lo sfogatoio

Queste pagine sono un enorme, lunghissimo “sfogatoio” (non mi importa granché che esista o no questo termine) che va avanti dal 2006 e che raccoglie lamentele e paure di diverso tenore e che, in qualche modo mi aiuta a tirare a campare in questo mondo che sento spesso, troppo spesso, ostile e nemico.

Erano pagine fitte fitte che si sono andate diradando insieme alla fiducia in me stessa e negli altri.

Questi ultimi due sono stati anni di crisi profonda: nel lavoro, per il quale ho perso l’entusiasmo e il ritmo. Nel cui ambiente sono una aliena che arriva in ritardo da chissà dove, che scappa via perché deve andare al comune, questo comune “di seimila anime” come dice qualche collega insinuando di continuo che non ci sia poi così tanto da fare o da pensare.

Crisi profonda nell’attività politica dove tutto è andato al contrario di come avrei voluto, sperato e, peggio di tutto, di come avevo previsto… Segno questo della mia poca lungimiranza e tattica e, ma si diciamolo, poca intelligenza.

E vale a poco lo stringere i denti e andare avanti quando non ti va più di uscire, di vedere nessuno perché nessuno ti vede per quello che sei, ma per quello che rappresenti, per il prodotto che hai dato o non dato… come se dovessi andartene in giro con una nota di biasimo attaccata in fronte o con un cappello con le orecchie da asino.

Crisi profonda nell’amore che a volte sembra un appiccico, una forzatura, un compromesso per non soffrire, quando guardi la persona che hai di fianco e non sai dire se sta con te perché lo vuole o perché  “ormai è andata così” e forse in fondo, in quello che tutti chiamano cuore e che a te fa male di continuo la risposta vera la senti e ti punge e ti graffia come una spina nel piede.

E provo a capire il perché, provo ad esaminare gli indizi e le prove e mi ritrovo colpevole di ogni cosa che non va, ma non trovo una sola soluzione accettabile. Dovrei avere un carattere che non ho, dovrei essere la persona che non sono per vivere la vita che ho e che, se fossi diversa, probabilmente mi avrebbe dato molte più soddisfazioni e meno sofferenza.

Ogni tanto chiedo perdono a me stessa per quello che mi consento di pensare.

 

Annunci

There are no comments on this post.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: