Siamo unici nel nostro genere
novembre 17, 2011

Il governo di Impegno Nazionale, così’ come l’ha battezzato il nuovo Presidente del Consiglio Mario Monti e’ appena nato e Berlusconi e’ già’ andato a minacciarlo: “Ti faccio saltare quando voglio”.

Napolitano additato come la maestrina dalla penna rossa del Quirinale.

A Berlusconi, ormai e’ assodato, sembrano invise le persone rispettabili.

 

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Tutto si trasforma, soprattutto in politica
novembre 14, 2011

E’ caduto, si e’ dimesso, l’ha cacciato l’Europa, l’ha tradito la Carlucci. Insomma adesso c’e’ un governo tecnico fatto di vecchi economisti, anzi di vecchi economisti – banchieri -baroni dell’università’ italiana. Non vorrei dover dire un giorno che sono caduta dalla padella alla brace. Sono sicura che non lo dirò’ perché peggio di “LUI” non ce n’e’, pero’ questo e’ ben lungi dall’essere il governo ideale, la soluzione ideale per questo Pese di furbacchioni sprovveduti.

Del resto mi aspetto gia’ il peggio, io sono convinta che tornerà’ perché’ fondamentalmente non e’ mai andato via.

Mi sembra di ascoltare alcuni di quei complottisti sciroccati che fanno dietrologia su ogni cosa, ma non ci vuole una grande fantasia per accorgersi che siamo ancora -sempre – vittime di un colossale conflitto di interesse tra banche e Stato… e che siamo palesemente ostaggi del loro benessere e del loro quieto vivere.

Il fatto che funzioni più’ o meno così’ in tutto il mondo non mi consola.

Azuma e il vuoto
settembre 18, 2011

Guardate questo video 

Passeranno, credo, dei minuti di riflessione, di sconforto, un fastidioso prurito di rabbia. A me è capitato però qualcosa di strano di cui vorrei farvi partecipi.

Avevo appena provato le sensazioni di cui sopra e ci pensavo ancora quando ho acceso la TV e come spesso accade mi sono fermata a guardare Passepartout.

Philippe Daverio era con Kengiro Azuma, l’anziano scultore naturalizzato italiano di origine Giapponese. Azuma è un ometto piccolo e come tanti della sua provenienza etnica, sembra avere gli occhi che sorridono sempre.

Raccontava della sua formazione a Brera, allievo di Marino Marini, degli stenti della sua vita, della fatica nel liberarsi dell’influenza europea e di quel fortuito riappropriarsi improvviso delle origini della sua cultura grazie alle cassette di frutta lasciate dai commercianti negli spiazzi del mercato rionale.

Daverio e Azuma parlavano del genio: “Il genio” – ha detto Azuma- ” è un bicchiere vuoto, se è pieno come fai a riempirlo?” e continuava dicendo: “Il senso del bicchiere non sta nelle sue parti piene, ma nel suo spazio vuoto”

L’ometto avanzava nel caos del suo magazzino ridendo “disordine, disordine”!

Una scultura a forma di goccia, perché non ci è concesso se non per un tempo infinitamente piccolo di godere di questa forma perfetta. L’acqua si stacca dalla grondaia  e in un momento la goccia non c’è più, è una sfera e poi niente.

Azuma è un bicchiere vuoto, Azuma è un pezzo di legno di faggio lasciato sull’asfalto, Azuma è un gesto quotidiano e la farfalla che batte le ali.

Sono grata al destino per avermi messa di fronte a una dicotomia così violenta.

Ora mi viene in mente un episodio della mia triste vita politica che riporto qui, così, tanto per dire.

Dovevo organizzare un convegno per i 100 anni dal trasferimento della sede comunale nell’attuale municipio e stavo pensando di far recitare delle poesie futuriste ad una mia amica attrice. Il 1910 infatti, anno dei fatti che si stavano celebrando, era quello di Marinetti e del manifesto futurista. La sinistra del paese divenne una furia e mi si scagliò contro disconoscendomi.

Io non credevo a quello che vedevo e sentivo. Ancora oggi, dopo un anno ormai, non mi capacito dell’arretratezza e dell’ottusità che vivono in certi ambienti.

Non so, forse ci meritiamo un’Italia di troie.

e pensare che…
maggio 16, 2011

solo qualche giorno fa sproloquiava, sicuro di sbancare, che queste elezioni sarebbero state fondamentali. Chi vince a Milano governa l’Italia aveva detto.

ben ti sta

Grazie Grazie
febbraio 18, 2009

Naturalmente non ha nevicato.

Ha nevicato ovunque tranne qui. Qui solo vento freddo e gelido… evidentemente è questo che ci meritiamo.

Non ha nevicato quindi, se non parole… le solite parole estemporanee del presidente del consiglio cadute a fiocchi come forfora sulle spalle scure e curve del mondo. Pure questo ci meritiamo.

Benigni ieri è stato strepitoso e se davvero è stato lui l’artefice dell’eliminazione di Iva Zanicchi, bisogna ringraziarlo due volte.

Brigida e le storie tese
luglio 2, 2008

Sono molto delusa.
Prima di tutto oggi ho mangiato in un posto dove mi avevano detto che nella parmigiana di melanzane non c’era carne e invece c’era e come! Avrei dovuto riportarla al banco e sventolarla sotto il naso della tizia che me l’aveva appioppata sbraitando cose del tipo: se fossi stata allergica a quest’ora sarei morta o altre sul sacrosanto diritto a essere vegetariani.

Invece con un filo di voce mi sono limitata a CHIEDERE se potessi cambiare il piatto che avevo preso per qualcos’altro in cui non ci fosse carne.

La tizia in questione mi ha servito una porzioncina di insalata di riso bofonchiando che comunque nella parmigiana la carne non c’era ed io avrei voluto affondarle il naso direttamente nel ragù e chiederle di verificare.

La seconda ragione del mio ringhiare di disappunto è che The Tudors (con il mio amato Jonathan Rys Meyers) è stato rimandato di una settimana in favore di una puntata speciale di Matrix con ospite il reginetto di bellezza dell’estate: Silvio Berlusconi.

Eh… mi lamento e ne ho ben donde