leggerezza
aprile 29, 2013

finestrino

A volte, lo so, sono troppo insistente e magari inopportuna.

Come ieri sera a cena quando mia cugina, incinta all’ultimo mese di gravidanza si ingozzava di gelato ed io le ricordavo che quel latte, usato per il suo gelato, era destinato a un cucciolo e che avrebbe dovuto immaginare se stessa privata di sua figlia subito dopo il parto.

Lei ha continuato a mangiare e ha fatto anche il bis, quindi immagino di non essere stata poi troppo cruenta e nemmeno tanto convincente.

Ho capito comunque che non è con le tiritere che si ottengono risultati ma con indizi, discreti, lasciati in giro in maniera quasi distratta.

Bisogna lasciare che le persone scoprano da sole quanto qualcosa sia vero e importante, bisogna che si prendano del tempo per capire, per ragionarci e per decidere che devono andare in una direzione piuttosto che in un’altra.

Se hai vissuto sempre al buio e  un giorno ti raccontano il sole, tu non solo non riuscirai ad immaginartelo ma non crederai nemmeno che esista… (ho già parlato qui  del Mito della Caverna) e do per scontato che il sole sia una splendida metafora dell’essere vegan :)

Così non resta che sorridere e vivere bene e applicare ad ogni cosa, comprese quelle molto importanti, una regola di leggerezza e di luminosità.

 

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