starting monday
maggio 23, 2011

Sarà un lunedì lunghissimo, è iniziato già lungo: un lungo risveglio, un lungo cercare la ciabatta smarrita, un lungo trascinarmi al bagno e lungamente stare lì a fissare un punto qualsiasi del paesaggio fuori dalla finestra mentre cerco un senso, uno spunto, un briciolo di entusiasmo.

C’è un’aria umida e un po’ fresca che non sa di primavera né d’estate, né di altro a dire il vero, ma forse sa di lunedì.

Oggi studio, scrivo, delibero, mi riunisco, nomino… forse sorteggio, mi sbrigo, mi dispero, mi chiedo il perché, come al solito e poi di certo, alla fine, mi rammaricherò di non essere riuscita ad andare in palestra e di aver mangiato troppo.

Un giorno lungo e tipico in mezzo al quale vorrei veder spuntare un arcobaleno di sorpresa, così, qualcosa di bello da portarmi dietro mentre spero di passare ad altro, magari subito a domani.

intanto raduno le carte, sistemo un vestito, apro l’acqua calda, risveglio i muscoli con un paio di sequenze Yoga, allungo, distendo, rilasso, respiro, cerco. Non trovo le chiavi, non trovo le scarpe e più sistemo più è peggio. Così mi siedo e scrivo, scarabocchio fiori di inchiostro azzurri, non rispondo al telefono di casa che tanto non è mai per me.

la finestra è aperta, entra un po’ di sole e un po’ di allergia. Chiudo, faccio avanti e indietro, allungo il brodo di questo giorno lungo, lungo, lunghissimo che è talmente lungo da non essere nemmeno ancora cominciato.

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