GO VEGAN!

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Blog, è un po’ che non ci vediamo.

Sono successe moltissime cose negli ultimi tempi e forse in questo articolo, in qualche modo, parlerò di tutto.

Principalmente però, blog, è successo che da vegetariana sono diventata vegana. In pratica non mangio più nessun tipo di derivato animale, quindi non solo carne e pesce ma anche uova e latticini.

Si, questo comporta una grande quantità di rinunce ma ne vale la pena.

Nella mia vita ho la sensazione di avere il controllo su ben poche cose, almeno su quello che mangio, quindi su chi e come debba soffrire qualcun altro perché io mangi una fetta di torta, beh, su quello voglio averlo il controllo e deve essere tutto molto chiaro.

Sapevo che la produzione industriale di latte non fosse una passeggiata per i capi di bestiame, ma piano piano mi sono resa conto che in un bicchiere di latte c’è tanta sofferenza e morte quanta ce n’è in una bistecca e così ho preso la mia decisione.

Non è un brutto periodo per essere vegani. Alla conad vicino casa mia vendono tofu al naturale, seitan alla piastra e una discreta varietà di burger di soia. Oltre tutto mangiare fagioli, ceci, lenticchie, a anche noci e semi una volta al giorno provvederebbe già di per se ad un normale apporto proteico nella mia dieta.

Il latte di soia fa il resto, generalmente si tratta di latte addizionato con calcio e le vitamine del gruppo B, soprattutto la B12 che è l’unica che nella dieta vegana viene a mancare del tutto.

C’è quindi ogni nutritivo necessario alla sopravvivenza e al benessere tra gli scafali del supermercato, non c’è da avere paura e nemmeno da sentirsi degli eroi.

Un altro aspetto positivo dell’aver cambiato modo di alimentarmi è l’attenzione che finalmente impiego nel farlo. Prima, persa nell’omologazione consumistica, il primo pensiero andando a fare la spesa era il gusto, ora è trovare cose sane, buone per la salute, il primo pensiero è l’armonia.

Non mi sono mai sentita più pulita di così, ho perso peso e ho guadagnato energia e poi ho la sensazione di cucinare meglio. Cerco l’olio extravergine migliore per condire, faccio uso di spezie come curry, dragoncello, timo, quindi ho meno bisogno del sale, sono soddisfatta perché so che nessuno sta soffrendo a causa mia. Almeno non quando mi metto a tavola… per il resto non so.

Beh, avevo detto che forse avrei parlato di tutto ma non ne ho troppa voglia. Credo sia normale voler allontanare i brutti pensieri e concentrarsi sulle cose migliori che ci capitano.

Ecco, in quello che proprio non posso che definire un brutto periodo, la presa di coscienza vegana è un qualcosa che vedo e sento come estremamente positivo per me.

Si, mi sento anche coraggiosa perché non vivo in un contesto in cui una scelta alimentare simile è normale o incoraggiata, io non conosco praticamente nessuno che abbia rinunciato alla carne e al pesce, figurarsi se conosco un vegano. Vivo ad Arce e qui credo di essere l’unica ad aver fatto questo tipo di scelta.

Ma è bello sentirsi unici quando si sa di avere ragione.

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