Diario di bordo 23-24/05/09

Lo facciamo? Vogliamo? Possiamo? Che paura quando arriva qualcuno a risponderti “si” senza esitazioni perché il coraggio degli altri – spesso – è il tuo timore più grande.

Una iniziativa così grande in così poco tempo e il rischio di giocarsi tutto. Eppure, mi dice una voce lontana, hai deciso di rischiare tutto già tanti mesi fa, ad ogni sfida d’ora in poi la risposta sarà “si”.

Questa esperienza – la prima da protagonista – la più intensa e spericolata, mi sta suggerendo spunti inaspettati ma chiarissimi che riguardano la collettività, la sua forza, il suo pensiero unico.

Il pensiero unico della folla, oggi appoggia noi.

Ho sognato l’onda, ma non avrei mai sperato di vederla un giorno e di sentirla sotto i piedi.

La piazza si riempie senza esitazioni, senza lasciarci nemmeno per un minuto con l’incertezza di restare soli. La piazza diventa un fiume in piena di maglie colorate, di pettinature raccolte, di bambini che si rincorrono tra le gambe dei genitori, di adolescenti che flirtano un po’ in disparte e si ride, si ascolta, si mangia, si beve, si ascolta e si parla e si ascolta e io ascolto ancora e ancora adesso il brusio della gioia, il chiasso della festa.

E’ questo che vuole la gente migliore: gioia di vivere, partecipazione, esserci in qualche modo e rispondere.

Ancora non so come, ancora non so con quanta forza ma so che sono parte di questa cosa grande.

Nella confusione generale io mi vedo in piedi con un bicchiere d’acqua in mano, sola per un attimo ed il resto della folla davanti agli occhi e non è felicità quella che sento ma senso di responsabilità.

Restano con noi dopo averci ascoltati, non raccolgono le loro cose, sazi di panini e birra ma restano con noi e chi potrebbe dire che questa non è una vittoria?

E il giorno dopo mangio due spiccioli di pasta masticando pensieri fino alle 18.30, quando dirò alla gente quanto sono felice di aver fatto la scelta che ho fatto.

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Una Risposta

  1. PRIMOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO…
    😛

    Neanche il capitano Kirk aveva un diario di bordo così interessante e criptico al tempo stesso. 😉

    Un abbraccio decoder 🙂

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