mare
aprile 26, 2013

ieri ero al mare

Immagine

 

una giornata di fine aprile che sembrava una giornata di fine luglio. E tutto quel bel sole, quel rumore stupendo che sa fare il mare solo per invogliarti a perderti nei pensieri più lievi e poi dormire, tutto quello splendore l’ho trattenuto il più possibile.

 

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riempire il bianco
novembre 29, 2011

 

Stavo… “giocando con i colori” appena qualche giorno fa.

Quindi sono andata a comprarmi delle tele e le ho imbrattate per riprendere un po’ la mano.

Poche cose mi rilassano quanto buttarmi sul divano e morire di TV spazzatura, ma a un certo punto sento il mio cervello sfrigolare nell’olio e allora mi metto a fare altro.

Non sta scritto da nessuna parte che impiastricciare un foglio con dei colori più o meno a caso frigga meno il cervello (magari si tratta solo di retaggi culturali che tra qualche anno verranno seppelliti da pesanti coltri di nuovo sapere, nuovo gusto, nuove arti di arrangiarsi e di tirare a campare) eppure sembra che sia così, provare per credere.

Poi può succedere che si ottengano risultati gradevoli, che si scopra un talento, che ci si senta meno inutili.

Ma questo è tutto da vedere, nella maggior parte dei casi ci si diverte e basta.

Parola mia

 

senza parole
ottobre 10, 2011

 

 

 

monnabrigi
settembre 15, 2011

controspot
aprile 2, 2009

Mi dicono che dovrei scrivere cose più positive, qualcosa che trasferisca sensazioni di serenità, emozioni lievi, appena accennate perché – giustamente – si cammina con più fiducia su un prato di fiori se non si vedono le vipere nascoste nei cespugli.

Le vipere però, come i ragni e gli insetti e tutte quelle cose spiacevoli che la natura ha creato persino prima di noi, vivono e si nutrono e si riproducono proprio lì dove noi crediamo sia tutto più bello. Evidentemente lo è anche per loro… bello.

Così ogni sogno nasconde la propria piccola ansia, il proprio disagio, quel pungolo di paura sottile che però non ci sveglia.

Io lo so e non ho paura di scrivere dei miei malesseri, certa che chi mi legge ha i suoi, persino più forti.

Di certo non cambierò modo di scrivere ora che sono candidata. Non mi metterò a fare proclami, non mi metterò a parlare di Arce, della viabilità, dei lampioni, dei lavori pubblici e non anticiperò i comizi di nessuno, non parlerò male degli altri candidati, delle altre liste, non pubblicherò gli articoli di giornale, non mi farò troppa pubblicità.

Perché… perché io funziono così.

gattocomunista
marzo 22, 2009

 

bri 

Non c’è molto da aggiungere, che altro dire? Stella è stata fantastica!

GRAZIE!!!

del resto oggi-nonostante tutto- è primavera
marzo 21, 2009

Ciao blog,

oggi scriverti mi regala una sensazione insolita di disagio ed eccitazione perché ti avevo lasciato a prendere polvere e ora mi pare che ogni parola su questa pagina serva a tirare via un po’ di ragnatele inopportune.

Perché non scrivevo più? Dove ero finita?

Bene, ero in un posto che si chiama dubbio (o per lo meno io lo chiamo così) dal quale non sono ancora uscita ma da cui ti mando un messaggio doveroso poiché ti amo come si è capaci di amare solo sé stessi quando si è fortunati; cioè con indulgenza e tenera rassegnazione.

Niente di grave e nemmeno di così speciale, è che avevo in testa e ce li ho ancora, un paio di argomenti dei quali non volevo, non potevo e non dovevo parlare e, guarda un po’, erano gli unici dei quali avrei avuto interesse a scrivere.

Il primo argomento non riguarda me e non ne scrivevo per discrezione, il secondo  riguarda me e non ne scrivevo… per discrezione, anche in quel caso.

Ora però, almeno per ciò che riguarda me, non c’è più motivo di tacere perché ormai la decisione è presa ed è quasi pubblica.

Questa personcina che ti scrive e che tu conosci bene, ha deciso di candidarsi alle elezioni comunali.

Qui, come tu ben sai, sono abituata a parlarti in termini molto intimi e anche questa volta punterò all’eternità spiegandoti le mie motivazioni partendo dai sentimenti e fermandomi lì perché tanto, almeno in questa sede, è quello che conta.

Era da diverso tempo che quell’uomo, il capolista, mi parlava del suo progetto. Io tergiversavo perché come sai bene, non sono abituata a prendere decisioni in fretta.

Poi però ho pensato a me come se fossi in una stanza vuota, senza né troppo spazio né troppa luce; ero in piedi ed avevo la mia solita espressione e guardandomi ho realizzato che non c’era motivo di non farlo e che fino ad ora ho affrontato cose molto più grandi di questa e che se mi si era presentata questa opportunità, non doveva essere necessariamente per il mio male e nemmeno per quello degli altri.

Così ho detto si.

I sentimenti dicevo. Sono spaventata, intimidita, irrigidita perché la mia natura estroversa non è abbastanza forte da fronteggiare quella schiva e austera che prende il sopravvento quando le cose, in generale, si fanno serie.

Io però non mi aspetto che tiri sempre vento… del resto oggi – nonostante tutto – è primavera.

Così blog, ora sai per sommi capi.

Spero che tu possa capire e che tu sia felice per me, ammesso che si possa essere felici e fieri degli incubi altrui.

Però permettimi di dirti che senza questa tastiera e questo schermo, senza tutti quei contatti, le parole scritte in questi anni, senza lo sguardo silenzioso di tanti che anche ora ti stanno sfogliando, molto di ciò che mi è accaduto non sarebbe stato possibile.

Mi hai dato e continuerai sempre a darmi una consapevolezza speciale, una insicurezza meno traballante e mi hai regalato una serie di incertezze che valgono più di mille verità.

Primavera, dopo primavera, dopo primavera…

Consigli per gli acquisti
maggio 23, 2008

che ci posso fare? …. io mi diverto con poco.

Questa estate sfoggerò solo magliette, borse e canotte griffate da me 🙂