Tutto in ordine
dicembre 4, 2012

45 metri quadri di organizzazione perfetta, se esistesse un concorso per lo sgabuzzino più ordinato del mondo (ma siamo sicuri che non esista?) lei lo vincerebbe. È nata col naso a patata, un grosso sorriso e i geni della precisione, questa e’ la mia amica Debora e questa (una bocca spalancata con lo sguardo ebete) e’ la mia espressione quando mi ritrovo nel suo mondo perfetto. Si, lo so, non c’è nulla di davvero perfetto quando si parla della vita degli uomini, ma quando guardi certi ambienti e li vedi così predisposti alla praticità ti illudi di guardare qualcosa di propedeutico al benessere. Per me trovarmi a casa di Debora, e ancora prima, a casa dei suoi genitori, significava stare bene, stare in un posto creato per essere confortevole. Forse è così che tutti vedono la propria casa, ognuno con un concetto di gusto diverso dall’altro, io però a casa mia non sono mai stata bene quanto invece a casa di Debora… Casa mia e’ sempre stato un posto un po’ nemico ed insidioso, non so proprio perché. Debora e’ nata con la praticità nel sangue e io le ho sempre invidiato questa dote che, evidentemente, mi è sempre stata estranea.
Oggi la vedo felice: ha un amore, un lavoro, una casa… È una dote importante la praticità.

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