Archive for maggio 2011

e pensare che…
maggio 16, 2011

solo qualche giorno fa sproloquiava, sicuro di sbancare, che queste elezioni sarebbero state fondamentali. Chi vince a Milano governa l’Italia aveva detto.

ben ti sta

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ma non ha piovuto abbastanza?
maggio 16, 2011

No, solo questo volevo chiedere.

Non so che mettermi, quali scarpe, quale giacca… Non mi va più, capito? A quest’ora uno pensa all’estate, uno pensa al verde…

Io non dico che debba fare caldissimo e nemmeno che non debbano esserci nuvole ma tutta questa pioggia, tin tin tin tin  tutta la notte e la grondaia e tutto il resto….. noo no, basta dai. Del resto è lunedì, sarebbe già sufficiente.

la bandiera la bandiera la bandiera… di bandiera ce n’è una sola Daniela… e sei tu!
maggio 14, 2011

La bandiera!! La bandiera!! Che mi dici della bandiera??!! E allora, la bandiera…. Continuava a starnazzare la Santanché nel salotto di annozero l’altro giorno. Con Pisapia a Milano ci sono i fiancheggiatori di Hamas, gridava, sventolando in faccia all’ebreo Gad Lerner una foto della platea di un comizio del candidato a sindaco della capitale meneghina in cui campeggiava una bandiera in un angolo. Allora Gad, che mi dici della bandiera? E’ la bandiera di Hamas che vuole distruggere lo stato di Israele, rispondi sulla bandiera!!!

Alla fine la bandiera non era quella di Hamas, ma quella di freedom flottilla in memoria dell’attivista Vittorio Arrigoni e, colmo dei colmi, disegnata proprio dal vignettista Vauro, ospite fisso di annozero.

Dopo aver toppato sulla sede della casa bianca, che anche i bambini sanno essere Washington e non New York, questa proprio non ci voleva a Daniela.

La bandiera, la bandiera, la bandiera, i terroristi, la bandiera….

E vabbè, Daniela, ci hai provato e ti è andata male.

cultura tronista
maggio 13, 2011

Come ti dicevo blog, io sono una onnivora televisiva e si, a volte guardo anche “uomini e donne”. In realtà “guardare” è esattamente il vocabolo adatto, “seguire” o persino “vedere” sarebbe dire troppo. Non so quanto dura esattamente una puntata di quel programma, questo perché credo di non averne mai guardata una intera. Generalmente piombo a metà programma, trovo sempre gente che litiga, toni alti, qualche lacrima, un tacchettio sguaiato fuori dallo studio.

Oggi ero sintonizzata già da un po’ quando una ventiquattrenne sarda ha sentenziato stizzosa verso una single trentaquattrenne: “beh, io a trentaquattro anni spero di stare con mio marito e con i miei figli” sottintendendo che l’altra, la sua pur avvenente interlocutrice fosse una sfigata e non perché, come lei del resto, va in televisione a sbracare falsità e/o volgarità varie, ma perché non ha ancora un uomo alla sua età.

Questa dichiarazione, per inciso, è stata seguita da una vera e propria ovazione da parte delle strappone del pubblico, delle babbione, borghesuccie impanate fritte nelle loro tinte biondo fulmine. Tutte, dalla sora Cesira alla sora Assunta, daje de tacco e daje de punta si sono messe a battere le mani. Bella roba.

Possiamo parlare di arretratezza culturale? Quella ragazzina è lo specchio della nostra società attuale oppure le partecipanti a “uomini e donne” sono fuori target a priori, manifesti viventi del nulla e del peggio?

Beh… la seconda ipotesi non esclude la prima a dire il vero.

Avere più di trenta anni ed essere single è bello solo a New York per Carrie e le sue amiche di sex and the city? Qui, nel nostro paese dove il bunga bunga è una istituzione, si è legittimati a cercare amore e tutto il resto solo fino a vent’anni, fino a quando, insomma, il culo resta abbastanza sodo.

Torneremo all’oscurantismo? a ripristinare quella allegra perfidia (mai del tutto dissolta in realtà) rivolta a tutte quelle donne che non avranno al loro fianco un uomo?

Arretratezza culturale, si.

E anche, di nuovo, una grande, sconfinata incertezza nel futuro, per tutti e per le donne – come al solito – ancora di più.

suona la sveglia
maggio 13, 2011

la mattina a letto, con la rassegna stampa, le notizie di colore, gli occhi pesanti, appiccicati, i capelli e la pelle stropicciati e quella stanchezza tipica di chi ha dormito ma non abbastanza… potrebbe essere un bel momento, potrebbero essere 5 minuti di pace prima di cominciare la battaglia quotidiana con la vita degli altri.

Oggi non mi sveglio, perché stanotte ho vegliato e ho persino sperato di addormentarmi un’ora prima della sveglia pur di chiudere occhio, ma niente.

Così, visto che devo proprio, raccatto le mie povere cose e parto nonostante tutto. Parto sentendomi un eroe, una vittima, una sfigata qualunque, una che sinceramente non credevo di dover diventare…..

annozero a volontà
maggio 12, 2011

Non lo so, ho i miei gusti ma sinceramente non credo di essere un palato raffinato, di quelli che se sentono troppo sale o troppo sciapo e questo forse vale anche per la televisione, vedo un po’ tutto io, come e quando mi va.

Mentre faccio ginnastica sto con fox crime, se ho del tempo cerco un bel film su sky cinema, se voglio liberare la mente, proprio come dovrei riuscire a fare con la meditazione Yoga, guardo la De Filippi. E poi il giovedì io mi vedo annozero. Lo aspetto proprio, aspetto di vedere annozero come aspetterei se dovesse venirmi a prendere Luca Argentero per portarmi a cena.

Perché non ho un palato raffinato e perché sono faziosa, io sono tanto faziosa! Mi piace sentir parlare male di Berlusconi, mi piace quando mettono in ridicolo la Santanchè, godo quando mettono nell’angolo i colonnelli del capo e quando si dichiara apertamente che i leghisti sono esseri indegni. Mi piace da morire quando mi dicono che ho ragione ad indignarmi, ad arrabbiarmi, a non votarli e anche un po’ ad odiarli, loro e quello che rappresentano!

Mi piace sentire dire da un altro quello che penso io e andare anche un po’ oltre. Non ci voglio rinunciare e non vorrei essere una persona migliore se questo significasse non poter sentire quel po’ di conforto che sento adesso quando vedo “Michele” che ringhia trattenendosi dentro qualche “vaffa” e Travaglio che fa le sue filippiche. NO.

E oggi, Dio mio, fa che alla Santanchè venga una consistente colite…

la qualità della vita
maggio 12, 2011

Per garantirmi quel minimo sindacale di dolcezza quotidiana sono stata costretta a mangiare una tavoletta di cioccolato al latte (extra fine) della lindt per colazione. Ci tengo alla mia vita, la allungo con la ginnastica e la allargo mangiando…

la guerra blu
maggio 11, 2011

Bisogna essere eccezionali per essere felici? Non lo so, a volte basta essere piccoli. Non siamo forse tutti d’accordo che c’è qualcosa di grandioso nella purezza dei bambini? Nella loro perfida genuinità? Non è forse vero che quando uno di loro salta, lo fa perché sta provando a volare?

C’è chi però, nemmeno da bambino è destinato alla gioia dei sogni e della fantasia. Ci sono posti dove il pane si impasta con l’abitudine al dolore, ci sono posti dove si cresce con vestiti che odorano di paura.

In questa guerra in Libia ad esempio, dove sono i bambini? Sono chiusi nelle case a sperare di non venire trovati, stretti a quelle donne con le quali verranno violentati. Perché in questa guerra in Libia si combatte con i fucili e col viagra.

Ben trecento piccoli hanno raccontato di essere stati seviziati, torturati e stuprati dai miliziani di Bengasi.

E io non so aggiungere altro e nemmeno cosa fare

e così…
maggio 10, 2011

Caro blog, Ieri sono rimasta in comune fino a dopo la mezzanotte, tecnicamente ero lì all’alba di un nuovo giorno. Mentre cercavo di capire come si potesse uscire da una situazione ed entrare elegantemente in un’altra (cosa che per inciso alla fine non sono riuscita a fare) e mentre cercavo di immaginare i risvolti delle decisioni alle quali io per forza di cose sono sempre un po’ al margine (nemmeno questo credo di essere riuscita a fare) mi si dipingeva dentro un flebile sorriso, inadeguato alla situazione e del tutto involontario.

Dopo il buio una piccola fiammella inattesa.

Le fiamme si spengono presto, era tardi, oggi c’è troppa luce e di quella piccola presenza non c’è più traccia e insieme a lei è svanito anche quel sorriso.

Non è beffardo che si viva per momenti così brevi? Che le speranze, i sorrisi, gli affetti, debbano durare così poco e che invece tutto il resto, color blu cobalto, ci rimanga addosso come un mantello liso tutto il tempo?

E’ un peccato, un vero peccato.

me-la mangio io
maggio 9, 2011

Tutti dicono che le cose funzionano in modo molto semplice, comunque più semplice di quanto la facciamo noi, giorno dopo giorno. Ad esempio, la nostra autoreferenzialità ci porta a vedere centiania di donne incinte se desideriamo un bambino oppure ne aspettiamo uno. Vediamo solo macchine bianche se stiamo per acquistarne una, insomma… la nostra attenzione in modo autonomo e pacifico si concentra su quei particolari che abbiamo selezionato come prioritari. Cosa succede se nel giro di un paio di ore vedi quattro persone in posti differenti mangiare una mela? Le mele non mi piacciono e cascasse il mondo non succederà mai che avrò così tanta voglia di mele da vederne ovunque. Così penso al caso, alla pura coincidenza che però secondo molte religioni e filosofie non esisterebbe. E allora? Cosa significano tutte queste mele mangiate da persone diverse nello stesso giorno e più o meno alla stessa ora ma in zone parecchio differenti?

Che sia un segno? Sarebbe bello e, dico la verità, ci ho pensato e sperato, ma non saprei come interpretarlo.

In oltre, è da oggi che sento la gente fischiettare. Questa mattina in treno, poi alla stazione e per la strada, di nuovo in treno ma questa volta era una suoneria e poi alla radio… chissà.

In ogni caso dipenderà forse da quel messaggio che mi ha mandato ieri sera una mia amica: “Brigs, come va il cuore?” al quale io ho risposto: “come una mela spaccata a metà”.

Oggi ho visto 4 persone diverse mordermi il cuore e altrettante, almeno, fischiettarci su.

In ogni caso, Dio, fatti un giro con noi nella metropolitana, guardaci in faccia e renditi conto che qualcosa devi averlo sbagliato pure tu.