scossa

Mi ricordo ancora molto bene di quando avevo bisogno di essere cullata per dormire meglio. 

Mi ricordo anche che molto spesso veniva mio padre a cullarmi e a cantarmi canzoni stonate che però avevano il potere magico di farmi sognare prima di chiudere gli occhi.

Stanotte tutta l’italia centrale ha aperto gli occhi alle 3.30, tutti siamo balzati giù dal letto con in mente una parola sola: terremoto.

Me ne sono accorta perché sentivo il letto vibrare piano piano e non ero certa che quel tremore provenisse dall’esterno, avevo piuttosto la sensazione di essere io a non riuscire a controllare il mio corpo, come a volte mi succede con la mente.

Poi invece la vibrazione è aumentata fino a far ballare il letto, tanto che credevo che il mobile made in mondoconvenienza non ce la facesse e all’ennesimo scricchiolio mi avrebbe rovinosamente buttata a terra.

Non la smetteva più e probabilmente sarà durato meno di un minuto, ma 60 secondi sono un’infinità quando il mondo decide di darti una sgrullata del genere.

Io e mia madre abbiamo acceso la luce solo alla fine della scossa, ho infilato le ciabatte e ci siamo ritrovate insieme fuori dalle nostre stanze.

I cani erano impazziti, al piano di sotto dopo cinque minuti i lampadari dondolavano ancora.

Sai, il mondo potrebbe finire in qualsiasi istante. nessuno può rassicurarti che non si apra una voragine proprio ora sotto casa tua e che la forza cosmica non ti risucchi in meno di un secondo insieme a quei vestiti che ci hai speso una fortuna e insieme a quei progetti che chissà, fuori dal buco nero avrebbero potuto realizzarsi.

In questi momenti si ha la percezione netta di essere poca cosa, che se il sole solo decidesse di non sorgere, che se il mondo si stufasse di girare, che se un pianeta volesse urtarci, ecco… sarebbe tutto perso.

Per tanti il mondo è finito questa notte, c’è chi ha perso la vita e chi ha perso quella di chi amava, a tanti questa notte è crollato addosso il mondo.

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5 Risposte

  1. […] insieme a quei progetti che chissà, fuori dal buco nero avrebbero potuto realizzarsi.” – da Scossa by Brigida […]

  2. Un testo molto commuovente… che fa riflettere sulla vita e sulla morte, su quelle che sono le priorità.. e su come la nostra scala di priorità si modifichi per l’influenza di fattori esterni…
    un pensiero a tutte le persone colpite…

  3. GRAZIE per averci fatto sapere che stai bene. 😉

    Un abbraccio preoccupato 🙂

  4. Episodi che non fanno che ricordarci come siamo inconsistenti noi esseri umani: pensiamo di esistere solo perché ci sentiamo ben assicurati al suolo con le nostre stupide cose e invece…

  5. il mio è un pensiero costante per gli amici abruzzesi….

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