una strana domenica di guerra e pace

Caro blog, oggi ti scrivo dal mio giardino. Sono seduta sul gradino del portico e qui, accanto a me c’è una gatta, mamma da un giorno, che accudisce i suoi quattro figli fidandosi solo dell’istinto e un po’ di me.

Li aveva partoriti sul divanetto di finto banano e poi – chissà come – un paio erano caduti e un’altra era finita sul prato senza che lei sembrasse sapere cosa fare, così li ho raccolti e li ho radunati accanto a lei. Ancora una volta le è capitato di perderli mentre li spostava dentro un vaso, così l’ho aiutata ancora, forzandola a raggiungere i piccoli e a stare con loro e dopo qualche prova e qualche incertezza tutto è andato a posto.

Ora è qui che socchiude gli occhi e fa le fusa, lecca i piccoli e allunga una zampina verso di me accarezzandomi la mano, strofinando il muso sul mio ginocchio.

Se non fossi arrivata al momento giusto o se solo avessi pensato che la natura dovesse fare il suo corso ora quei gatti sarebbero morti e tutto quell’amore sarebbe andato sprecato.

Forse è proprio questo il senso; La natura fa il suo corso quando non si impedisce all’amore di nascere e crescere, quando si fa tutto per cercare di preservarlo, tutto il resto è un’opposizione malvagia al giusto corso delle cose che se non sfociano nell’amore si riverseranno nel suo opposto, generando dolore.

Ah, non lo so blog, sto qui a bearmi di questa visione così pura mentre qualche ora fa in questa casa, in questo giardino che non è mai stato così bello, due persone si sono dichiarate odio reciproco. Io non lo volevo, non era necessario, non era giusto e qualcosa mi convince che non fosse il giusto corso delle cose, ma che fosse però quell’inevitabile sfociare nel dolore dopo che qualcuno non aveva voluto preservare l’amore che c’era da qualche parte, altrove, in un altro tempo.

Sto forse parlando di Karma? E allora forse sto parlando troppo.

Ora dovrò cercare una soluzione perché ho troppo vicino a me la dimostrazione che provarci vale la pena.

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4 Risposte

  1. bello il posT!!! mi è piaciuto molto !
    ciao

  2. grazie mille!!!

  3. Non vorrei deludere queste tue argomentazioni, ma il ragionamento mi sembra un po’ naïf. Il senso è: il più adatto (in senso lato) tende a sopravvivere, gli altri no; e la natura, che lo vogliamo oppure no, segue sempre il suo corso. Inoltre definirei il ‘giusto corso delle cose’ una carina illusione prospettica (giusto per te o per una formica?). Infine quello che tu chiami ‘amore’ non è altro che istinto materno, lo stesso istinto che è alla base del cannibalismo, fenomeno non raro tra i felini, tra gli altri.

    Best Wishes

  4. le illusioni prospettiche aiutano (me) a vivere meglio e sono convinta che, in fondo, anche le formiche abbiano le loro… altrimenti finiamo per dare dell’inopportuno pure a Esopo che le contrapponeva alle cicale.
    Ciao, grazie…

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