L’importante non è vincere ma non partecipare

Al contrario di tutto quanto ti aspettavi da bambino, con il tempo aumentano le incertezze su praticamente ogni cosa nella vita. E’ un altro ottimo motivo questo per gettare improperi sul destino, al cielo, al postino.. che non porta mai buone notizie, ai tuoi genitori che quando avevi 5 anni ti hanno comprato il libro dei perché, ai tuoi insegnanti, ai tuoi amici, ai tuoi animali domestici che non ti hanno mai parlato nonostante tu abbia sempre pensato che potessero farlo.

E comunque crescendo ti aggrappi a qualche piccolo punto fermo, quelle che chiami convinzioni e che in un certo senso potrebbero persino essere definite ideologie perché, in fondo, tutto è politica.

Per me, ad esempio, non mangiare carne (mai più) è una certezza, nel senso che sono certa che non lo farò mai più e che si tratta di una decisione giusta, tutta via, in questo mondo di ladri, c’è sempre qualcuno pronto a ricordarti che non è l’unica decisione giusta, che ci sono (anzi ci sarebbero) migliaia di decisioni altrettanto giuste da prendere: comprare prodotti a chilometri zero, non usare la macchina, risparmiare sull’elettricità, consumare meno zuccheri e così via, facendoti sentire una persona incoerente per aver preso una giusta decisione su mille e non aver rinunciato anche a quella.

Capita allora in una bella serata tra amici di dover difendere la tua giusta decisione, la cui giustezza nessuno contesta. Difenderla in quanto non ingiusta, ma in quanto sola e isolata rispetto a tutte le altre che una come me potrebbe e anzi dovrebbe prendere.

Quindi tu, che hai preso un impegno e che a tuo modo fai un sacrificio, all’improvviso diventi più incoerente di chi, sopraffatto dalle incoerenze, ha preferito non fare nulla.

Cazzate. Non sarai il massimo della coerenza, nel tuo armadio c’è un giubbino (meraviglioso da togliere il fiato) di vera pelle e tu te lo metti ogni tanto (e ti senti figa quando lo fai) e tra le tue scarpe ce ne sono molte di vero cuoio, ma tu sai che preferisci comprare ecopelle, tu conosci i tuoi sforzi per rispettare l’ambiente il più possibile e tu sai come e quanto ti informi sulle aziende di cui compri i prodotti. Ma soprattutto tu non mangi carne da più di tre anni. Anni in cui i tuoi amici coerenti hanno continuato a mangiarne.

Tutto quello che devi fare è esserne cosciente e andare avanti. Non succederà niente grazie a te. McDonald non fallirà e a Pasqua tutti continueranno a massacrare agnelli e laggiù, in America, farciranno tacchini fino a scoppiare nel giorno del ringraziamento e le braciolate, le salsicce, il ragù e pane e salame. Si, tutto sarà sempre perfettamente uguale ma l’importante non è vincere, ma non partecipare!

Annunci

Una Risposta

  1. Completamente d’accordo. Probabilmente non vedremo mai la nostra utopia, ma almeno potremo essere sicuri/e di aver tentato in tutti i modi di non contribuire al massacro.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: