mangiati sta bistecca
maggio 25, 2008

Ecco, non mangio carne e alla gente sembra che io abbia deciso, che so, di andare in giro con un occhio chiuso all’improvviso e allora si mettono tutti a cercare di mandarmi un moscerino nell’unico occhio aperto che mi resta.

Forse, anzi di sicuro, non capiscono che la mia non è una scelta chissà quanto sofisticata o originale. Mi pare che si divertano tutti a stuzzicarmi come se la mia non fosse altro che una decisione snob.

Io sono tollerante ma solo fino ad un certo punto, poi, quando la cosa si fa ripetitiva, prendo e mi adombro.

Non mi prendo troppo sul serio, è che – come a chiunque altro – essere deliberatamente fraintesa mi indispone.

Io ho deciso di non mangiare carne e non pretendo che gli altri facciano altrettanto; l’unica cosa che gradirei è che ci si sforzasse di accettare che forse la mia non è una scelta estemporanea, ma sensata piuttosto.

Mi piacerebbe che mi si riconoscesse il merito del mio “sacrificio” piuttosto che schernirlo per giustificare le scelte opposte… ammesso che quella di continuare a mangiare carne sia una scelta davvero.

Ma guarda un po’ se devo sentirmi a disagio io, che almeno ho fatto un ragionamento sul cibo (giusto o sbagliato che sia… e naturalmente io credo sia giusto) , al posto di chi invece subisce passivamente ciò che mangia come un retaggio qualsiasi

Tra l’altro so bene che il cammino per una dieta etica e sostenibile è ancora lungo, ma io ho fatto un passo per me decisivo, trasportata da una riflessione tranquilla alla base della quale c’è un pensiero semplice e, almeno quello, universalmente riconosciuto: io mangio per vivere e non vivo per mangiare.

Con buona pace di tutti: vivo bene anche senza bistecche!

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