controspot
aprile 2, 2009

Mi dicono che dovrei scrivere cose più positive, qualcosa che trasferisca sensazioni di serenità, emozioni lievi, appena accennate perché – giustamente – si cammina con più fiducia su un prato di fiori se non si vedono le vipere nascoste nei cespugli.

Le vipere però, come i ragni e gli insetti e tutte quelle cose spiacevoli che la natura ha creato persino prima di noi, vivono e si nutrono e si riproducono proprio lì dove noi crediamo sia tutto più bello. Evidentemente lo è anche per loro… bello.

Così ogni sogno nasconde la propria piccola ansia, il proprio disagio, quel pungolo di paura sottile che però non ci sveglia.

Io lo so e non ho paura di scrivere dei miei malesseri, certa che chi mi legge ha i suoi, persino più forti.

Di certo non cambierò modo di scrivere ora che sono candidata. Non mi metterò a fare proclami, non mi metterò a parlare di Arce, della viabilità, dei lampioni, dei lavori pubblici e non anticiperò i comizi di nessuno, non parlerò male degli altri candidati, delle altre liste, non pubblicherò gli articoli di giornale, non mi farò troppa pubblicità.

Perché… perché io funziono così.

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