la faccia nera dell’Italia

Mentre Famiglia Cristiana di Don Sciortino elegge Laura Boldrini (portavoce ufficiale dell’Alto Commissariato Onu per i Rifugiati) come personaggio dell’anno, con i fatti di Rosarno  il Papa non sa che pesci prendere: inizialmente dice solo che la violenza degli immigrati vanifica la loro lotta per l’integrazione, poi il giorno dopo durante l’Angelus corregge il tiro e fa una sorpresa all’umanità rivelando che anche gli immigrati sono persone.

Il mondo cattolico è confuso, forse per quell’abitudine un po’ stantia di volersi mantenere nel mezzo, non perché “in medio stat virtus”, ma per essere equidistanti e quindi, di fatto, lontani o peggio, al di sopra di tutto.

Famiglia Cristiana è una rivista che sta facendo delle scelte e il coraggio è un requisito necessario per chi fa il mestiere di giornalista, ma i lettori ed elettori, quel mondo cattolico che pure esiste da qualche parte e che è il bacino elettorale più ambito da tutti, destra e sinistra, quel bacino elettorale per il quale i partiti hanno spesso sacrificato le proprie identità e hanno pure saputo svendere qualcosa di buono che si portavano dietro… ebbene, quella gente cosa ne pensa?

Sciortino, la sua redazione, il mondo del volontariato e quello dell’impegno civile sono d’accordo ma non avranno preso una strada un po’ troppo tortuosa per le scarpe buone del ceto medio?

Il governo delle ronde, quello dei respingimenti, il governo del “mandateli a lavorare” (e magari non pagateli nemmeno) sta facendo il suo lavoro, adempie al mandato dei suoi elettori. È il governo che attraverso Gasparri dice a Sciortino che la scelta di Laura Boldrini come personaggio dell’anno è una scelta scontata e che c’è più suspance nell’attesa di sapere chi sarà il prossimo pallone d’oro.

Io ho l’impressione che in questi giorni gran parte di questa Italia sia a Rosarno e che gongoli un po’ su quelle barricate, tra quei cori di non razzisti che gridano che i neri se ne devono andare.

Via i neri cattivi, dentro quelli buoni che vi raccoglieranno le arance per 20 euro al giorno, lavorando una ventina di ore al giorno come – chissà perché – i vostri figli non vogliono fare. Fino a quando anche loro, i neri,  vi mostreranno che sono persone… proprio come voi.

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