interferenze

Non esiste nulla al di fuori di noi, delle piante, del mare, delle pietre e delle stelle, non c’è altro, perché non entra altro nella testa di un uomo normale.

Da quando è morto mio padre più di una volta ho chiesto un segno della sua presenza vicino a me o lontano o in qualsivoglia posto ‘altro’ da qui e non ne ho mai ricevuti.

Solo poi mi rendevo conto che così era meglio e che se davvero deve esserci un aldilà, è bene che questo sia ben separato dal nostro mondo.

Noi che stiamo da questa parte del fiume abbiamo già tanto a cui pensare, già troppo con cui combattere ogni giorno e fin troppi scrupoli da fronteggiare.

Se davvero fossimo in contatto con un mondo al di fuori di quello in cui abitiamo,un mondo persino migliore, i cui abitanti sanno cose che noi non sappiamo e vivono nel bene, allora non ci resterebbe altro che sederci e aspettare di passare la sponda.

Nella mia testa non c’è posto perché quello in cui vivo è già abbastanza, è troppo.

Poi ci sono di tanto in tanto dei segnali inquietanti che probabilmente non significano niente, ma che risvegliano la soglia di attenzione e ti fanno pensare ancora, inutilmente, a piani superiori, esterni, lontani, sconosciuti.

Ora capita ad esempio che la mia madrina di battesimo da parte di madre e il mio padrino da parte di padre abbiano la stessa malattia degenerativa, fondamentalmente rara, nello stesso identico punto del corpo. Questo vuol dire che la migliore amica di mia madre e il miglior amico di mio padre hanno nel proprio DNA, un pezzettino scritto nello stesso modo. In quel pezzettino forse non c’è solo la storia di cellule impazzite che rosicchiano la cartilagine del polso, ma anche la storia di una amicizia profonda, iniziata da bambini e mai conclusa.

Tutto questo è grande, attraversa fiumi e oceani, fa pensare a cose inarrivabili, eppure ha un nome piccolo e sbrigativo sul quale possiamo permetterci di non ragionare più di tanto: coincidenza.

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2 Risposte

  1. Bello…davvero saturo di Cuore, quello che più soffre in questa terra assieme alla nostra testa…oggi il sole della mia amata Sardegna scaldava dal cielo la terra e tutti gli esseri umani…le stelle non scaldano ma ci osservano ogni santa notte mentre dormiamo soli…coincidenze con il nostro vissuto mai dimenticato dal Cuore e dal nostro DNA che qualcosa di loro contiene…anche solo il ricordo felice…notte, ciao Brigida, Salvatore.

  2. Bellissimo post…mi sono messa a guardare fuori la finestra ed ho pensato a parecchie cose…grazie 🙂

    E sono tornata anche io…con un nuovo progetto…spero che ci seguirai ancora…un abbraccio 🙂

    Maria

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