Archive for luglio 2012

estate
luglio 27, 2012

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L’estate sta marciando spedita, ci ha travolti di caldo, poi ha ceduto alla pioggia, ora è tornato il sole, il sudore, l’amore per quei colori accesi che solo un mezzogiorno lungo, quasi perenne, sa dare alle cose di ogni tipo e anche ai pensieri.

E’ per questo che mi tengo spesso al buio, per non impazzire, per avere un po’ di tregua, per immaginare anche e non solo vedere, in maniera così sfacciata.

Sto bene, non mangio niente che provenga dagli animali. Ho il lenzuolo sporco di gelato, ma è gelato di soia.

Oggi parlavo con Marco, non il fidanzato ma un altro, parlavamo di quando un nostro conoscente giocava nell’Udinese e io seguivo il calcio, lo seguivo la domenica e persino in qualche trasmissione serale. Parlavamo e a un certo punto ho realizzato che ho cominciato a non seguire più il calcio da quando è morto mio padre. Mi sono venute le lacrime agli occhi, così ho abbassato lo sguardo, ho sistemato il cinturino della scarpa e ho sfoderato un gran sorriso cambiando argomento all’improvviso. Marco era troppo lontano per vedere.

Ho tante cose a cui pensare in questo periodo, ma non sono stressata. La cosa mi sorprende.

Stasera cominciano le olimpiadi, avrei voluto vedere la cerimonia di apertura ma sarò in consiglio comunale… sorrido. Nessuno avrebbe mai convocato il consiglio comunale se stasera avesse giocato l’Italia, ma la più grande festa dello sport al mondo non vale quanto una partita di calcio…

 

 

 

d’estate
luglio 13, 2012

d'estate

eccomi, le ciabatte di plastica arancioni rotte tutte e due sul lato esterno, una canotta di spugna, arancione anche lei, le gambe bianche dai graffi per la puntura delle zanzare, la pelle secca, bruciata dal sole. ho i capelli arruffati, umidi di sudore e mi mangio le unghie distesa su un’amaca fissata ai rami della quercia a casa di mia nonna. Mi sale dentro quell’inquietudine che non so da dove viene e perché. E’ che non mi va più di giocare con le bambole e tutto a un tratto le lacrime hanno un sapore nuovo, quello di quando – in qualche modo – l’innocenza è perduta… per sempre. E’ passato tanto tempo ma non sono cambiata molto da quando avevo 12 anni e non sono ancora abituata al sapore del mio pianto.

Fuga dal treno
luglio 12, 2012

Ecco, anche oggi sono qui con un diavolo per capello, a rincorrere treni, fare telefonate improbabili, mordicchiarmi compulsivamente l’interno della guancia destra, che poi la faccia mi si storce tutta. Ho un diavolo per capello (ora che li ho così rossi mi si addice più che mai) e il motivo principale e’ questa orribile organizzazione dell’estate Arcese che, cominciata in inverno, ecco, tra poco e’ autunno e ancora non e’ conclusa. Cambiano le date, non arrivano i preventivi, mancano i funzionari e io non ho più forza. Aspetto un po’ di pioggia per avere un segno che le cose possono cambiare, ma il segno non vuole arrivare e, fondamentalmente, non e’ che mi faccia impazzire l’idea che possa ricominciare a piovere.

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L’ultima spiaggia
luglio 1, 2012

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Marco e Davide dormono, io mi guardo intorno, mi guardo dentro. Il mare e’ una tavola ed e’ caldo e accogliente. Una giornata perfetta, senza pensieri, senza rimpianti, solo qualche ombra passeggera per ricordarmi che il paradiso non esiste, almeno non per tutti.