lavorando – scrivendo
maggio 17, 2011

Sto scrivendo tanto in questo periodo e siccome è un momento strano, un momento in cui non mi va di lavorare, anzi, odio il mio lavoro, ho deciso di praticare una catarsi letteraria buttando giù tutti i cattivi pensieri sul mio lavoro, sui miei colleghi, sugli inizi, su chi non c’è più, su chi vorrei non ci fosse, su chi c’è, sulle liti, sugli equilibri, su tutto quello che mi viene in mente. E sui soldi naturalmente.

Magari ci scrivo un libro, magari, come diceva Tommaso (Marco Cocci) in “ovosodo” di Virzì del suo tema di maturità, “lo mando in esclusiva a Feltrinelli”.

Certo, se voglio farmi qualche nemico questa è proprio la strada giusta…

Annunci

per tutto il resto
febbraio 12, 2009

La scrittura è una consolazione. Essere capaci di infilare due parole di seguito ed esprimere un concetto è già liberatorio, avere in più la possibilità di fissarle da qualche parte, che si tratti di un diario pubblico o privato poi, mi viene da dire: NON HA PREZZO.

Non ha prezzo stare qui adesso e manifestare disappunto per la mattinata appena trascorsa, non ha prezzo sentire la testiera piegarsi docile alle dita sotto la rabbia dei miei pensieri e constatare che questi ultimi si placano di gran lunga e si distendono e si mettono comodi avendo largo spazio che so, come su un treno vuoto. Già… un treno.

E’ dalle sei che sento freddo, Il termometro segnava zero e io salivo in macchina con muta rassegnazione, aspettando – a lungo – che i riscaldamenti cominciassero a funzionare. appena tredici gradi invece sul treno regionale e l’ormai abituale trattamento da vagone merci.

Ma ho imparato la respirazione Yoga con wii fit quindi ora ristabilisco i miei equilibri, sto attenta al baricentro e sorrido a questo sole che, anche se freddo, sempre sole è.

Oggi farò foto, fisserò le nuvole, il primo giallo di mimosa e implorerò tutti gli elementi perché questa sfiga ancestrale, cosmica, fantozziana, venga rimossa dalla mia orbita al più presto.

E concludo benedicendo l’acqua calda, i riscaldamenti autonomi, la tecnologia al servizio degli uomini e ultimi ma non ultimi: gli uomini di buona volontà.