La nausea

Anche quella di Sartre, si, quello sgomento, quella vertigine molesta che si prova davanti alla vacuità della nostra esistenza quotidiana. E l’inconsistenza dell’agire proprio, certo, ma soprattutto altrui. Tutto dettato da regole estranee, precise ma estranee, dalle contingenze, dalle esigenze, dalle resistenze, dalle ambizioni.

Sono nauseata, dopo la discesa infinita dopo la salita affannosa, quando mi si raffredda addosso il sudore e sono sfinita.

Sono nauseata dalle teste piene di macchinazioni, dalla mancanza di sogni e di sorrisi e di amori sinceri.

Vorrei che tutti fossero felici, ma nel modo giusto, nel modo migliore.

Poi ascolto Vendola… e un po’ mi passa, un po’ mi dico che qualcosa c’è, di buono.

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Una Risposta

  1. Sì la nausea viene… bisogna trovare i modi di farla passare!

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