GO VEGAN!
maggio 3, 2012

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Blog, è un po’ che non ci vediamo.

Sono successe moltissime cose negli ultimi tempi e forse in questo articolo, in qualche modo, parlerò di tutto.

Principalmente però, blog, è successo che da vegetariana sono diventata vegana. In pratica non mangio più nessun tipo di derivato animale, quindi non solo carne e pesce ma anche uova e latticini.

Si, questo comporta una grande quantità di rinunce ma ne vale la pena.

Nella mia vita ho la sensazione di avere il controllo su ben poche cose, almeno su quello che mangio, quindi su chi e come debba soffrire qualcun altro perché io mangi una fetta di torta, beh, su quello voglio averlo il controllo e deve essere tutto molto chiaro.

Sapevo che la produzione industriale di latte non fosse una passeggiata per i capi di bestiame, ma piano piano mi sono resa conto che in un bicchiere di latte c’è tanta sofferenza e morte quanta ce n’è in una bistecca e così ho preso la mia decisione.

Non è un brutto periodo per essere vegani. Alla conad vicino casa mia vendono tofu al naturale, seitan alla piastra e una discreta varietà di burger di soia. Oltre tutto mangiare fagioli, ceci, lenticchie, a anche noci e semi una volta al giorno provvederebbe già di per se ad un normale apporto proteico nella mia dieta.

Il latte di soia fa il resto, generalmente si tratta di latte addizionato con calcio e le vitamine del gruppo B, soprattutto la B12 che è l’unica che nella dieta vegana viene a mancare del tutto.

C’è quindi ogni nutritivo necessario alla sopravvivenza e al benessere tra gli scafali del supermercato, non c’è da avere paura e nemmeno da sentirsi degli eroi.

Un altro aspetto positivo dell’aver cambiato modo di alimentarmi è l’attenzione che finalmente impiego nel farlo. Prima, persa nell’omologazione consumistica, il primo pensiero andando a fare la spesa era il gusto, ora è trovare cose sane, buone per la salute, il primo pensiero è l’armonia.

Non mi sono mai sentita più pulita di così, ho perso peso e ho guadagnato energia e poi ho la sensazione di cucinare meglio. Cerco l’olio extravergine migliore per condire, faccio uso di spezie come curry, dragoncello, timo, quindi ho meno bisogno del sale, sono soddisfatta perché so che nessuno sta soffrendo a causa mia. Almeno non quando mi metto a tavola… per il resto non so.

Beh, avevo detto che forse avrei parlato di tutto ma non ne ho troppa voglia. Credo sia normale voler allontanare i brutti pensieri e concentrarsi sulle cose migliori che ci capitano.

Ecco, in quello che proprio non posso che definire un brutto periodo, la presa di coscienza vegana è un qualcosa che vedo e sento come estremamente positivo per me.

Si, mi sento anche coraggiosa perché non vivo in un contesto in cui una scelta alimentare simile è normale o incoraggiata, io non conosco praticamente nessuno che abbia rinunciato alla carne e al pesce, figurarsi se conosco un vegano. Vivo ad Arce e qui credo di essere l’unica ad aver fatto questo tipo di scelta.

Ma è bello sentirsi unici quando si sa di avere ragione.

L’importante non è vincere ma non partecipare
aprile 26, 2011

Al contrario di tutto quanto ti aspettavi da bambino, con il tempo aumentano le incertezze su praticamente ogni cosa nella vita. E’ un altro ottimo motivo questo per gettare improperi sul destino, al cielo, al postino.. che non porta mai buone notizie, ai tuoi genitori che quando avevi 5 anni ti hanno comprato il libro dei perché, ai tuoi insegnanti, ai tuoi amici, ai tuoi animali domestici che non ti hanno mai parlato nonostante tu abbia sempre pensato che potessero farlo.

E comunque crescendo ti aggrappi a qualche piccolo punto fermo, quelle che chiami convinzioni e che in un certo senso potrebbero persino essere definite ideologie perché, in fondo, tutto è politica.

Per me, ad esempio, non mangiare carne (mai più) è una certezza, nel senso che sono certa che non lo farò mai più e che si tratta di una decisione giusta, tutta via, in questo mondo di ladri, c’è sempre qualcuno pronto a ricordarti che non è l’unica decisione giusta, che ci sono (anzi ci sarebbero) migliaia di decisioni altrettanto giuste da prendere: comprare prodotti a chilometri zero, non usare la macchina, risparmiare sull’elettricità, consumare meno zuccheri e così via, facendoti sentire una persona incoerente per aver preso una giusta decisione su mille e non aver rinunciato anche a quella.

Capita allora in una bella serata tra amici di dover difendere la tua giusta decisione, la cui giustezza nessuno contesta. Difenderla in quanto non ingiusta, ma in quanto sola e isolata rispetto a tutte le altre che una come me potrebbe e anzi dovrebbe prendere.

Quindi tu, che hai preso un impegno e che a tuo modo fai un sacrificio, all’improvviso diventi più incoerente di chi, sopraffatto dalle incoerenze, ha preferito non fare nulla.

Cazzate. Non sarai il massimo della coerenza, nel tuo armadio c’è un giubbino (meraviglioso da togliere il fiato) di vera pelle e tu te lo metti ogni tanto (e ti senti figa quando lo fai) e tra le tue scarpe ce ne sono molte di vero cuoio, ma tu sai che preferisci comprare ecopelle, tu conosci i tuoi sforzi per rispettare l’ambiente il più possibile e tu sai come e quanto ti informi sulle aziende di cui compri i prodotti. Ma soprattutto tu non mangi carne da più di tre anni. Anni in cui i tuoi amici coerenti hanno continuato a mangiarne.

Tutto quello che devi fare è esserne cosciente e andare avanti. Non succederà niente grazie a te. McDonald non fallirà e a Pasqua tutti continueranno a massacrare agnelli e laggiù, in America, farciranno tacchini fino a scoppiare nel giorno del ringraziamento e le braciolate, le salsicce, il ragù e pane e salame. Si, tutto sarà sempre perfettamente uguale ma l’importante non è vincere, ma non partecipare!

Brigida e le storie tese
luglio 2, 2008

Sono molto delusa.
Prima di tutto oggi ho mangiato in un posto dove mi avevano detto che nella parmigiana di melanzane non c’era carne e invece c’era e come! Avrei dovuto riportarla al banco e sventolarla sotto il naso della tizia che me l’aveva appioppata sbraitando cose del tipo: se fossi stata allergica a quest’ora sarei morta o altre sul sacrosanto diritto a essere vegetariani.

Invece con un filo di voce mi sono limitata a CHIEDERE se potessi cambiare il piatto che avevo preso per qualcos’altro in cui non ci fosse carne.

La tizia in questione mi ha servito una porzioncina di insalata di riso bofonchiando che comunque nella parmigiana la carne non c’era ed io avrei voluto affondarle il naso direttamente nel ragù e chiederle di verificare.

La seconda ragione del mio ringhiare di disappunto è che The Tudors (con il mio amato Jonathan Rys Meyers) è stato rimandato di una settimana in favore di una puntata speciale di Matrix con ospite il reginetto di bellezza dell’estate: Silvio Berlusconi.

Eh… mi lamento e ne ho ben donde