Yo tambien
maggio 25, 2011

Luca mi prende in giro, dice che non ne può più di sentirmi parlare del cammino di Santiago e invece c’è qualcuno che mi conosce che neppure ancora lo sapeva che avessi fatto il cammino. Ieri mattina avevo accennato a Valentina del cammino credendo che sapesse della mia avventura di tre anni fa e invece ne è stata sorpresa e ha voluto sapere tutto.

Naturalmente sono stata felice e sono felice che non tutti siano come Luca….

Le ho raccontato della partenza, delle fatiche del viaggio e dell’arrivo scoppiettante con Mattia e il suo bordone poderoso.

Valentina mi riempiva di domande e io mi beavo nel darle risposte ricordando ogni singolo particolare della mia grande avventura.

Poi ad un certo punto, quando da un’oretta non ci pensavamo più, ecco che spuntano due uomini vestiti con un saio marrone con davanti stampata una grossa croce di San Giacomo.

Sembravano venuti dal medioevo, sembravano comparse di un film o chissà chi erano santo cielo, mi piacerebbe saperlo!

In ogni caso è singolare che ci fossero e che fossero lì proprio ieri, davanti a noi.

Come se non bastasse ecco che Mattia ieri sera si fa vivo dopo mesi e mi parla proprio della nostra trionfale entrata a Santiago. Quando gli ho raccontato quanto appena detto anche a te, blog, Mattia mi ha risposto una sola cosa: “non esistono coincidenze”.

Ma sarà vero? Perché allora poi bisognerebbe dare peso e un senso ad ogni cosa e si finirebbe per impazzire……

Anche io, soprattutto io.

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me-la mangio io
maggio 9, 2011

Tutti dicono che le cose funzionano in modo molto semplice, comunque più semplice di quanto la facciamo noi, giorno dopo giorno. Ad esempio, la nostra autoreferenzialità ci porta a vedere centiania di donne incinte se desideriamo un bambino oppure ne aspettiamo uno. Vediamo solo macchine bianche se stiamo per acquistarne una, insomma… la nostra attenzione in modo autonomo e pacifico si concentra su quei particolari che abbiamo selezionato come prioritari. Cosa succede se nel giro di un paio di ore vedi quattro persone in posti differenti mangiare una mela? Le mele non mi piacciono e cascasse il mondo non succederà mai che avrò così tanta voglia di mele da vederne ovunque. Così penso al caso, alla pura coincidenza che però secondo molte religioni e filosofie non esisterebbe. E allora? Cosa significano tutte queste mele mangiate da persone diverse nello stesso giorno e più o meno alla stessa ora ma in zone parecchio differenti?

Che sia un segno? Sarebbe bello e, dico la verità, ci ho pensato e sperato, ma non saprei come interpretarlo.

In oltre, è da oggi che sento la gente fischiettare. Questa mattina in treno, poi alla stazione e per la strada, di nuovo in treno ma questa volta era una suoneria e poi alla radio… chissà.

In ogni caso dipenderà forse da quel messaggio che mi ha mandato ieri sera una mia amica: “Brigs, come va il cuore?” al quale io ho risposto: “come una mela spaccata a metà”.

Oggi ho visto 4 persone diverse mordermi il cuore e altrettante, almeno, fischiettarci su.

In ogni caso, Dio, fatti un giro con noi nella metropolitana, guardaci in faccia e renditi conto che qualcosa devi averlo sbagliato pure tu.