pranzo, le cose belle e quelle no.

Ora si finisce guardando “Il ragazzo di Campagna” e allora?

E allora si finisce ridendo, come abbiamo cominciato.

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