Archive for marzo 2013

Piazza del Popolo oggi
marzo 23, 2013

PDL in Piazza.

Sono davvero tanti. Non hanno nemmeno dovuto pagare i biglietti di metro e pullman.

Comunque sono tanti, oh. E’ innegabile

Sintomo della fine dell’era della protesta partecipata. Sintomo che si può discutere per ore anche di nulla. Sintomo che la politica del popolo non esiste, esistono i poteri forti e poi c’è il tifo.

Sono vegana e sto bene (così)
marzo 15, 2013

20130315-185720.jpg

E… Se ci scrivessi un libro? Mi sa che mi tocca

Quindi lasciatemi in pace. Grazie.
marzo 11, 2013

Io? 

Sono quella buona, quella che non si arrabbia mai, sorride, interviene solo per mettere pace… poi dimentica, ci passa su.

Che brava persona.

Ma perché essere sempre così? Perché esserlo quando essere così non va bene per me?

E’ normale che io tenga a e stessa, e  allora, perché non mi difendo una volta attaccata?

E’ quello che ho pensato ieri e mi sono difesa.

Niente risatine compiacenti, niente rospi ricacciati in gola. Ho detto basta.

Cosa è successo:

Sono vegana da quasi un anno. Ho impiegato questo lasso di tempo a cercare di capire in che modo alimentarmi, a come non farmi mancare nessun nutriente, ad ascoltare il mio corpo, a sostenere con me stessa la mia convinzione.

Non ho mai voluto insegnare a nessuno perché io stessa stavo imparando.

Ho solo spiegato i miei perché a chi me li ha chiesti.

Ho registrato due tipi di reazioni davanti alla mia scelta: c’è chi la accetta e ogni tanto, magari, mi chiede spiegazioni di vario genere, per capire meglio o anche per capire quanto sono convinta e chi invece non accetta e cerca di spingermi in un angolo, deridendomi, ostentando la propria non scelta, cercando di affermare con protervia il proprio dissenso da ciò che ho scelto io.

Applico pazienza ma ieri non ce l’ho fatta e ho reagito. Ho avuto una discussione con una delle persone appartenenti alla seconda categoria e la discussione è finita con una rottura. 

Non posso dire che non mi dispiaccia ma allo stesso tempo devo dire che sono sollevata. Ho messo le cose in chiaro per il futuro: Brigida è come tutti gli altri, non puoi pungolarla all’infinito, non puoi farle quello che vuoi, lei reagisce e ora lo sai.

Io non faccio parte di una setta, non ho sposato una religione, io porto avanti le mie convinzioni etiche che sarebbero enormemente più condivise se non rimanesse radicata nella società la (assurda) convinzione che consumare carne e derivati animali sia necessario.

Quindi lasciatemi in pace. Grazie.

 

I segni del tempo sulla pelle
marzo 10, 2013

Perché comunque gli anni si posano sul nostro corpo, il tempo ha un suo peso specifico che lascia segni della sua presenza su di noi. Le rughe hanno una funzione, come tutto in natura.
Questi segni ci permettono di decifrare la storia della gente, a che punto si trova nel suo viaggio, che percorso ha fatto, quante salite si è lasciato dietro.
I tatuaggi sono ciò che noi decidiamo di comunicare sulla nostra personale. Sono la leggenda, gli appunti di viaggio, un codice per accedere a ciò che è stato e al nostro cuore.

20130310-150151.jpg

 

e alla fine l’ho fatto e ho fatto bene. Dopo il cammino di Santiago, eccomi a scrivere questa storia sulla pelle. Lì dove ho sofferto, quel piede trascinato per chilometri, tra le pietre e sull’asfalto. Ecco il simbolo, per sempre.

L’otto marzo
marzo 8, 2013

Anche se lui non c’è più da molti anni, se chiudo gli occhi ancora vedo mio nonno entrare dalla porta della nostra vecchia casa, l’otto marzo, con un enorme mazzo di mimose e primule per mia nonna, per mia madre e per me. Potrei non amare questo giorno? Auguri a noi donne e… grazie nonno.. per sempre.

vivi e lascia vivere
marzo 6, 2013

margherita“Vivi e lascia vivere” non equivale a dover pensare solo ai fatti propri, a rinunciare a capire, a lasciarsi scorrere lontano da tutti, a non sentire il flusso degli altri e a non amare. Significa, al contrario, guardare e rispettare nell’altro quelle esigenze e particolarità, quei limiti o quelle che ai nostri occhi appaiono come imperfezioni, più o meno irrinunciabili quanto le proprie. Cercare di predominare, andare alla conquista di tutti gli spazi, rimpiazzare le idee altrui con le proprie, i gusti altrui con i propri, le esigenze altrui con le proprie (o cercare di farlo) è quanto di più lontano esista dell’amore. Amare è difficile perché bisogna essere talmente sicuri e consapevoli dei propri limiti da riuscire a sopportare la consapevolezza di quelli altrui, accettarli, rispettarli e – addirittura – preservarli. “Vivi e lascia vivere” è l’unica formula che consenta di amare… e di essere amati.

Ecco, passare dalla teoria alla pratica richiede tempo e un fegato sano, oltre a una buona dose di fortuna che ti consenta di incontrare qualcuno che la pensi allo stesso modo o che, come te, arrivi a pensarla così prima o poi.

Non è esattamente ciò che capita a me… almeno non sempre. Forse ci vuole ancora un po’ di tempo e dovrò contare ancora sul mio fegato.

meglio ad occhi aperti
marzo 5, 2013

Devo proprio scrivere.

Stanotte ho sognato tanto e ogni storia che vivevo era un incubo. Marco mi tradiva, io lo insultavo, insultavo l’altra, mi disperavo e mi svegliavo arrabbiata, triste e vagamente convinta delle proprietà divinatorie di un sogno così dettagliato.

Poi camminavo e camminando mi facevo male. Mi svegliavo irritata, dolorante e ancora angosciata dal sogno di prima.

Poi arrivavano i ladri, con me in casa, che cercavo di nascondermi e/o scappare. Poi mi svegliavo impaurita, ammaccata e ancora smarrita a causa del primo sogno che, se me lo ricordo, ancora mi fa male come fosse stato tutto vero.

Aiuto.

Urge qualche cambiamento, qualche buona notizia, una sorpresa.

Quell’aiutino dal cielo che non si nega a nessuno.